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uBC Enciclopedia online del fumetto (torna all'indice)

ES-CUST
Custer
di Vincenzo Oliva - 1 Mag 2003

Quando nasce e chi la crea?
Nasce in Spagna nel 1985, sulle pagine di Zona 84. In Italia, la prima a pubblicarla sarà la rivista Comic Art.

Custer è il primo frutto della lunga e feconda collaborazione tra il disegnatore catalano Jordi Bernet e il grande autore argentino Carlos Trillo.

Carlos Trillo (n.1943)
 

In Italia Custer è stata pubblicata altre due volte dopo l'esordio in rivista su Comic Art: dall'Eura editoriale su Lanciostory nel 1987, direttamente in inserto (si veda poi), e in volume dall'Acme nel 1991; il che vuol dire che un'edizione di questa opera fondamentale manca ormai da dodici anni.

I nove brevi episodi della serie, per totali 68 tavole, sono quanto di più dirompente sia stato scritto sulla civiltà dell'immagine e del consumismo e sulle sue storture, e una prova sicura, tra le tante, che Trillo è uno dei maggiori autori viventi. A diciotto anni da quando è stata ideata, Custer mantiene intatta la sua potenza analitica, e la sua amara carica profetica comincia appena oggi a dispiegare la propria completa effettività. Non vi è tavola né singola vignetta della serie che non offra spunti di riflessione e precisi rimandi alla dissoluzione del tessuto culturale che l'occidente cominciava allora a vivere ed oggi appare uno spettro in grado veramente di realizzarsi appieno.

E a monte e a valle di tutto questo, Custer è un gioiello di narrativa, una lettura resa appassionante dall'ironia macabra e tagliente di Trillo e dal disegno "nero" e sensuale di Bernet.

Jordi Bernet (n.1944)
 

Chi è Custer?
Attrice di belle speranze, Custer viene ingaggiata dall'onnipotente e onnipresente network CBN per essere l'interprete di un reality show con un'unica protagonista: lei. E milioni di comprimari e comparse: gli esseri umani tutti che vengono in contatto con Custer.

Custer
disegni di Jordi Bernet, copyright Trillo/Bernet
 

Custer scoprirà ben presto di essere stata completamente espropriata della propria vita: seguita in ogni momento da una telecamera che vede tutto ma è nascosta alla vista sua e del lettore, diventa una donna pubblica nel senso più totale del termine. Libertà e intimità personali le sono negate mentre intorno a lei Carlos Trillo rappresenta uno scenario apocalittico di degrado sociale ed economico e follia senza redenzione; la trama portante di Custer e l'ambientazione si intersecano e completano in una comunione disperante che sfocia in un finale a tal punto ambiguo e privo di soluzione da chiudere ogni porta alla speranza.

Opera circolare e definita dalla sua stessa indefinitezza nel finale, Custer ha il sapore dickiano della realtà violentata e manipolata da forze superiori a quelle degli uomini.

Le sfide implicite nella scelta della giovane Custer - alla fama, alla forza pervasiva dei media, alla libertà di essere oltre l'apparire - si risolvono tutte in una sconfitta non riscattabile da atti di ribellione.

Prigioniera della TV
disegni di Jordi Bernet, copyright Trillo/Bernet
 

Chi popola il mondo di Custer?
Il vero nemico di Custer è la CBN, con i suoi anonimi produttori, registi, manipolatori di immagini e agenti di vario genere. Il network è un cervello remoto e freddo che ragiona e prende decisioni solo in virtù di convenienze economiche e nell'ottica di una narcotizzante tranquillità indotta delle coscienze.

Nel corso dei nove episodi della serie, Custer incontrerà un'umanità varia e variamente corrotta dalla società disperata in cui vive. O vittima di questa. Si impongono all'attenzione figure come il tenente Maragatto o il giovane attore che seduce Custer a bella posta, entrambi pronti a sfruttare in diverso modo la giovane star della TV e quello che ella rappresenta a livello di presenza mediatica; il musicista suicida Paul Joplin, figura poetica e disperata; e soprattutto Annabelle e il gruppo "musicale" degli Squartatori di Annabelle, protagonisti di una surreale sottotrama dove Carlos Trillo lascia briglia completamente sciolta alla sua vena più feroce e sarcastica, portando alle sue estreme conseguenze la satira critica della civiltà del consumismo sempre più sfrenato e dell'immagine imperante. Uno humour nerissimo che Trillo inietta anche nella figura minore del "collezionista" di cadaveri famosi.

