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Pagine correlate:

  Dove scorre l'acqua
Codice: [8] 125pp
Rating:
scheda di Sabrina Mancosu


    Soggetto/Sceneggiatura:
    Luca Enoch
    Disegni/Copertina:
    Luca Enoch
    Lettering:
    Renata Tuis

    SERIE REGOLARE
    n.8 "Dove scorre l'acqua" - 125pp - 02.11
    (16k)


In due parole. .

Gli scavi per la costruzione di un raccordo stradale fanno riaffiorare un'antica sorgente e rompono il sigillo che separava il mondo degli umani da quello delle ninfe. Libere di arrivare, attraverso le condutture, in ogni angolo della città, le Naiadi seminano la morte mentre gli uomini, inconsapevoli del passaggio e del pericolo, cercano di abbattere la quercia che ostacola i lavori del cantiere: le cose si mettono veramente male!

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giochi con la lattina
pag.35, n.8
disegni di Enoch
(c)2002 SBE

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l'assalto delle lamie
pag.61, n.8
disegni di Enoch
(c)2002 SBE

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la triade oscura
pag.115, n.8
disegni di Enoch
(c)2002 SBE


Note e citazioni

  • Foto di gruppo, nel frontespizio interno, per i "GFH" con Gea. Il simpatico e discreto mostriciattolo compare anche in questo numero a pag.79, 111, 121.
  • Pag.6, il dipinto "Sirena" (Tritone e Nereide) di Max Klinger (1857-1920) si trova, in realtà, a Villa Romana, dove visse lo stesso artista, presso Firenze.
  • Pag.7, la canzone "The Lamia", sottofondo all'incontro della prima vittima con le Naiadi, fa parte del doppio album "The Lamb Lies Down On Broadway" (1974) dei Genesis.
  • Nella mitologia greca con il termine Naiadi si indicavano le ninfe delle acque terrestri. A questi esseri, benefiche nutrici della vegetazione, degli animali e degli uomini, era riconosciuto il dono della divinazione e il potere di curare gli ammalati attraverso l'acqua delle sorgenti a loro consacrate. In questo albo Enoch ne dà una sua personale rivisitazione, come si evince dalle fonti citate nell'editoriale. Le Naiadi di "Dove scorre l'acqua" paiono sommare in sé più personaggi mitologici: le Sirene: con il suono e il loro canto ammaliavano i naviganti e, dopo averli indotti a sfracellarsi sugli scogli, ne divoravano i corpi; le Ondine: splendide creature dalle chiome fluenti, prive di anima, generalmente di natura malefica rappresentando il lato infido dell'elemento che le comprende e cui sono intimamente unite; le Lamie: nel mito greco Lamia era il nome di una giovane madre trasformatasi in mostro dopo che Era le uccise, per gelosia, tutti i figli avuti da Zeus, ed era solita vagare di luogo in luogo per rapire bambini cui succhiare il sangue e poi divorare. Vale la pena ricordare che nella simbologia medievale le sirene rappresentano la tentazione della carne. Inoltre, come tutti gli esseri "ibridi" (che riassumono in sé due specie), la figura di questa creatura mitologica era spesso usata per alludere alla duplicità (buona e cattiva) della natura umana, in questo caso quella femminile.
  • Gea aveva già incontrato le Ninfe Naiadi nel n.2 "Il corteo di Dioniso". In quell'albo Enoch le ha raffigurate rispettando le sembianze classiche attribuite loro dalla mitologia greca: giovani avvenenti, leggiadre e festose. Sempre nello stesso numero si parla anche di Amadriadi, oltre che di Oreadi, Driadi, Nereidi.
  • Pag.10, il volto della seconda vittima delle Naiadi ricorda (in versione più robusta) quello del profugo dimensionale Aswehevewhe, alias Slag, visto nel n.1.
  • Pag.18, per i coraggiosi lettori che, spinti da spirito di emulazione, volessero misurarsi con l'abilità di Gea e le sue, ben tre, differenti traduzioni, ecco il testo della prova di latino. È uno stralcio della tragedia "Medea", vv.19-26, di Lucio Anneo Seneca,: "Mihi peius aliquid, quod precer sponso malum:/ vivat. Per urbes erret ignotas egens/ exul pavens invisus incerti laris;/ me coniugem optet, limen alienum expetat/ iam notus hospes, quoque non aliud queam/ peius precari, liberos similes patri/ similesque matri - parta iam, parta ultio est:/ peperi."
  • Pag.18-20, omaggio al manga Slum Dunk, di Inoue Takehiko, nella partita di basket che vede un'imbranatissima Gea/Hanamichi alle prese con un'improbabile schiacciata.
  • Pag.25, l'espressione "fare la testuggine" cui fa riferimento Sigfrido, rimanda ad una delle tecniche di guerra usate dai Romani e definiva quella particolare formazione serrata, assunta dai soldati quando andavano all'assalto delle mura, con gli scudi sollevati sul capo e orizzontali, a stretto contatto l'uno con l'altro.
  • Pag.26-28, facciamo, finalmente, conoscenza con i membri della Triade Oscura a cui Enoch aveva concesso una fugace apparizione nel n.5, dove erano stati anticipati sia i nomi (Lilu, Lilitu e Ardat Lili) sia la missione (rottura del sigillo) affidatagli.
  • La Julia cui si fa riferimento nell'albo, spiega Enoch nell'editoriale, è Julia Hill (nome di battaglia Butterfly), la ragazza americana che trascorse due anni (dal dicembre 1997 al dicembre 1999) su una sequoia pluricentenaria (Luna) per scongiurarne l'abbattimento da parte della Pacific Lumber.
  • Pag.32, Gea e Leo ascoltano "Il mio nemico" che fa parte dell'album "Unò-dué" (2002) di Daniele Silvestri.
