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Happy (?) end (?)

Gea ci saluta... più o meno
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Happy (?) end (?)
 


Happy (?) end (?)

Scheda IT-GE-18

Articolo

Leggendo le ultime 132 pagine dedicate a Gea, il Baluardo dall'indole rockettara che ci ha deliziato con le sue avventure a partire dall'ormai lontano 1999, la prima sensazione che se ne trae è un'immediata soddisfazione per l'efficace evoluzione caratteriale del personaggio... ma la seconda sensazione è un altrettanto immediato senso di insoddisfazione nei riguardi dello sviluppo narrativo!

Vediamo di approfondire: in quest'ultimo capitolo assistiamo allo scontro finale fra le Forze del Bene (guidate dall'impavida Gea) e le Forze del Male (nello specifico gli Hasmallim, mostruosi esseri di fuoco generati dagli Esarchi). I tempi sono cambiati da quando la battaglia sembrava essersi assestata negli schieramenti composti da Baluardi e Diavoli: nel corso dei 18 numeri di cui è composta la miniserie, Luca Enoch ha più volte sparigliato le carte, fornendo un'efficace tridimensionalità a tutti i personaggi e generando possibilità narrative insolite: gli impavidi Baluardi si sono spesso rivelati arroganti e feroci quasi quanto gli avversari, e i Diavoli hanno maturato negli ultimi numeri atteggiamenti di pacificazione, ventilando persino scenari di convivenza fra razze rivali.

Contraerea "Naturale"
disegno di Luca Enoch

(c) 2007 Sergio Bonelli Editore

Contraerea "Naturale"<br>disegno di Luca Enoch<br><i>(c) 2007 Sergio Bonelli Editore</i>

Ora però c'è poco tempo per i dialoghi: l'Albero-Vita sotto il quale hanno trovato rifugio i superstiti dell'apocalittico assalto demoniaco sta per crollare sotto l'avanzata dei nemici e Gea deve riuscire a capire come arrestare il tutto. Proprio la Musica, elemento principale del Percorso di Conoscenza della "pulzella" (così viene definita Gea dai suoi "fedeli", ormai convinti di trovarsi di fronte ad un'"angelica guerriera") potrebbe essere l'arma segreta per sconfiggere gli Hasmallin e restituire una parvenza di pace ad un Pianeta che è uscito decisamente malconcio da questa Seconda Grande Guerra.

Cosa ci ha convinto

Il primo incontro con Gea ci introdusse alle avventure di un'adolescente sboccata, simpatica e stralunata, piena di amici e di segreti.
Quest'ultimo incontro ci presenta una fanciulla più matura ed equilibrata
Quest'ultimo incontro ci presenta una fanciulla più matura ed equilibrata, compagna amorevole del batterista Leo e prossima madre. Sembra evidente che la metamorfosi compiuta dalla nostra eroina trovi degna conclusione in quest'albo, evidenziandone così la centralità all'interno del progetto narrativo di Enoch. La Casa dei Canti ci permette di assistere al raggiungimento da parte di Gea di un'autoconsapevolezza di sè e dei propri mezzi necessaria all'attuazione del suo destino e alla distruzione dei suoi nemici: tutti i comprimari che nei numeri scorsi hanno seguito il suo percorso ritornano per dare un'ultima spintarella: stiamo parlando dei tre "inquilini" mostriciattoli (che proprio nell'ultima tavola sembrano finalmente svelare quale sia la loro funzione nella saga), del Pesante Bluto, del simpatico Sigfrido, della misteriosa Tara e soprattutto di Leonardo, suo eterno spasimante (e grande amore?)...tutti questi personaggi hanno una particina in questo capitolo finale.

Basta poco però per intuire come questo gruppo di comprimari esista e agisca solo in funzione delle vicende della protagonista principale. Le storie personali dei singoli caratteri, le loro parentele, amicizie, sottotrame, hanno avuto poca importanza nell'evolversi della vicenda e hanno invece contribuito a fornire a Gea i mezzi necessari per giungere a questo ultimo numero...hanno aiutato il personaggio a crescere. Il destino finale della nostra scatenata biondina ribadisce (se mai fosse stato necessario) che l'intera opera è stata un "romanzo di formazione" che ha condotto Gea da un punto A a un punto B, con un processo fluido, efficacissimo e spesso divertente.

Cosa non ci ha convinto

Potremmo riassumere le perplessità nei confronti di quest'albo nella frase: si parla di finale quando qualcosa finisce! Ma nel caso di Gea potremmo giusto parlare di "finale di Stagione", dato che molte delle linee narrative aperte nel corso della saga vengono "interrotte" in attesa di vicende future e definitive. Sorge il dubbio che il buon Enoch, dopo dieci anni di lavoro su questi personaggi, non se la sia sentita di apporre realmente la parola "Fine" su quest'avventura; oppure la riduzione dei numeri programmati da 20 a 18 può averlo costretto ad accelerare alcuni passaggi e ridurne (o eliminarne drasticamente) altri, sebbene risulti che i due numeri mancanti non avessero un rilievo eccessivamente importante nel contesto generale, come ci ha tenuto a sottolineare anche Enoch nel suo blog.

Scontro Musicale
disegno di Luca Enoch

(c) 2007 Sergio Bonelli Editore

Scontro Musicale<br>disegno di Luca Enoch<br><i>(c) 2007 Sergio Bonelli Editore</i>
Così sembra che quella storica clamorosa battaglia finale che nei capitoli precedenti veniva costantemente evocata, suggerita, temuta...semplicemente non avvenga! Certo, Gea abbatte i feroci Hasmallim a colpi di Musica, ma a parte questo (e trattasi di un confronto che dura 6 tavole al massimo) la vicenda si srotola senza soprassalti clamorosi o momenti Epici che caratterizzino una Conclusione. Fra tutti i personaggi principali solo il fanatico Ahmad sembra andare incontro ad un destino "definitivo" seppur crudele: per quanto riguarda tutti gli altri...beh, arrivederci ad un lontano futuro! Questa, sinceramente, non ci è parsa una mossa particolarmente azzeccata e, come lettori, non possiamo che ritenerci un poco delusi per quella che, a conti fatti, appare essenzialmente una mancanza di coraggio...

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