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uBC Enciclopedia online del fumetto (torna all'indice)

IT-GE
Gea
di Daniele J.Farah - 1 Feb 2003

Quando nasce e chi lo crea?
Ideata nel 1994 dalla mente e la mano dell'autore completo milanese Luca Enoch, resta per i successivi 5 anni chiusa in un cassetto. Dopo questo lungo periodo di congelamento, l'idea d'origine ha seguito un nuovo corso. Così la Gea rockettara che vive in un mondo di band giovanili alla ricerca del primo ingaggio discografico è maturata nella Gea Baluardo al servizio degli Arcangeli.

In questa forma vede finalmente la luce nel giugno del 1999 pubblicata dalla Sergio Bonelli Editore in albi semestrali. Copertine, testi, disegni e rubriche sono interamente curati da Luca Enoch, autore divenuto noto a livello nazionale grazie alla graffittara Sprayliz (un altro personaggio femminile adolescenziale).

Chi è?
Questa domanda ha almeno due risposte. La prima è che Gea è un Baluardo. I Baluardi sono guardiani incaricati dagli Arcangeli di vegliare le impalpabili frontiere fra i diversi piani d'esistenza (altre dimensioni). Il loro dovere è di impedire l'ingresso dei "migranti" extradimensionali nel nostro mondo. Per eseguire il loro compito, sono legittimati anche a sopprimere le entità intrusive.

Vi è poi la seconda risposta: Gea è un'adolescente qualunque. Ha quattordici anni, ma questo solo inizialmente, perché è nell'intenzione dell'autore fare in modo che il tempo per lei scorra secondo dei ritmi prestabiliti. Nell'avventura uscita nell'ottobre 2001 ha per esempio compiuto quindici anni. Gea vive sola in un loft, frequenta la scuola e pratica il kendo e la scherma come attività sportive. Come molti ragazzi e ragazze della sua età frequenta i concerti, suona il basso in una band e fantastica sulla sua prima esperienza sessuale non ancora vissuta. Queste due personalità (Baluardo/adolescente) coesistono senza escludersi. La grande responsabilità che pesa sulle spalle di Gea non limita la vita spensierata dell'adolescente. L'adolescente non è tallone d'Achille per il Baluardo non compromettendo quindi la sua capacità di giudizio e freddezza nell'esecuzione delle sue mansioni.

E' orfana, ma non ricorda in che modo ha perduto i genitori. Non tanto lo shock, ma un preciso sigillo imposto dai Superni sulla sua mente , le impedisce di ricordare. Questo perché la conoscenza ultima è un frutto che va gustato a piccoli bocconi. Con lo studio assiduo, la meditazione e l'esperienza lei percorrerà il suo sentiero di crescita personale che le consentirà di riscoprire le nozioni ancora latenti in lei e che le derivano dalla sua ascendenza matrilineare. A scandire ogni gradino della sua ascesa conoscitiva è la comparsa ogni volta di un tatuaggio sempre diverso sul palmo della mano, quasi fosse il voto di una pagella celeste.

Indossa al collo una croce (vedi articolo "Sotto il segno della croce") che è la fusione di 4 effe che rappresentano i Quattro Mezzi (Forza Fede Fermezza e Fiducia) che un Baluardo deve possedere per svolgere la sua missione. Gli avvenimenti non sono collocati in nessun periodo storico ben preciso, anche se molte tematiche affrontate sono fortemente attuali. La città in cui vive Gea non è geograficamente definita. Potrebbe quindi essere una qualsiasi moderna metropoli cosmopolita.

Chi sono i suoi amici?
Il gatto Cagliostro è il suo familiare. E' un gatto nero stregato sulla cui fronte appare una stella bianca ogni qualvolta un'entità intrusiva è nelle vicinanze e rivelandosi così una sorta di cane da tartufo che condurrà Gea dall'inquilino indesiderato di turno. Il simpatico e vitale Leonardo è un caro amico di Gea, immobilizzato su di una sedia a rotelle a causa di un pirata della strada. Ha fortunatamente conservato l'uso delle due braccia che sfoga suonando la batteria del complesso col vigore di tutti e quattro gli arti. Leonardo è a conoscenza della doppia vita di Gea. Sigfrido detto Orca Assassina, omosessuale dichiarato, è giocatore in una squadra di hockey su ghiaccio. Lo zio di Gea (che non è realmente suo zio) è colui che ha costruito una falsa identità a Gea con relativo vissuto familiare creato ad arte. Il padre ingegnere e la madre cantante soprano, sempre impegnati all'estero per lavoro, ovviamente non esistono. Lo zio (che non ha un volto) fornisce inoltre a Gea i mezzi economici per il suo sostentamento. Vi sono poi i compagni di scuola che condividono con Gea la passione per la musica fra cui Vic e l'amica Paula (cantante del gruppo), altri baluardi con livelli di esperienza anche molto elevati, Tara (una delle dieci forme della dea Kalì) che è la sua guida spirituale e tutta una serie di altre entità intrusive innocue di cui Gea tollera la presenza fra cui i Blemii, i Naga, le Parvenze e i Satiri. Spesso il cammino di Gea si incrocia con criminali tradizionali. Gea diventa così inconsapevole alleata di figure positive come Ahmad Al Khatib (detective di polizia di origine palestinese). Infine va ricordato l'impacciato Diddly, responsabile della sottostimata "sezione contatti alieni" dei servizi segreti.

