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Little Ego
di Pierfilippo Dionisio - 7 Mar 2004

Quando nasce e chi la crea?
"Little Ego" appare per la prima volta nel gennaio 1984 sul n.12 di "Glamour International Magazine", la pubblicazione periodica della Glamour di Antonio Vianovi. L'autore è Vittorio Giardino, artista bolognese già famoso per diverse storie brevi apparse su riviste e precedenti personaggi come Sam Pezzo e Max Fridman (Jonas Fink vedrà la luce nel 1991).

La prima tavola di Little Ego.

disegni di Vittorio Giardino.
(c) Glamour international Production/Vittorio Giardino
 

Chi è Little Ego?
Little Ego è una giovane ed avvenente donna, dalle morbide forme e dotata di una delicata carica sensuale
E' la protagonista di brevi storie autoconclusive composte di 2 fino a 5 tavole e di brevi episodi che hanno una compiutezza nelle poche pagine in cui si sviluppano ma che formano anche una storia più lunga.
Ego non è certo una donna disinibita che sfrutta ogni occasione per soddisfare piaceri personali, bensì si ritrova "incastrata" dai meccanismi delle trame -abilmente e giocosamente confezionate dal suo autore- che la travolgono e da cui si lascia prendere, arrendevolmente, sulla scia di personali fantasie che nel mondo reale rimarrebbero sopite all'interno del suo subconscio.
E così è, perché quelle di Ego sono tutte avventure sì erotiche - assolutamente niente di scandaloso!- ma oniriche: nel culmine della passione, la giovane si sveglia e non può che rimanere stupita da ciò che ha sognato, tanto che non sa come riuscirà a raccontarlo al proprio analista.
Naturalmente le avventure sognate, il brusco risveglio, i richiami alla psicanalisi e allo studio dei sogni e il nome stesso della protagonista sono un chiaro omaggio all'opera culto di Winsor McCay, Little Nemo, quel bambino sognatore che, dopo aver visitato fantastici luoghi del mondo dei sogni, finiva per rovinare per terra dal suo letto e svegliarsi. Giardino probabilmente compiace se stesso nell'inserire alcune situazioni e scene che vedevano come protagonista Nemo, ora sostituito da Ego, ed invita virtualmente il lettore nel gioco della ricerca di queste citazioni.

Little Ego in un classico risveglio mentre nomina l'analista.
Confrontate con il risveglio di Little Nemo.

disegni di Vittorio Giardino.
(c) Glamour international Production/Vittorio Giardino
 

Nemo ed Ego nella vasca (confronto del particolare della tavola del 4 ottobre 1908 di Nemo e del secondo episodio di Ego).

disegni di Winsor McCay.
(c) Garzanti Linus
disegni di Vittorio Giardino.
(c) Glamour international Production/Vittorio Giardino
 

Il passaggio segreto (confronto del particolare della tavola del 18 ottobre 1908 di Nemo e del nono episodio di Ego).

disegni di Winsor McCay.
(c) Garzanti Linus
disegni di Vittorio Giardino.
(c) Glamour international Production/Vittorio Giardino
 

