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Sceneggiatura della tavola (c) 1998 Serra/SBE:
TAVOLA 13
1-2. Gregory, stupefatto, guarda verso l'esterno... non può credere ai suoi occhi.
GREGORY (pensa): Questo luogo... questo luogo è senza senso! Come è possibile che ci siano dei pianeti così grandi tanto vicini tra loro? E così tanti soli? Qui le leggi della fisica non valgono...
3. Il nostro ancora sconvolto. Voce radio.
GREGORY (pensa): ...o forse sono morto e questo è l'inferno destinato a quelli come me...
VOCE RADIO: Greg! Ehi, sei vivo?
4. Gregory risponde pigiando un qualche tasto sulla consolle davanti a lui.
GREGORY: Badger! Si... sono vivo... ma credo di avere le visioni...
VODE RADIO: E allora siamo in due...
5-6. Stacco. Siamo nella stiva. Gregory sta uscendo dal condotto verticale cilindrico con la scaletta (vedi i disegni di Giardo), ha ancora in mano gli scalini e si volta sorpresissimo verso di noi. In primo piano potremmo già vedere alcune delle "grazie" delle nostre passeggere inaspettate... insomma, in primo piano un bel paio di culi a scelta (vestiti, ovviamente, e magari anche un po' in ombra, tanto per accentuare poi la sorpresa della tavola successiva).
DIDA: "...sarà meglio che tu venga nella stiva!"
GREGORY: Che cosa...?
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