Chi sono i suoi nemici?
I nemici degli Arcangeli sono i suoi nemici. Nientemeno che la Razza Nemica nota come i Diavoli quindi. Rappresentanti dei Diavoli nella città di Gea, sono nello specifico Ardat-Lili e l'Esarca. L'Esarca è, secondo la gerarchia dei demoni, più potente di Ardat-Lili, ma è giunto nel nostro piano di esistenza incompleto. Il suo corpo in disfacimento necessita di continue dosi di energia vitale e rimane quindi in una sorta di prigionia forzata. Ardat-Lili (pur se sottoposta agli ordini dell'Esarca) è invece il vero nemico speculare di Gea perché come Gea riesce a condurre un'esistenza normale anche di fronte agli occhi dell'opinione pubblica. Ardat-Lili (conosciuta come la Diva) è infatti socialmente integrata celandosi dietro l'identità di una stilista di successo. Altre creature legate alla genia dei Diavoli incontrate finora sono i Rakshasa (uno dei quali è aiutante della Diva), i Gregari, gli Alfieri e i Maziqin. Ma non mancano neppure baluardi rinnegati e criminali tradizionali come trafficanti di organi, spacciatori, sfruttatori di minori, rapinatori e terroristi.

Guida alla lettura
connessioni enciclopedia:
Luca Enoch
scheda dell'autore

La serie regolare è tuttora edita dalla Sergio Bonelli Editore e gli arretrati sono facilmente reperibili dalla casa editrice o nelle fumetterie.


in due parole
Serie bonelliana semestrale creata nel 1999 da Luca Enoch, Gea è un Baluardo incaricato di vegliare le impalpabili frontiere fra i diversi piani d'esistenza.


Articoli di uBC in argomento



Happy (?) end (?)
di R.Gallaurese - 8 Gen 2008
Gea ci saluta... più o meno


Gea, la ragazza che non salvò il mondo
di O.Tamburis;A.Tripodi - 8 Gen 2008
una disamina della lunga ed innovativa serie di Luca Enoch


Gea n.18
di R.Giammatteo - 6 Nov 2007
la casa dei canti


Chiacchieri o combatti??
(5%)
di R.Gallaurese - 3 Ago 2007
si avvicina (lentamente) la fine [Gea 17 "Tempo della Mano Crudele, Il"]
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Notizie estratte dal weblog di uBC

23 Gennaio 2008

La disfida di Gea #
Luca Enoch ci scrive a commento del nostro "speciale" dedicato a Gea:
Il finale che molti hanno giudicato frettoloso (una battaglia campale annunciata che si risolve in un nulla di fatto) l'ho avuta in mente per anni, da quando un episodio del Piccolo Budda di Bertolucci mi aveva molto colpito.
In quell'episodio, il giovane Budda è seduto in meditazione sotto un albero mentre schiere infinite di nemici lo stanno attorniando.
Lui è solo, seminudo e inerme.
I suoi nemici sono corazzati e pesantemente armati, una forza apparentemente irresisitibile.
E probabilmente irresisitibili lo sarebbero davvero in caso di uno scontro frontale.
Il Budda è completamente circondato, nessuna possibilità di fuga, i nemici caricano i loro archi e fanno partire una pioggia di frecce che oscura il sole come una nuvola nera.
Il Budda non si muove nemmeno e le frecce, mente gli piombano addosso, si trasformano in petali di fiori e lui si riprende dalla meditazione, osservando la pioggia profumata intorno a lui con un misto di felicità e meraviglia.
L'ho sempre trovato un finale perfetto per Gea.
La guerra poteva finire solo con un atto non violento, un atto anzi , assolutamente antitetico alla logica della guerra, un atto di creazione, visto che la nostra eroina manda in estro e poi in gemmazione i suoi terribili nemici. E insieme è un atto di accettazione, una sorta di benvenuto: "Questa terra è anche vostra".
Non potevo pensare ad altro modo per far terminare un conflitto nato per il possesso di un "suolo sacro".
Luca Enoch dunque lascia Gea per un nuovo personaggio di cui si può dire solo questo:
  1. di sicuro non si chiamerà Lei;
  2. potrebbe avere (ma è improbabile) il nome di una sfortunata figura femminile molto vicina a un mitico personaggio Bonelli;
  3. questo nome è anche il nome di un... no, no questo è troppo.

