Sono contento che l'intervento mio e di Zaghi nel forum abbia stimolato i lettori a rispondere
con un evidente interesse per l'argomento. Leggendo gli interventi dei naviganti si intuisce
da parte di tutti una certa difficoltà nel giudicare i disegni, non perchè non siano parte
integrante del fumetto, piuttosto perchè manca una preparazione, anche tecnica, che
consentirebbe di valutare in maniera più approfondita la parte grafica.
Nel commento ai disegni la parte che emerge sono le sensazioni, difficili da descrivere
e difficile è determinarne l'origine: ci troviamo in una sfera magica, individuale, dove
l'unica guida sicura è l'istinto.
Quindi una cosa può piacere o no, ci si può sentir attratti o allontanati da essa, senza saperne
spiegare la ragione. Ci si può fidare del proprio istinto, come dire che è bene pensare con
la propria testa, certo non dando tutto per scontato, rimanendo il più possibile aperti,
pronti a valutare e filtrare tutto quello che ci viene continuamente proposto.
La risposta alla mia domanda sul forum, cioè se in un fumetto aveva più importanza il disegno
o il testo, è stata positiva, perchè in generale si assegna un cinquanta e cinquanta, su cui
anch'io mi trovo d'accordo. Questo è fondamentalmente quello che volevo sapere e perciò mi ritengo soddisfatto.
Più lettori hanno ribadito il fatto che il disegno giusto non esiste, a pensarci bene questo
potrebbe essere più che altro un problema/conflitto per l' "artista" (lo metto tra virgolette,
a me piace essere considerato fumettista perchè è meno generico). Seguire la propria indole o cercare
un tipo di disegno che possa piacere alla maggioranza delle persone? Ci sono tanti modi
di rispondere a questa domanda, il più facile è che bisogna seguire la propria indole, ma dato
che questo è un problema che riguarda la vita in generale, non mi sento di dire che questo
è sempre quello che avviene, non perchè qualcuno o qualcosa ce lo impedisca, quanto piuttosto
perchè siamo noi stessi a non avere le idee chiare.
Colgo l'occasione per domandare a Gentili se sarebbe possibile avere uno spazio su uBC dove
vorrei far vedere ai lettori come viene tradotta in disegno una pagina di sceneggiatura.
Penso che possa essere interessante vedere questo passaggio, fondamentale nella lavorazione,
perchè da esso possono dipendere molte cose, soprattutto la resa o meno dell'atmosfera
abbinata a una facile o non facile lettura. Potremmo vedere qui, in che misura può
incidere l'interpretazione del disegnatore e anche un'altra cosa: come ci siano
sceneggiatori che scrivono immaginando e tenendo conto di come può essere visualizzata
graficamente la vignetta e altri, più ostici per noi, che scrivono le sequenze pensando
solo in termini temporali.
uBC è sempre disponibile ad ospitare interventi degli autori volti a migliorare
la comprensione delle storie o della tecnica fumettistica in generale.
Un intervento del genere quindi ci farebbe molto piacere.
Di solito il grande pubblico ignora totalmente l'importante aspetto
del processo creativo che è il passaggio dalla sceneggiatura alle
tavole e sarebbe quindi molto interessante approfondire.