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" L'intruso"


Pagine correlate:

E uno spirito si levò dall'uomo morente. La scintilla di vita sfavillò e non si spense, ma divenne un essere invisibile che si unì a tutti gli altri. Lo spirito dell'uomo si sollevò, con la forma dell'uomo, e si unì agli altri spiriti, venuti per portarlo via.

Anne Rice da "Memnoch il diavolo"

Il ladro di corpi
recensione di Daniele J. Farah

Paco è morto. L'AIDS lo ha consumato e cacciato irrevocabilmente dal suo involucro di carne, su questo non ci sono dubbi. Eppure Enoch elabora un finale farsesco in cui minuscoli angeli vengono a officiare al suo ultimo viaggio a cui segue pure una resurrezione. Nonostante questi siano tipici eventi di carattere religioso, il tutto avviene secondo la prospettiva materialistica a cui Enoch ci ha abituato. I presunti angeli sono esseri necrofagi che si cibano delle sostanze che le ghiandole secernano durante l'agonia e la resurrezione è il risultato di un atto di invasamento perpetuato da una creatura insettiforme che sfrutta i cadaveri come un carapace avente funzione di mezzo di locomozione. Apparentemente un ladro di corpi quindi, ma in realtà non è così. Infatti questi insetti si appropriano dei corpi, solo quando sono già stati abbandonati dal loro legittimo proprietario. I ladri di corpi presenti in questa storia sono quindi ben altri.

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Mettiti nei miei panni...
disegni di L.Enoch (c) 2003 SBE

L'intero albo verte infatti sull'uso che ognuno fa del proprio corpo e di quello altrui. Esiste un modo sano di farne uso e questo è bene. Poi esiste un modo non sano che ci rende degli ingrati nei confronti di chi ci ha donato quel corpo: quindi ci rende in effetti dei ladri o come minimo degli spreconi. Un giovane che spreca la propria vita in strada compiendo sia pur piccoli atti di criminalità, danneggiando il proprio corpo con droghe, alcool e fumo, è un ladro di corpi anche se il corpo rubato è il proprio per definizione. Ragion di più è un ladro lo spacciatore Jeff che trae la linfa per il proprio esistere, suggendola da coloro che non hanno uno scopo e si lasciano irretire. E quando l'esempio di un bravo ragazzo come Les Cornfield minaccia di ridurre il numero di capi di allevamento del suo personale ranch di bestiame, non ha scrupoli a farlo uccidere. Ma Jeff "ladro di corpi" dovrà scontrarsi con un nuovo Les "riciclatore di corpi" che decide di proseguire gli ideali del Les da cui ha ereditato il corpo. Quasi come una sorta di riconoscenza nei confronti di chi gli ha donato un nuovo involucro in cui poter esistere. Non è un fatto insolito visto che anche nella sua precedente incarnazione umana di Carlo Forlan era inconfutabilmente un individuo che si prodigava non solo per il proprio bene, ma per quello del gruppo sociale di cui faceva parte: quello dei lavoratori immigrati. Questo insetto, di cui non conosciamo né il suo nome personale e neppure il nome della sua razza, si rivela quindi una creatura dall'animo nobile animato da un fuoco interiore di stampo rivoluzionario che lo spinge ad usare la propria esistenza per migliorare il tenore di vita di individui che non fanno neppure parte della propria razza. Un benefattore quindi, un salvatore, un aspirante messia con antenne e zampe. Anche questo è tipico di Enoch: come ne "L'Orco" (Gea 6) il vero mostro non è colui che ha forma repellente.

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Testa o croce? Vince la croce, perde la testa
disegni di L.Enoch (c) 2003 SBE

Gea però decide che un messia con le antenne proprio perché proteso ad esporsi troppo, può mettere in pericolo la segretezza sulla presenza di altre realtà; così decide di darci un taglio e rispedire tutti gli insettoni nel limbo. Il Gym è un luogo di aggregazione e coesione sociale e questo scopo viene raggiunto imparando a fare un uso adeguato del proprio corpo. E' quindi una palestra che insegna a fortificare lo spirito, fortificando prima il corpo. E' una scuola in cui forgiare la bontà, l'altruismo, senza disconoscere quella rabbia interiore, quel desiderio di sopraffazione del prossimo insito in ognuno, quel desiderio atavico di emergere dalla massa; non disconoscere tutto questo, ma accettarlo e sfogarlo entro i ristretti limiti delle corde di un ring. Sul ring due poli si scontrano, si confrontano, lottano e dalla scarica che si genera ne scaturisce un'energia positiva.

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Leonardo alla scoperta dei misteri della Terra
(in greco Gaia o Gea appunto)
disegni di L.Enoch (c) 2003 SBE
   
Quella scarica positiva avviene anche durante l'amplesso: un altro tipo di scontro di corpi in cui è possibile usare il proprio e quello altrui in modo positivo. Leo & Gea vivono il loro primo rapporto completo. Viene così ad essere toccata la tematica della perdita della verginità. Gea, deflorata, abbattendo quindi questo sacro sigillo, si presume possa da questo momento accedere al contenuto di uno scrigno fino a quel momento celato al suo io cosciente. E' importante quindi rilevare che la perdita della verginità mostrata da Enoch non è vista come la perdita di un bene prezioso, ma come il primo passo per una crescita spirituale. Crescita che può avvenire solo se si è compiuto questo gesto d'amore una volta che si è raggiunta la giusta maturità interiore. Gea, come prima conseguenza, provoca inconsciamente un innalzamento del piano astrale così da scremare da quel momento in poi i baluardi che potranno incontrarsi e comunicare fra loro. Il primo passo per l'inizio di una guerra su larga scala che non ammette anelli deboli nella catena? Chi è Inanna? Un'antenata di Gea lungo la linea matrilineare? E che rapporto c'era fra Inanna e l'Arconte incontrato nell'albo precedente? Nuovi elementi di continuity sono stati gettati e forse fra 6 mesi ne vedremo crescere i frutti.

Nel complesso quindi, pur essendo uscito in prossimità del Natale, questo albo è la Pasqua di Gea, cioè un numero di passaggio che prepara il terreno per prossimi sviluppi narrativi. I disegni? Diamine, è Enoch! Un nome, una garanzia… uno che insomma ha usato bene il corpo e in particolar modo le mani che ha avuto in dotazione.

Vedi anche la scheda della storia.
 

 


 
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