Chi popola il mondo di Little Ego?
Ego è protagonista assoluta delle sue avventure e, vista anche la brevità in cui si sviluppano, non lascia molto spazio ad altri personaggi: basti pensare che nella prima storia, compare solamente lei insieme a molte altre sue copie (lo stesso capita a Little Nemo nella tavola del 14 gennaio 1906).
Eppure qualche altro personaggio comprimario riesce ad affacciarsi alla ribalta.
Onis è la guida di Ego in un viaggio nell'immaginaria Zambania (Africa). Lavora per la "Morpheus Tours - i viaggi che avete sempre sognato" (meraviglioso nome e slogan evocativo) e organizza qualche fuori programma per aggiungere un pizzico di avventura. Coraggiosa ed intraprendente, si lascia trascinare dalla passione e da forti emozioni: non può non provare invidia quando Ego viene rapita dallo Sceicco Verde al suo posto.
Sheheraz è una giovane ragazza di colore che accoglie Ego nell'harem dello Sceicco Verde. Alta, slanciata e dai seni puntuti, aiuta Ego nel cercare di uscire dall'harem. Il suo personaggio viene ricalcato nelle forme e nelle movenze -il tutto rielaborato dall'autore bolognese- da quello di Imp, il piccolo selvaggio, compagno di avventure di Little Nemo. In effetti, comparando Sheheraz con Imp, viene naturale credere che Onis possa essere una novella Flip, però è proprio in uno degli episodi con Sheheraz che Giardino fa rivivere ed èvoca quelle atmosfere tipiche del personaggio di McCay: nella prima vignetta che apre un episodio e riporta il titolo "Little Ego", Sheheraz scambia una battuta con altre 2 ragazze, riportando la disperazione che abita il cuore di Ego, dovuta alla forzata permanenza nell'harem. Ebbene, questo era proprio il metodo utilizzato da McCay per "aprire" e presentare le tavole di Nemo, soprattutto nella fase iniziale quando i vari servitori parlavano della tristezza della Principessa nel non aver ancor incontrato il protagonista e quindi Morfeo inviava qualcuno per condurre a corte il bambino.
Figure molto marginali sono quelle di Pompea, amica di Ego che organizza una festa al suo castello, di Yussuf, gestore di un bar (in realtà un miraggio convenzionato con la Morpheus Tours) dove viene servito il miglior "latte del deserto" a est di Timbuktu, di Rosy e Kitty, proprietaria e shampista di un centro di bellezza di una città fantasma nel mezzo del deserto, dello Sceicco Verde, dall'harem composto da 365 tra mogli e concubine, costrette -loro malincuore- ad aspettare un anno prima di passare una notte con lui, e di Saroc, Primo Guardiano dell'harem dello Sceicco Verde.

La prima apparizione di Sheheraz (vignetta tratta dal 13° episodio).

disegni di Vittorio Giardino.
(c) Glamour international Production/Vittorio Giardino
 

Qual è il suo mondo?
Principalmente di Ego viene presentato solo qualche locale dell'appartamento in cui vive: il salotto, il bagno, la stanza da letto. Solo in 2 occasioni separate visita il castello di una sua amica o si trova sotto la pioggia nella città in cui vive.
Dall'incontro con Onis, viaggia fino in Africa, tra deserti, città fantasma, e la residenza dello Sceicco Verde.
Ma in realtà Ego non si muove mai dal suo letto: tutte le avventure sono sogni.
L'autore non manca di disegnare con cura e con ricchezza di particolari gli ambienti e scenari su cui si muovono i personaggi, sicuramente caratterizzati da una ricerca documentativa.

Vittorio Giardino sa bene che le storie brevi sono più delicate da gestire rispetto a quelle lunghe e dedica una particolare cura alla pagina (cosa che in realtà svolge anche nelle storie lunghe degli altri suoi personaggi). L'aspetto della tavola è preparato in maniera accurata e la stessa viene studiata con attenzione nel layout: le vignette assumono forme a goccia, stondate e con forme compenetranti una con l'altra, in base alle esigenze narrative, tanto da prendere forme anche arabeggianti che simulano ricchi arabeschi.
Degna di nota è la colorazione delle tavole: da sempre Giardino colora personalmente ogni tavola e ne cura ogni aspetto di riproduzione, tanto da essere presente ed attento anche nelle prove tipografiche.

Esempio di tavola dal layout artistico ed evocativo (nelle forme dei contorni delle singole vignette) di temi arabeggianti.

disegni di Vittorio Giardino.
(c) Glamour international Production/Vittorio Giardino
 

Le architetture maestose e ricche di particolari.

disegni di Vittorio Giardino.
(c) Glamour international Production/Vittorio Giardino
 

Guida alla lettura
connessioni enciclopedia:
Little Nemo
di Winsor McCay

La prima pubblicazione di "Little Ego" è avvenuta nel 1984 su "Glamour International Magazine", rivista periodica delle Edizioni Glamour International di non facile reperibilità.

In seguito "Little Ego" viene pubblicata sulla rivista "Comic Art" dal luglio del 1985 al novembre del 1989 sui numeri 12, 13, 14, 15, 16, 19, 23, 24 (le storie autoconclusive), e 50, 51, 53, 54, 59 e 61 (la storia ad episodi "Beduini").
Ricercabili presso il mercato delle fumetterie e del collezionismo, i numeri più bassi potrebbero costare di più e non essere facili da trovare.
Poco dopo la pubblicazione su rivista, esce, per le Edizioni Comic Art nel 1990, una versione economica in volume che raccoglie le storie.

