ubcfumetti.com
Indice del SitoNovità !Cerca nel SitoScrivi a uBC
MagazineRecensioni




" Dove scorre l'acqua"

In questa pagina:
Testi
Disegni
Globale


Pagine correlate:











 
"...la dolcezza che incanta e il piacere che uccide."
A una passante, Baudelaire

Lo sguardo delle Naiadi
recensione di Sabrina Mancosu



TESTI
Sog. e Sce. Luca Enoch    

La tensione erotica, la sensualità del languido amplesso che unisce il Tritone e la Nereide nel quadro "La sirena" di Max Klinger (opportunamente inserito/citato a pag.6) è la "colonna sonora" di "Dove scorre l'acqua".

Frizzante, briosa, una sorta di leggero e piacevole venticello nei giochi amorosi di Leo e Gea. Sottile sottofondo al crescere della nostra eroina… nel quale si perdono tutti i dubbi, timori, perplessità che, seppur fugacemente, le avevano fatto temere che mai sarebbe arrivato, per lei, così "diversa", quel momento (n.4 "Madre di violenza").

18k
Il doppio volto delle Naiadi
disegni di L.Enoch (c) 2002 SBE

Torbida, avida, funesta nel mortale avvilupparsi delle Naiadi agli umani. Sicuramente protagonista nel suo sottolineare ed esaltare le scene che colgono il provocatorio e ambiguo offrirsi delle ninfe.

Voluttuosa, appassionata nel generoso donarsi dell'Amadriade allo scalcinato pittore.

Ed è l'incontro con l'Altro il filo conduttore di questo numero. Un incontrarsi, che spesso si riduce ad uno sterile scontrarsi, dagli esiti imprevisti e imprevedibili dove giocano un ruolo determinante le singole appartenenze e il valore ad esse attribuite da ogni personaggio.

Tema non nuovo in Luca Enoch, affrontato più volte nella stessa serie di Gea ma che, stavolta, si propone con più ampio respiro: "l'Altro" non è solamente l'entità intrusiva (fuor di metafora il clandestino/l'immigrato di turno che minaccia le nostre "comodità" di fatto e di pensiero) ma tutti coloro dai quali ci separano tratti/caratteri biologici, culturali, sociali nonché interessi… e che continuano a rimanere "l'Altro" quando prevale l'incapacità e/o la non volontà di spostarsi su piani differenti dove cercare e trovare, creare nuove e ben più "positive" appartenenze.

Strada, quest'ultima, percorsa, seppur inconsciamente, da Gea e Leo, alla ricerca di una soluzione, non cruenta, che permetta di superare un'"alterità" considerata pericolosa per il giovane baluardo.

"La pericolosa alterità di Leo"
   
Ed ecco per Leo (cui va tutta la nostra partecipata e ilare solidarietà ;-) la nuova e positiva - fosse solo perché ne scongiura l'immediata annichilazione - appartenenza di cui si parlava, sancita "nella carne" dal demenziale e improbabile patto, che, un più che mai scanzonato, Enoch si inventa per unire i destini dei due giovani. Patto che suggella, tra l'altro, il nuovo ruolo da coprotagonista di questo personaggio che si è confermato essere, nel giro di qualche numero, ben più di una valida spalla per Gea, e con la quale ci ha regalato alcune delle più spassose sequenze dell'albo e della serie.

Strada oggettivamente impercorribile per la coppia del pittore e della ninfa amadriade. Quasi a voler smentire facili slogan e tentativi di semplificazione, Enoch ci racconta anche di un'unione tenera e insieme funesta perché, a lungo termine, impossibile nonostante le singole volontà di essere parte l'uno dell'altra dimenticando le proprie diversità.

Di segno ancora diverso il duro fronteggiarsi, nonché reciproco arroccarsi sulle proprie posizioni, che accompagna lo sviluppo della tematica ecologista, opportunamente inserita in una fitta trama di relazioni e interessi che fanno capo a "gruppi" diversi.

"Luci ed ombre nei personaggi di Enoch"
   
E ai quali, nello spaccato che ci propone, con sapiente maestria, Enoch ha dato voce: ai lavoratori del cantiere, agli uomini di potere, alle forze dell'ordine, ai rappresentanti del movimento ecologista, ai mass media… ognuno descritto avendo cura di evidenziarne, nei gesti, espressioni, parole, a volte pensieri, la complessità (luci e ombre) del ruolo interpretato, lasciando, così, al lettore, come sempre del resto, la libertà di cogliere la realtà che più gli aggrada e gli è congeniale.

Un albo denso e dalle forti contrapposizioni. Godibilissimo nel suo rapido mutare di atmosfere, scenari, personaggi, in sequenze dal differente timbro e ritmo. E che, comunque, segna, va detto, alcune battute d'arresto, nel proseguo della narrazione, dopo l'esplosione sulla collina e lo scemare della tensione. Qualche pagina in più nella "sbandata" ricerca di Gea sul nuovo nascondiglio delle Naiadi, qualcuna in meno, ci pare, nelle battute finali che vedono l'ingloriosa e dura sconfitta/uscita di scena delle Naiadi.