  • Pag.35, vignetta 4, a fianco di Gea compaiono i cd "Matri Mia" della Banda Ionica e "Blood Money" di Tom Waits.
  • Pag.37, esilarante la sequenza che vede Popsi, Pupsi e Pipsi impegnati a osservare, fotografare, filmare, registrare i giochi amorosi di Gea e Leo.
  • Pag.38-39, dopo aver sperimentato vari allucinogeni naturali (l'amanita muscaria n.5; il peyote n.7) per indurre la meditazione e riuscire ad accedere al piano astrale, stavolta Gea apprende una nuova modalità d'accesso: l'energia sessuale prodotta dalla liberazione del piacere.
  • Pag.44, compaiono per la seconda volta i genitori di Gea ma a differenza della prima (nel n.1) ci vengono mostrati i volti.
  • Abbiamo già avuto modo di incontrare le manifestazioni eteriche dei mistici della Razza Nemica nel n.5 dove avevano avuto il sopravvento sul Rinnegato. Come ricordava a Gea il suo referente, essi, in genere, aggrediscono i baluardi con poca esperienza e/o deboli dal punto di vista spirituale. E ne "La crociata di Clive" scopriamo che il segno nella mano della nostra eroina contiene in sé anche i germi della regressione e del fallimento. Non è improbabile che l'aggressione cui sono soggetti Gea e Leo (pagg.47-48) sia, dunque, legata ad una sorta di "debolezza" del nostro giovane baluardo.
  • È probabile che in questa nota noi si stia proprio osando ma: possibile che per i disegni del dragone e dell'aquila (rispettivamente a pagg. 48-49; 51) Enoch abbia preso spunto anche dalle incisioni "Seduzione" (della serie Una vita) e "Ratto di Prometeo" (della serie Fantasia su Brahms) di Max Klinger?
  • Pag.51, Gea aveva conosciuto l'angelo guardiano nel corso del suo primo viaggio nella dimensione estatica (n.5).
  • Le Amadriadi, come spiega lo stesso Enoch, nella rubrica dedicata al mostro del semestre, erano ninfe dei boschi. A differenze delle Driadi che erano immortali, esse seguivano il destino dell'albero dentro il quale si celavano e del quale rappresentavano l'anima.
  • Pag.69, dopo il Pesante (n.5) ecco comparire l'Eliminatore, un personaggio il cui ruolo non può non riportare alla mente (per quanto i toni siano decisamente differenti) Victor, l'eliminatore del noto film "Nikita", di Luc Besson. Il libricino che tiene in mano è una versione "da viaggio" del volumone della retta condotta spulciato da Gea nel n.5.
  • Pag.71, la frase in francese commentata dal dipinto di Hassan Massoudy altro non è che la prima parte dell'art.1 della Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino.
  • Pag.73, nel saluto dell'Eliminatore, mentre esce di scena, ritroviamo, a mo' di motto, le quattro F che compongono la croce di Gea: Forza, Fede, Fermezza, Fiducia.
  • Pag.79, lo scambio di battute tra Leo e Sigfrido è percepito telepaticamente da Gea: un nuovo potere per la nostra eroina!
  • Pag.80, Gea e Liz di Sprayliz, a quanto pare, condividono il primo cittadino: le fattezze del Sindaco sono le stesse in entrambi i fumetti. segnalazione di Emilio Bufalino su Ayaaaak
  • Consapevoli di far volare alto la fantasia vi chiediamo: non pare anche a voi una sorta di moderna "cacciata dal paradiso terrestre" il rapido allontanarsi dalla collina del pittore e dell'Amadriade nella vignetta a pag.90?
  • Dietro il poetico nome dato dal pittore al primo dipinto che ritrae l'Amadriade, "La ragazza senz'ombra", vi è un fatto concreto, come si può osservare nella vignetta 1 a pag. 98: la ninfa, effettivamente, non ha ombra.
  • Veramente variegata e originale la fauna e flora che ruota intorno a Gea: Mandragore (pag.100) che parlano e Kappa (pag.108 e seguenti) ricattatori, golosi di pistacchi!
  • Pag.107, vignetta 4, l'immagine dipinta dal pittore nel quadro descrive il mito della ninfa Melia e del suo albero, raccontato nell'"Inno a Delo" di Callimaco, ripreso anche da Enoch nella rubrica "Il mostro del semestre".
  • Pag.115 e seguenti, coglie di sorpresa noi ma non Ardat Lili, la sua "degradazione" al rango di Lilitu. Già nel n.5 ne aveva vagheggiato la possibilità, spiegando al suo Rakshasa che in caso di insuccessi ripetuti di uno dei tre, gli altri due membri della Triade hanno la facoltà di "destituirlo".
  • Pag.120-121, colpisce l'insolita durezza usata da Gea nell'affrontare le Naiadi: non esita a tagliare il braccio ad una e "bollirle" tutte per ottenere le informazioni sull'Amadriade.
  • Pag.128, vignetta 2, vicino a Gea ritroviamo i fumetti di Ratman di Leo Ortolani e di Tosca la Mosca di Giuseppe Palumbo.
  • Pag.129, mentre incombe su Leo, Gea lo "invita" ad assumere il ruolo del giovane Allan nel film "Monkey Shines" di George A.Romero.
Incongruenze
  • In copertina c'è la stella bianca sulla fronte di Cagliostro: in realtà all'interno dell'albo il micio non segnalerà a Gea nessuna presenza intrusiva pericolosa.
  • Pag.57 e capovolgendo il numero... a pag.75, vediamo che la ninfa dell'albero, in contrasto con quello che verrà detto nel prosieguo della storia, ha un'ombra. segnalazione di D.J.Farah.
  • Pag.61, le Naiadi hanno i capelli bianchi (in tutto il fumetto sono neri).
  • Non siamo andati alla ricerca di tutte le volte in cui sulla mano di Gea non compare il segno… ma salta agli occhi la mancanza almeno nella pag.119, vignetta 2. Gea, infatti, richiama l'attenzione delle Naiadi proprio sul segno per ottenerne l'obbedienza e… colpisce non trovarlo :-).


