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Antico? Sì, antico! Ma per nulla passato di moda. Questo strumento di tortura è tuttora usato in alcune parti del mondo in cui è accettata la pena di morte.

Sotto il segno della croce
articolo di Daniele J.Farah

Enoch visualizza il mondo in maniera estremamente materialistica, senza privarlo del fascino del mistero della fede. Gea può infatti viaggiare nella dimensione estatica, ma per farlo, deve avere il suo axis mundi, la sua guida insomma e la sua guida è identificata dalla croce che porta al collo. E' risaputo che parlare di tematiche legate alla religione, nei fumetti è argomento tabù e non a caso Enoch usa l'escamotage di usare una croce che è il risultato dell'unione di quattro lettere dell'alfabeto. Ma una croce è pur sempre una croce. Senza spifferare ai vertici della Casa Editrice che lo abbiamo capito, prendiamone atto e facciamo alcune valutazioni.

La croce è la guida di Gea, ma ne è anche la protezione dal male. Per sottolineare quest'aspetto Enoch usa Leonardo come strumento narrativo per comunicarci questo messaggio senza possibilità d'equivoco. Leonardo infatti priva Gea della croce, anche se temporaneamente e i risultati sono evidentemente dannosi. Nonostante tutto Enoch dipinge il mondo in modo ben poco spirituale. Per chiarirci cosa questo comporta, dobbiamo prima analizzare il significato esoterico della croce cristiana. Innanzitutto vediamo la croce come qualcosa di puramente fisico: due pezzi di legno incrociati. Bene! Ora possiamo andare oltre e vedere la croce in quanto simbolo. Il braccio orizzontale rappresenta la realtà immanente, quello verticale la realtà trascendente. Le due realtà coesistono, senza escludersi quindi. Semplicemente si intersecano. Cristo è quindi giunto sulla Terra per incrociare la nostra vita materialistica ed introdurre nella nostra esistenza il sentiero dell'ascensione. Ma una volta incontrato il ramo ascendete, quello orizzontale, non si interrompe, ma prosegue. Questo vuol dire sì dare spazio nella nostra esistenza al cammino spirituale, ma non vuol dire dover per forza perdere il legame col mondo materiale. Nella croce abbiamo "un" ramo orizzontale ed "un" ramo verticale. Equilibrio quindi.

"Le leggi dell'universo: massa ed energia sono anch'esse facce della stessa medaglia"
   

Ecco però che Enoch cambia le proporzioni, triplicando la componente materialistica. Nella realtà dipinta da Enoch gli angeli (non ancora incontrati, ma si può dedurre) e i diavoli non sono creature incorporee. Hanno in realtà un corpo fisico come gli esseri umani, possono sanguinare e possono morire. Sono solo originari di un altro piano d'esistenza. Una visione molto dantesca quindi. In Gea 3 abbiamo incontrato gli spettri, che vengono definiti "parvenze", creature fatte di energia elettrica, ed Albert Einstein ci ha insegnato che l'energia non è altro che un'altra forma in cui si presenta la materia. Da tutto questo se ne può ricavare che nel mondo di Gea non c'è spazio per i miracoli. Spieghiamo meglio! I miracoli intesi come qualcosa che non ha causa materiale, ma è puro effetto. In realtà, sintonizzandosi con la visione del mondo proposta da Enoch, i miracoli possono accadere, ma sono il risultato di complesse leggi dell'universo che magari non abbiamo ancora imparato a conoscere. Leggi che comunque sono state "promulgate" da un'entità superiore.

Quindi non è una visione atea della realtà. Questa entità superiore esiste, inoltre Gea non agisce motivata da una fede che ha radici nella religiosità naturale. Enoch propone un modo di rapportarsi al mistero della fede, non passivamente fideistico, ma attivamente conoscitivo. Mostra quindi sempre la sua creatura mentre studia, legge, si esercita e apprende. Ha dei dubbi e delle carenze, come chiunque percorre la strada della conoscenza, ma li accetta e si sforza di colmare le lacune. Inoltre Gea viene mostrata mentre legge i contenuti dei testi a Leonardo: quindi condivisione del sapere e non geloso possesso delle informazioni per meglio prevaricare su chi non ha ancora avuto la possibilità di conoscere. Enoch trasmette quindi al lettore, anche giovane, un messaggio d'amore per la conoscenza e di condivisione di questo amore.

Vedere anche recensione Gea 5
 

 


 
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