Sulla serie aleggia poi lo struggimento di Custer per Theo, perduto amore della giovane, allontanatosi da lei per l'impossibilità di avere più una vita intima privata con la donna, ormai esposta allo sguardo della telecamera. Di lui le resta la voce registrata, che ascolta e riascolta, in un disperato attaccamento a un surrogato di amore. E il rimpianto per la perdita.

Ed è proprio il rimpianto per Theo ad aprire con sofferenza e chiudere con disperazione il percorso narrativo di Custer.

Vita espropriata
disegni di Jordi Bernet, copyright Trillo/Bernet
 

Guida alla lettura
connessioni enciclopedia:
nessuna

In Italia Custer è stata pubblicata una prima volta sulla rivista Comic Art:

  • primo episodio: "Missione Alphaville" su CA n.16 ottobre 1985
  • secondo episodio: "Metropolis Blues" su CA n.17 dicembre 1985
  • terzo episodio: "Fat City" su CA n.18 gennaio 1986
  • quarto episodio: "Chinatown" su CA n.21 aprile 1986
  • quinto episodio: "Ribellione a Dark City" su CA n. 22 maggio 1986
  • sesto episodio: "Povera Annabelle" su CA n.24 luglio 1986
  • settimo episodio: "Finale a Sunset Boulevard" su CA n.25 settembre 1986
  • ottavo episodio: "La vita in diretta" su CA n.26 ottobre 1986
  • nono episodio; "La fabbrica dei sogni" su CA n.30 febbraio 1987

Viene in seguito riproposta dall'Eura editoriale, su Lanciostory, come parte integrante dell'inserto Antologia di Carlos Trillo pubblicato in 44 episodi, dal Lanciostory n.24 del 1987 a Lanciostory n.15 del 1988.

Per l'edizione in volume bisognerà attendere il brossurato della Acme del 1991 (n.2 della collana Black Bird)

Ringrazio Dario D'Andrea della libreria "Papiro" di via Conca d'Oro a Roma per la cronologia Comic Art della serie.

Cover dell'edizione francese
disegni di Jordi Bernet, copyright Trillo/Bernet
 

Dicono di lei
connessioni fuori dal sito uBC:
Biografia
di Carlos Trillo

"Il nocciolo della questione è che la protagonista del fumetto, Custer (di professione private eye, non a caso), è anche protagonista della serie televisiva omonima ("Custer, la vita vera di una donna seguita passo passo dalla tv") realizzata montando e condensando immagini riprese da telecamere invisibili che seguono la ragazza *sempre*, costantemente, per ogni istante della sua esistenza.
Ma il bello è che negli episodi del fumetto affiora in più punti la sceneggiatura della serie televisiva, che anzi ne costituisce la struttura portante: i cambi di inquadratura, il montaggio, la colonna sonora, le scelte narrative di un occulto regista che non si vede mai (ma che spesso si rivolge e Custer come voce da fuori campo), tutto è doviziosamente segnalato, compresi gli smaccati interventi censori."
Marco Pesce (che ringrazio di cuore per il supporto allo scanner per le immagini) in Tutto Trillo: Custer e Senza parole (estratto dall'articolo su IAFoL - it.arti.fumetti on line)

"Ora che "The Truman Show" furoreggia nei cinema, (ri)leggetevi questo gioiellino e capirete perché l'espressione "idea originale" è un concetto privo di senso."
"Perso il proprio uomo e gli amici, privata della propria intimità (le telecamere non la mollano nemmeno sul water o quando, come direbbe Vasco, "con una mano si sfiora") e negatole perfino il diritto di desiderare, la donna cercherà di uscire da questa spirale terribile anche a costo di suicidarsi. Ma il Grande Fratello televisivo glielo permetterà?"
Massimo Manfredi in un CUSTER - ovvero: "La Tivù è varietà, non verità" (estratto dalla recensione su Bubizine)


in due parole
Personaggio creato nel 1985 da Carlos Trillo e Jordi Bernet per il mercato spagnolo, Custer è una giovane attrice che "vende" integralmente la sua vita a un network televisivo.