"Dove scorre l'acqua" è anche un albo dalle molteplici sonorità. Difficile chiuderlo senza che rimanga l'eco del nervoso e ammonitore battere sullo scudo dei manganelli o delle devastanti esplosioni.

18k
Concerto "per scudo e manganello
disegni di L.Enoch (c) 2002 SBE

Non meno reale il morbido frusciare delle fronde, lamentoso canto della quercia. Ma su tutte prevale lo scroscio dell'acqua nel giocoso e mortale sguazzarci dentro delle Naiadi.

Naiadi che si dimostrano essere tra i più affascinanti e intriganti personaggi della serie. Non è una novità il loro forte senso di appartenenza che gettano addosso all'Amadriade "traditrice": anche i satiri (n.2 "Il corteo di Dioniso") lo avevano, così come la comunità Naga (n.5 "La via del Nero") o le stesse "Parvenze" (n.3 "Storie di spettri"). Nuovo è il disprezzo con il quale guardano a noi, la razza barbara, in un rovesciarsi delle prospettive non privo di ironia. Ancora una volta mischia le carte il nostro Enoch e ci conquista.



DISEGNI
Luca Enoch    

Una prova non facile: numerosi gli attori che si alternano sul palcoscenico, tanti gli scenari da approntare. Prova, superfluo dirlo, superata brillantemente con la consueta abilità.

Impossibile non farsi rapire dalla ambigua natura delle Naiadi: spettacolare, nella tavola a pag.9, quell'ergersi, che taglia trasversalmente la gabbia bonelliana, e svelarsi in tutta l'orrida bellezza. Tuttavia è nella vignetta 5, pag.12, che la matita di Enoch pare aver rubato, a questi capricciosi esseri, l'"anima" mostrando il mortale amplesso di una naiade dallo sguardo lascivo e crudele con un cadavere prosciugato da ogni vitale energia.

Non meno coinvolgente, nel suo lento scivolare fuori dalla quercia, il silenzioso comparire dell'Amadriade. O il gentile avvinghiare a sé il pittore di questa figura leggiadra, dai tratti gentili e dalla forte carica emotiva che si esprime in una gestualità ed espressività tenera e appassionata.

37k
Il sinuoso mostrarsi dell'Amadriade
disegni di L.Enoch (c) 2002 SBE

Di forte impatto anche le scene che contrappongono le forze dell'ordine ai dimostranti: schieramento di divise tutte uguali e caschi senza volto da un lato, fronte raffazzonato di giovani stretti in fantasiose e improbabili corazze di fortuna dall'altro. Efficaci e reali le dure sequenze della carica e degli scontri.

Intriganti e suggestivi gli scenari che ospitano una "prima volta" letteralmente "fuori dalla realtà" per la nostra Gea: una girandola di spighe di grano, grovigli di rovi e splendide creature mitologiche.

Nell'insieme un vero piacere per gli occhi.


GLOBALE
 

Lo sguardo disfatto di Ardat Lili, ne "La vendetta di Clive", dopo la rapida e, tutto sommato, semplice eliminazione dell'esarca, non faceva presagire niente di buono… ma una "degradazione" sul campo... beh, quella proprio non ce l'aspettavamo! Muta velocemente il mondo di Gea: si delineano nuovi equilibri, emergono nuovi antagonisti.

E per chi è rimasto incantato dalla struttura narrativa che sottende il microcosmo di Gea, l'incontro con la sinistra Triade Oscura sicuramente non ha deluso: un universo morente quello che ospita la Razza Nemica; nessuna centralità per la Terra ma tanti i piani di esistenza soggetti alla penetrazione dei "demoni". Sullo sfondo una non meglio precisata Madre Tenebrosa e, sul retro del fumetto, uno spettacolare Figlio del tuono su cui pare essersi abbattuta la mannaia della censura bonelliana. ;-)

C'è di che tenere viva la curiosità, e se non ci consola quel "Gea ritorna tra 208 giorni", abbiamo di che confortarci con le tante sfumature, simbolismi, chiavi di lettura di cui è ricco "Dove scorre l'acqua".

Per quanto rimandi a temi e personaggi presenti all'interno dell'albo, unico elemento non convincente dell'albo è la copertina. Spoglia la distesa verde su cui si proietta l'ombra della quercia, fuorviante l'abbigliamento del nostro baluardo e la stella sulla fronte di Cagliostro. E pur non conoscendo la tonalità della pelle delle ninfe d'acqua il rosa acceso proprio non ci pare azzeccato. Infine una "svista" nel piccolo spoiler contenuto nell'editoriale.

Vedere anche la scheda della storia.
 

 


 
(c) 1996 uBC all right reserved worldwide
Top
http://www.ubcfumetti.com §