Nel 1990 la Glamour International pubblica 1230 esemplari costituenti l'edizione originale dell'opera (1200 sono numerati e firmati e 30 sono numerati, firmati e con disegno originale dell'autore).
Il volume presenta inoltre un'introduzione di Franco Fossati, disegni inediti o utilizzati per copertine e studi per episodi incompiuti.

Per il mondo esistono numerose edizioni di "Little Ego": in Francia, nelle Fiandre, in Olanda, in Germania, in Spagna, in U.S.A., in Danimarca, in Brasile ed in Finlandia.
Per informazioni su queste altre edizioni consigliamo la lettura della pagina dei volumi sul sito Vittorio Giardino Universe.

Purtroppo "Little Ego" non è facilmente reperibile in Italia. In ogni caso consigliamo di cercare direttamente i volumi di Comic Art o Glamour International che raccolgono gli episodi.

La copertina del volume che raccoglie tutte le storie di Little Ego della collana "The Secret Books of Glamour".

disegni di Vittorio Giardino.
(c) Glamour international Production/Vittorio Giardino
 

La nuova copertina dell'edizione francese della Glénat.

disegni di Vittorio Giardino.
(c) Glénat/Vittorio Giardino
 

Dicono di lei
connessioni fuori dal sito uBC:
Vittorio Giardino Universe
il sito più completo dedicato alle opere di Giardino (in 3 lingue)
www.vittoriogiardino.com
il sito ufficiale, rimanda a "Vittorio Giardino Universe"
Vittorio Giardino - Chronology
una bibliografia completa sul sito Glamazonia
Vittorio Giardino
la voce sulla Comiclopedia di Lambiek

" (..) "Little Ego", la stupendamente bella: un fumetto in brevi storie autoconclusive, che fonde genialmente gli spunti erotici giocosi e l'omaggio a "Little Nemo" (modello: Winsor McCay), uno dei più geniali fumetti mai creati."
Gianni Brunoro in "Vittorio Giardino, la mano operosa" (dal volume "Little Ego" di Vittorio Giardino, 1990, Glamour International Production)

"Questa deliziosa e maliziosa adolescente è infatti indiscutibilmente dotata di una notevole carica di fantasie sessuali"
Franco Fossati in "Da Little Nemo a Little Ego" (Presentazione al volume "Little Ego" di Vittorio Giardino, 1990, Glamour International Production)

" (..) Little Ego, una deliziosa sognatrice ossessionata dalle sue fantasie erotiche."
Franco Fossati in "Vittorio Giardino" (dalla scheda sull'autore presente sul sito dell'Anonima Fumetti)

"(..) Giardino crea per l'appunto un sexy divertissement a episodi dal titolo Little Ego, che non è altro che la parodia in chiave erotica dell'indimenticabile Little Nemo di Winsor McCay. Con quest'opera l'autore esce in un certo senso allo scoperto, dichiarando apertamente una delle sue grandi passioni fumettistiche e, ancora una volta, ci prospetta il caso di McCay come una preziosa pietra di paragone stilistico, che fa anche quadrare i conti rispetto al precedente caso di Manara."
"La genialità di Giardino in quest'opera è stata quella di aver saputo conciliare l'immaginario e lo stile del maestro statunitense con il proprio."
"Si tratta di un erotismo innocente e pudico, quasi infantile direi."
"Con Little Ego Giardino restituisce l'invenzione di McCay a Freud, nei suoi chiari paradigmi di sessualità, inconscio e psicanalisi: alla fine di ogni episodio, al posto della figura materna come in Little Nemo, viene evocata invece quella dell'analista, con tutti i rimbalzi semantici che ne conseguono."
Matteo Orlando in "La via italiana alla ligne claire (II) - L'opera di Milo Manara e Vittorio Giardino" (articolo apparso su Fucine Mute n.36)


in due parole
Creata da Vittorio Giardino nel 1984, Ego è una giovane donna protagonista di brevi storie dove vive sogni di carattere erotico. E' un chiaro omaggio a Little Nemo di McCay, arricchito dal segno grafico e dalla creatività dell'autore bolognese.