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JP-SSE
Saint Seiya
di Martina Galea - 1 Feb 2003

Quando nasce e chi lo crea?
E' il 1986 quando la fervida mente di Masami Kurumada, allora semisconosciuto autore giapponese, concepisce l'idea di Saint Seiya, manga di combattimento dalla forte connotazione mitologica, poi pubblicato sul mensile nipponico Shonen Jump. Il successo è immediato e clamoroso: anche grazie all'anime, curato dal mago del character design Shingo Araki, la serie si trasforma presto in un vero e proprio fenomeno, la cui enorme portata è misurabile non solo in Giappone, ma in tutto il mondo. Saint Seiya si interrompe nel 1991 con un produzione di più di cinquemila pagine all'attivo. In Italia, ma più in generale in Europa, la fama e il successo della serie animata hanno oscurato il nome di Kurumada: è infatti solo nel 1993 che la Granata Press decide di pubblicare l'opera dell'autore giapponese, lavoro che tuttavia risente di una traduzione semplicistica e approssimativa, il cui spirito è ben lontano da quello originale. Più fedele, anche se un po' tardiva, l'edizione curata dalla Star Comics, che ha mantenuto il formato originale pubblicando l'opera, dal giugno 2000, sul mensile Shot.

Che cos'è Saint Seiya?
Saint Seiya narra le vicende di un gruppo di Saints, ovvero di cavalieri, al servizio della dea Atena. La storia è semplice: Atena, dea della giustizia si è reincarnata nel corpo di Saori Kido, giovane ragazza giapponese, in quanto il male è tornato a minacciare la Terra. A protezione della dea, protagonisti della serie, troviamo cinque ragazzi, capitanati da Seiya, che dopo durissimi anni di addestramento hanno conquistato l'investitura a cavalieri di Atena. La salvezza della dea e il mantenimento della pace e della giustizia sono i soli scopi nella vita dei valorosi Saints. Quando il male, sotto forma di vari nemici, minaccia la serenità del pianeta, Atena, Seiya e i suoi compagni si riuniscono per sconfiggere i nemici e salvare la Terra.

Chi sono gli amici?
Nel corso della serie nuovi alleati si aggiungono ai nostri cinque eroi. Tra i comprimari dalla parte del bene troviamo gli altri cavalieri di bronzo, che restano sempre nell'ombra e intervengono raramente nelle lotte, in quanto meno forti. Figura chiave, invece, è Mu, cavaliere d'oro dell'Ariete, che viene in aiuto dei nostri riparando loro le armature e fornendo preziosi consigli. Tra gli altri cavalieri d'oro, che combattono in nome di Atena, ci sono poi Aldebaran, cavaliere del Toro, Aiolia, cavaliere del Leone, Milo, cavaliere dello Scorpione, nonchè l'eterna presenza del defunto Aiolos, cavaliere del Sagittario. Il saggio maestro di Goro-Ho, maestro di Shiryu, è da sempre dalla parte di Atena, e nella serie di Ade combatterà anche al fianco di Seiya contro il male. Anche Marin, maestra di Seiya, è dalla parte del bene, così come Shaina, che però arriva a combattere con i nostri forse per motivazioni più personali che ideologiche...

Chi sono i nemici?
La trama di Saint Seiya si dipana secondo tre saghe, articolate a loro volta in ampie sottotrame. Ognuna di queste sezioni ha un antagonista diverso (vedi la pagina dei gruppi tematici per osservare la ripartizione esatta degli albi), che molto spesso si attornia di una schiera di propri cavalieri, non necessariamente "cattivi". All'inizio della serie il villain sembra essere Ikki (aiutato dai suoi Black Saints), ma presto il Grande Sacerdote assume il ruolo di nemico numero uno, lanciando i suoi cavalieri d'argento e d'oro contro i cinque protettori d'Atena. In seguito, con l'evolversi della serie, la minaccia sarà rappresentata prima dal dio Nettuno, imperatore dei mari, poi dal dio Ade, re degli inferi.

Per maggiori informazioni e per le curiosità, consultate la pagina delle FAQ


in due parole
Nel 1986 Masami Kurumada crea i Cavalieri dello Zodiaco, manga di combattimento dalla forte connotazione mitologica portata al successo da una serie animata.