  messaggio da A.Tripodi - 23/01/2008 15:50

15 Novembre 2007

I lettori e l'ultimo albo di Gea #
Commenti entusiastici ed addirittura espressioni di commozione nel blog di Luca Enoch in occasione dell'uscita dell'ultimo numero di Gea.
Alcuni estratti:
dieci anni, l'ho seguito dal primo numero gea, è stata una compagna fedele, aspettavo contavo i giorni da un numero all altro. mi ha seguito nella mia maturazione come lettore e come persona.Grazie per aver scritto Gea.
l'ho trovato a tratti commovente, a tratti divertentissimo (amo i pesanti!!), come sempre spunto di riflessione... io che ai tempi ero una ragazzina come gea, ora quasi laureata... sentirò la mancanza dell'attesa e della gioia di trovarla in edicola! grazie luca per tutto quello che ci hai raccontato!
Spettacolare epilogo... peccato solo... che sia un epilogo!

  messaggio da A.Tripodi - 15/11/2007 14:55

10 Novembre 2007

Nuovo semestrale di Enoch per il dopo Gea #
Luca Enoch parla di un suo nuovo progetto Bonelli nell'albo conclusivo di Gea, una novità sulla quale in precedenza nulla era trapelato all'esterno. Ancora un personaggio femminile dalla cadenza semestrale (chiamato da Sergio Bonelli "LEI" nel redazionale di commiato), il cui arrivo in edicola è previsto per novembre 2008. Un estratto:
Sicuramente sarà un personaggio diverso da Gea o Sprayliz; svolge un lavoro ingrato - che lascia ben poco spazio all'ironia e all'umorismo - e viaggia molto per motivi "professionali", ma non nel senso comune di viaggio... Vi basti sapere che mi sto documentando sugli eventi della prima Crociata del 1099, sui pirati del Nord Atlantico nella prima metà del XVIII secolo, sul Giappone feudale di inizio '600, sulla Cina del trattato di Nanchino, sul crollo dell'Impero Ottomano all'inizio del Ventesimo secolo, sui Conquistadores spagnoli delle Americhe e via così...

  messaggio da C.Di Clemente - 10/11/2007 09:15

14 Ottobre 2005

Ho scoperto Gea! #
Ho scoperto Gea da poco tempo, mi è stata consigliata dal mio fidanzato che s'intende molto di fumetti e me l'ha presentata come "un vero e proprio capolavoro". Io concordo in pieno, graficamente il fumetto è eccezionale: espressivo, versatile, accorto ai particolari. I soggetti dei vari episodi sono come quelli di una fiction, tant'è che appena letto ho subito pensato che "Gea" dovrebbe diventare un telefilm degli anni duemila come lo è stato "Buffy". L'impostazione e il genere mi sembrano simili, e io consiglierei seriamente a Luca Enoch"> di pensarci, a fare di "Gea" un telefilm. Anch'io amo disegnare fumetti. Sto studiando sceneggiatura e leggendo tantissimi fumetti per prepararmi, giacchè studio al liceo scientifico e non ho nessuna preparazione artistica. Ho intenzione di provare ad accedere alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze. Ma leggere la biografia di Luca Enoch mi ha intimorita alquanto. Lui ha fatto un percorso lungo e difficile nonostante sia anni luce più bravo di me; eppure, non gli è ancora stato riconosciuto il successo che credo meriti. Io ho la mano di chi disegna per hobby, le idee di chi vuole conquistare il mondo e lo stile, almeno quello, forse abbastanza originale. Che dire? Tenterò. Nel frattempo, mi congratulo con Enoch per il lavoro svolto e mi ripropongo di continuare ad acquistare Gea, recuperando anche i numeri passati e scoprendo gli altri suoi personaggi. Buon lavoro, continui così.
  messaggio da Gabriella - 14/10/2005 00:00