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uBC Enciclopedia online del fumetto (torna all'indice)

IT-RANX
RanXerox
di Vincenzo Oliva - 1 Feb 2003

Quando nasce e chi lo crea?
Nasce nel 1978, nella prima di una serie di brevi storie in b/n che vengono pubblicate sulle pagine della rivista Cannibale, come Rank Xerox: diverrà Ranxerox nel 1980, in seguito alle rimostranze dell'azienda dalla quale aveva mutuato il nome, preoccupata per il fatto che il proprio marchio potesse essere accostato ad un personaggio "(...) le cui imprese sono un concentrato di violenza, oscenità e turpiloquio". Dopo una brevissima apparizione nel 1979 sulle pagine della rivista Il Male, approdò alla sua collocazione finale, su Frigidaire, dove le sue avventure apparvero fino alla fine del 1985, poco prima della morte del suo creatore Stefano Tamburini. Inizialmente Tamburini si occupa dei testi e dei disegni, coadiuvato per questi ultimi da Andrea Pazienza e Tanino Liberatore, successivamente, le storie a colori pubblicate su Frigidaire, più lunghe, e che consacreranno il personaggio nel panorama fumettistico mondiale, verranno realizzate graficamente dal solo Liberatore e scritte come di consueto da Tamburini. Molti anni più tardi, Liberatore porterà a termine l'ultima storia del personaggio, lasciata incompiuta da Tamburini, avvalendosi della collaborazione di Alain Chabat per i testi.

Il primo Rank Xerox.

disegni di Tamburini.
(c) Alessandra e Enrico Tamburini
 

Chi è Ranxerox?
Ranxerox il "coatto" che si fa di vinavil (allora ancora Rank Xerox) è un robot assemblato con pezzi di scarto presi da una fotocopiatrice da uno studelinquente della Roma del futuro (rispetto ai nostri giorni le storie del personaggio sono ormai ambientate nel passato).

Ranx si muove in una Roma multilivello decadente e cialtrona, ma brulicante di vita e passioni, inizialmente legata a una propria specificità, per divenire poi, nelle storie più tarde, metafora di tutte le città che verranno e che ci attendono nel futuro.

Per saperne di più su Stefano Tamburini visitate il sito a lui dedicato

Il personaggio vive storie cariche di una gratuita violenza iperrealistica, scritte con un linguaggio immaginifico e ricco d'inventiva, e non meno violento. L'effetto che si ottiene è di raffinata caricaturalità, che sfocia in una rappresentazione del grottesco che mette spietatamente a nudo ipocrisie e perbenismi. Tamburini imbeve letteralmente le avventure di Ranx di riferimenti interni ed esterni al genere (per fare giusto un esempio: il Ballard di Crash, chiaramente riflesso nella storia Buon compleanno, Lubna), che rielabora con la propria sensibilità ed inserisce nel tessuto narrativo delle storie, nella lirica della violenza che seppe evocare con la sua scrittura.

Liberatore, una volta assunto in prima persona il compito della realizzazione grafica del personaggio, attuò con il suo disegno giustamente definito "michelangiolesco" un'evoluzione che, se sottrasse un'aderenza più immediata al modello "ruspante" degli esordi ed alla sua specificità romana, si tradusse in una rappresentazione più compiuta sul piano generale - e più particolareggiata - del futuro immaginato da Tamburini, futuro che agli abitanti della Roma odierna pare farsi sempre più vicino, reale e incombente.

Stefano Tamburini

 

Chi sono i suoi amici e nemici?
Robot tra gli esseri umani - probabilmente più disumani di lui - Ranxerox non ha veri amici, ma è costretto da un loop avvenuto nei suoi circuiti elettronici generatori di emozioni sintetiche ad amare Lubna, una lolita tossica che concentra in sè quasi ogni dote negativa umana. Il comportamento di Lubna con il suo innamorato è crudele (afferma di amarlo (...) come mia madre ha amato la sua prima lavastoviglie) e scandito dalla sua necessità di procurarsi la droga. La ragazzina, che si scoprirà essere figlia di un multimiliardario, Thomas Limbo, si circonda di una corte di amichette più o meno sue coetanee e non meno sballate e sbandate di lei: Martina, Anya e la piccola Carmen. Tamburini farà sempre più evolvere nella "coscienza" del suo coatto robotico un malessere spirituale causato dal contrapporsi dell'impossibilità di sfuggire al suo amore per Lubna, e della realtà di questo rapporto: sempre più pesante per Ranx con l'aumentare in lui della consapevolezza della vera personalità della piccola tossica. Nel corso dell'ultima storia, per sfuggire alla sofferenza di questa situazione insolubile, Ranxerox si suiciderà, offrendo il proprio cuore a Lubna (nella prosecuzione della storia, Ranx verrà poi ricostruito e riprogrammato). Come per l'Andrew Martin di Isaac Asimov anche per Ranxerox la strada dell'umanizzazione passa per la morte.