La frase

  • Pag.49, le rassicuranti e convincenti spiegazioni di Gea a Leo sul piano astrale mentre cercano di sfuggire, su un dragone alato, alle manifestazioni eteriche dei mistici:
    Gea: "Niente di quello che vedi qui è reale... stiamo combattendo una battaglia puramente spirituale!"
    Leo: "Ora sì che sono tranquillo!"

Personaggi

Naiadi Gea Popsi, Pupsi e Pipsi tre folletti coinquilini di Gea Cagliostro gatto di Gea e suo "familiare" Paula amica di Gea, fa parte del suo gruppo rock Leonardo amico di Gea, batterista, costretto da un incidente su di una sedia a rotelle padre di Gea (proiezione nel piano astrale comune) padre di Gea (proiezione nel piano astrale comune) Sigfrido noto anche come Orca Assassina, amico di Leonardo e Gea Ardat-Lili al secolo la "Diva", stilista di successo, demone componente della triade oscura Lilu demone componente della triade oscura Lilitu demone componente della triade oscura Rakshasa demone assistente di Ardat-Lili Carlo [+] pittore innamorato della ninfa Amadriade Angelo guardiano del piano astrale Ninfa Amadriade [+] innamorata del pittore Eliminatore Proprietario della galleria d'arte Gwrstk un Blemio Mandragore Kappa Barbone saggio e colto

Locations

Appartamento di Gea Campo di Basket Collina con la quercia Palazzo della Diva Piano astrale Piano onirico comune Galleria d'arte Negozio del Blemio Acquedotto

Elementi

Ninfe: naiadi e amadriadi Prime esperienze sessuali di Gea Ecologia Scontri manifestanti-forze dell'ordine Triade oscura
 

 


 
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