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Jean Giraud (Moebius)

il grande autore francese, creatore di mondi fantastici
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Jean Giraud (Moebius)
 


Jean Giraud (Moebius)

Articolo

  • Adieu Moebius
    un ricordo del visionario gigante del fumetto mondiale

Recensione

Jean Giraud
Nato a: Nogent-Sur-Marne 8 maggio 1938
Morto a: Parigi 10 marzo 2012

Biografia

Uno dei più famosi autori di fumetti del mondo, come disegnatore e poi in seguito come autore completo. Artista dalla doppia vita, come Jean Giraud e con lo pseudonimo Gir e Jean Gir crea nel 1963, insieme allo sceneggiatore Jean-Michel Charlier, Blueberry, serie western classica che si impone per le trame avvincenti e i disegni dinamici e precisi, tanto da proseguire in numerose collane ancora oggi. Parallelamente, con lo pseudonimo Moebius costruisce una carriera come autore di fantascienza, creando mondi fantastici che conquistano non solo generazioni di lettori di fumetti ma anche produttori e registi cinematografici hollywoodiani, con cui collaborerà spesso.

1938| Jean Giraud nasce l'8 marzo a Nogent-sur-Marne. Dopo la separazione dei genitori si trasferisce presso i nonni a Fontenay-sous-Bois, nella banlieu parigina.

1954| Inizia la sua formazione tecnica nella Scuola d'Arte Applicata.

1956| Pubblica le prime illustrazioni lavorando per la pubblicità e la moda. Esce sul mensile Far-West la sua prima storia a fumetti, Les Aventures de Franck et Jérémie, per poi collaborare a numerose riviste tra cui, dall'inequivocabile nome western, Sitting-Bull.

1961| Diventa assistente di Jijé, collaborando alla serie Jerry Spring, per la rivista Spirou.

1963| E' l'anno della svolta. Jijé lo presenta allo sceneggiatore Jean-Michel Charlier con cui crea il western Blueberry, la sua serie e il suo personaggio più noti, che appare sulla rivista Pilote ed è pubblicato ancor oggi, in differenti collane. Con lo pseudonimo di Moebius, mutuato dal nome del matematico tedesco August Ferdinand Mobius, inventore del nastro di Mobius, pubblica sulla rivista Hara-Kiri alcuni racconti a fumetti di fantascienza, cui seguiranno sempre con lo stesso nome numerose illustrazioni.

Mike Steve Donovan alias Blueberry
Illustrazione di Jean Giraud

(c) Dargaud

Mike Steve Donovan alias Blueberry<br>Illustrazione di Jean Giraud<br><i>(c) Dargaud</i>

1970| Conosce il regista e scrittore Alejandro Jodorowsky, per cui realizza il manifesto del film El Topo.

1973| Interrompe la collaborazione con Pilote, passando a L'Echo de Savanes.

1975| Fonda insieme a Jean-Pierre Donnet, Philippe Druillet e Bernard Farkas la rivista di fantascienza Metal Hurlant per le edizioni Les Humanoides Associès. Vince a Lucca lo Yellow Kid come miglior artista straniero, premio che gli viene attribuito anche nel 1980. Per Dargaud esce una nuova collana dedicata a Blueberry, La Jeunesse de Blueberry, sempre per i testi di Charlier e i disegni di Jean Giraud, che dopo il terzo volume lascerà ad altri l'incarico, tra cui Colin Wilson.

1976| Su Metal Hurlant appaiono le due serie più famose realizzate come Moebius, Arzach e il Garage Ermetico di Jerry Cornelius.