Lubna, l'amore di Ranx, pericolosa e cattiva.

disegni di Tamburini.
(c) Alessandra e Enrico Tamburini
 

Esplode la furia di Ranxerox.

disegno di Liberatore.
(c) Tanino Liberatore, Alessandra e Enrico Tamburini
 

L'unico essere umano, che in un certo strano modo, possa dirsi amico di Ranxerox è Timothy, il giovane con il quale Ranx e Lubna condividono l'abitazione nella loro trasferta a New York, e che morirà tra le braccia del coatto robotico credendo di aver coronato il suo sogno di morire in uno scontro automobilistico con l'attrice Brooke Shields.

Un'umanità varia e variamente corrotta è invece il terreno di coltura dei nemici del nostro personaggio, in più di un'occasione uomini con mire di vario tipo nei confronti di Lubna. Tra le figure più riuscite inanellate da Tamburini in questa surreale galleria troviamo la Folaga, un pervertito incontrato in una delle prime storie; il pittore Raniero Fox, che tenta di usare Ranx come killer del suo stesso figlio Giorgio; Mister Volare ed Enogabalo, che in tempi diversi proveranno a sfruttare il robot per degli spettacoli; Piccolo Lord e i suoi Ragazzini Criminali, accoliti di Enogabalo; Marsi Roentgen, adolescente di ascendenza nippo-tedesca implicato in loschi affari con il padre di Lubna, della quale è il nuovo fidanzato; Thomas Limbo, padre/madre di Lubna, trafficante miliardario dai molti (sporchi) interessi; Mailù, una killer orientale.

Ma forse il nemico peggiore di Ranxerox è proprio lei: Lubna.

Guida alla lettura
connessioni enciclopedia:
nessuna

L'esordio è nel n.0 di Cannibale (delle edizioni de Il Male), nel 1978, con la storia Rank Xerox, il coatto!. La prima vita editoriale del cybercoatto proseguirà con Rank Xerox! e Lù rapita! rispettivamente nei nn. 10 (nel 1978) e 12 (nel 1979) di Cannibale, per concludersi nel gennaio del 1980 su Il Male n.50 con la brevissima The modern dance. Queste storie sono state recentemente raccolte (1999) nel volumetto RanXerox il coatto! edito da Stampa Alternativa (si veda la scheda del volume).

L'avventura del personaggio è poi proseguita con le storie a colori disegnate dal solo Liberatore su Frigidaire (edizioni Primo Carnera): Ranxerox apparsa tra il 1980 e il 1981 in quattro puntate (nn.1, 3, 8/9 e 10); Buon compleanno, Lubna apparsa nel corso del 1982 in quattro puntate (nn.14, 17, 19 e 21); Be Bop A Lubna apparsa nel 1983 in due puntate (nn.29 e 31) (l'edizione più recente di queste tre prime storie per Frigidaire è reperibile nei due volumi pubblicati nel 1992 dagli Editori del Grifo nei nn.1 e 5 della collana I classici del Grifo: Ranxerox e Ranxerox 2); e infine I, me, mine corporation incompiuta per la morte di Tamburini e successivamente terminata da Liberatore con l'intervento di Chabat ai testi, e della quale escono tre puntate tra il 1984 e il 1985 (nn. 48, 59 e 60/61). La storia, completa della sua conclusione, è stata pubblicata da ultimo nel volume Ranx 3 delle edizioni 3ntini&C. nel 1997.

Per una più completa analisi delle varie edizioni apparse delle storie del personaggio rimando all'elenco riportato sul sito non ufficiale di Tamburini.

Bibliografia minima
connessioni fuori dal sito uBC:
Tamburini non ufficiale
sito dedicato all'autore
Come una nuova generazione cannibale
rievocazione dell'epoca in cui nacque Ranx

"Stefano Tamburini Ranxerox le sceneggiature originali" a cura di Michele Mordente con la collaborazione del Centro Fumetto Andrea Pazienza
edito da Stampa Alternativa, 2002

"Stefano Tamburini" di AA.VV.
edito da Edizioni Art Core, 1998

"Una matita a serramanico" di AA.VV.
edito da Stampa Alternativa, 1997


in due parole
Personaggio creato nel 1978 da Stefano Tamburini (1955-1986) con la collaborazione di Andrea Pazienza (1956-1988) e Tanino Liberatore (n.1953), Rank Xerox - poi solo Ranxerox - è un robot violentissimo e coatto che vive le sue storie di (stra)ordinaria violenza in una Roma allucinata del futuro prossimo, innamorato senza speranza di redenzione della giovanissima tossica Lubna.