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Martin Mystère
di Paolo Ottolina - 1 Feb 2003

Quando nasce e chi lo crea?
Alfredo Castelli, già sceneggiatore alla Bonelli di Zagor e Mister No, lancia la figura dell'archeologo Martin Mystère nel 1982 con la caratterizzazione grafica di Giancarlo Alessandrini: la serie è una vera e propria scommessa, visto che per la prima volta si abbandona il filone dell'avventura classica, aprendo il fumetto popolare a suggestioni colte. Ogni numero è infatti ricco di notizie e curiosità storiche, geografiche, antropologiche, sociologiche: nel fumetto Bonelli entra la cultura, intesa nella sua accezione più ampia. Per queste sue caratteristiche, la serie ha guadagnato un suo fedele e attentissimo pubblico.

Martin Mystère in un immagine dedicata ai "mysteri italiani"

disegno di G.Alessandrini, copertina di MM almanacco 1994 (c) 1994 SBE
 

Chi è?
Martin Mystère è un vero "tuttologo": laureato in antropologia, ha poi conseguito numerose altre specializzazioni (archeologia, storia dell'arte, cibernetica). E' poi ferratissimo in cultura spicciola e ama stupire i suoi interlocutori con la sua "onniscienza". Tuttavia non è affatto un pedante e borioso accademico: ricco di humour e di autoironia, ama scherzare dei propri difetti e si prende bonariamente in giro. Ha vissuto per un certo periodo in un monastero tibetano, dove ha appreso molti segreti esoterici e si è guadagnato il mistico "terzo occhio". I suoi studi e le sue ricerche percorrono vie solitamente snobbate e derise dalla scienza ufficiale.

Martin Mystère è famoso per la sua onniscenza, ma c'e' un campo in cui, con somma ironia, Castelli lo ha voluto veramente ignorante: i fumetti!!

disegno di G.Alessandrini, da MM Extra n.6 (c) 1997 SBE
 

Chi sono i suoi amici?
Mystère ha un assistente, Java, vecchio di qualche milione di anni: Java è infatti un vero uomo di Neandherthal, giunto in America al seguito di Martin dalla misteriosa "Città delle ombre diafane", celata in una introvabile valle dell'Himalaya. Martin, nel corso di una drammatica avventura, si è guadagnato la stima e l'affetto del neanderthaliano che, una volta giunto nella moderna civiltà, ha saputo adattarsi senza eccessivi problemi. Java è muto e si esprime in Amerslam, la lingua dei gesti utilizzata dai sordomuti; intelligente e perspicace, possiede straordinaria forza fisica e un intuito animalesco, che più d'una volta sono stati di grande aiuto in situazioni disperate.

L'altro comprimario fisso della serie è l'eterna "fidanzata" di Mystère, la bionda e bella assistente sociale Diana Lombard: tenace e piena di buon senso, Diana ha spesso condiviso le avventure di Martin fino a riuscire a mettere l'anello al dito del suo (refrattario) compagno.

foto di gruppo con diversi protagonisti della serie di Martin Mystère in un brindisi per il capodanno del nuovo millennio

disegno di G.Alessandrini, da MM 212-213 (c) 1999 SBE
 

Chi sono i suoi nemici?
La nemesi di Mystère è l'ex-amico ed ex-collega Sergej Orloff: Orloff per tutti è un rispettato e stimato uomo d'affari, ma Martin ne conosce l'avidità e la spietatezza. In numerose occasioni si è incontrato e scontrato con Martin, andando molto vicino ad ucciderlo. Recentemente però, sembra essersi ravveduto e potrebbe ritornare sul sentiero del "bene".

Tuttavia il nemico più pericoloso per Mystère non ha un vero volto: è la segreta, potentissima e pressoché invincibile organizzazione degli "Uomini in nero", una sorta di setta che da millenni si occupa di preservare la società da ogni scoperta contraria al "senso comune" e alle convinzioni consolidate: ad es. occulta sistematicamente tutte le prove dell'esistenza di alieni e di civiltà scomparse come Atlantide e Mu.

Per ulteriormenti approfondimenti leggere anche l'articolo "Il mondo di Martin Mystère" e "Le molte fortune di Martin Mystère"

Guida alla lettura
connessioni enciclopedia:
Alfredo Castelli
scheda dell'autore
Giancarlo Alessandrini
scheda dell'autore
Zona X
contenitore multitematico bonelliano

La serie regolare è tuttora edita dalla Sergio Bonelli Editore e gli arretrati sono reperibili dalla casa editrice o nelle fumetterie.

Molte anche le serie speciali dedicate al personaggio (che comprendono Bis, Albi Giganti, Almanacchi, Storie di Altrove, ecc.) e le ristampe (sia della Bonelli che di altre case editrici).

Innumerevoli le storie brevi fuori collana ospitate in riviste, volumi e cataloghi legati a manifestazioni (vedere "Racconti brevi e One-Pagers"). Il BVZM è anche protagonista, grazie al dinamismo del suo autore, di molte realizzazioni multimediali e di altro genere (tra cui una serie animata).

Per chi voglia avvicinarsi per la prima volta alla testata consigliamo di reperire qualcuna delle storie presenti nella Top Ten di uBC.


in due parole
Serie bonelliana creata nel 1982 da Alfredo Castelli con la caratterizzazione grafica di Giancarlo Alessandrini: la serie è una vera e propria scommessa, visto che per la prima volta nella casa editrice si abbandona il filone dell'avventura classica, aprendo il fumetto popolare a suggestioni colte. Ogni numero è infatti ricco di notizie e curiosità storiche, geografiche, antropologiche, sociologiche.