Il pterodattile volante di Arzach
Illustrazione di Moebius

(c) Humanoides Associès

Il pterodattile volante di Arzach<br>Illustrazione di Moebius<br><i>(c) Humanoides Associès</i>

1977| Sbarca ad Hollywood collaborando alla realizzazione dei costumi del film Alien di Ridley Scott. Altre collaborazioni saranno nei film Tron (1982) di Steve Lisberger, Willow (1988) di Ron Howard, Abyss (1989) di James Cameron, Space Jam (1996) di Joe Pytka. Al Festival di Angouleme ottiene il riconoscimento come miglior artista francese, successo che avrà nuovamente nel 1981 e nel 1985.

1980| Prosegue la collaborazione con Jodorowsky con la realizzazione della serie a fumetti fantascientifica L'Incal, in sei volumi, poi proseguita da altri disegnatori.

L'Incal
Illustrazione di Moebius

(c) Humanoides Associès

L'Incal<br>Illustrazione di Moebius<br><i>(c) Humanoides Associès</i>

1982| Realizza, insieme al regista René Laloux, il film d'animazione Les Maitres du Temps.

1985| Il ministro della Cultura Jack Lang gli conferisce il titolo di Miglior Artista delle Arti Grafiche.

1988| Si trasferisce temporaneamente a Los Angeles e realizza insieme a Stan Lee una storia di Silver Surfer, per le edizioni Marvel, albo che gli vale numerosi riconoscimenti, tra cui un Harwey Award e un Will Eisner Award, premi che vincerà nuovamente in futuro nel 1989 e nel 1991.

1989|Alla morte di Jean-Michel Charlier, Jean Giraud decide di continuare la serie di Blueberry come autore completo, realizzandone sia i testi che i disegni.

1991| Esce per Aspen la nuova collana Marshall Blueberry, che nei suoi tre numeri impegna Jean Giraud esclusivamente ai testi, per i disegni di William Vance.

1996| Sua moglie, Isabelle Giraud, acquista la casa editrice e galleria d'arte Stardom, divenuta poi Moebius Production che edita libri e serigrafie delle sue opere. Scrive i testi per il manga Ikaru, disegnato da Jiro Taniguchi.

1997| Collabora al film francese Il Quinto Elemento di Luc Besson.

2002| Crea la serie per la televisione Arzach Rhapsodie.

2004| Esce il film Blueberry, del regista Jan Kounen, in cui il personaggio creato da Giraud e Charlier è interpretato da Vincent Cassel.

2006| Realizza una serie di francobolli dedicati alle vacanze nel futuro, emessi in Francia.

2008| Realizza una attrazione chiamata la Cittadella della Vertigine, ispirata al Garage Ermetico, nel Parco di Futurscope, nei pressi di Poitiers.

Il Garage Ermetico
Illustrazione di Moebius

(c) Humanoides Associès

Il Garage Ermetico<br>Illustrazione di Moebius<br><i>(c) Humanoides Associès</i>

2010| La fondazione Cartier per l'Arte Contemporanea organizza una retrospettiva dedicata interamente all'arte di Moebius. Realizza il cortometraggio La Planète Encore insieme a Geoffrey Niquet.

2011| Insignito del titolo di Cavaliere dell'ordine nazionale francese.

2012| Scompare a Parigi il 10 marzo ed è sepolto a Montparnasse.

La Frase

"Non c’è alcuna ragione perché una storia sia come una casa con una porta per entrare, delle finestre per guardare gli alberi e un camino per il fumo: si può benissimo immaginare una storia in forma di elefante, di campo di grano o di fiammella di cerino".
Moebius, 1976

"La Deviazione è stata pubblicata su Pilote. All'origine, questo giornale per adolescenti era molto conservatore, ma un giorno René Goscinny ha avuto la volontà geniale di dare uno scrollone a questa routine. I disegnatori erano entusiasti. Ogni settimana, ci riunivamo in comitati di redazione in trenta e a volte più, nella stessa stanza, e le idee uscivano a frotte fino a che il numero non era finito. Cercavamo senza sosta, delle nuove piste. A me questo piaceva molto. Blueberry, mi lasciava qualche momento, facevo delle illustrazioni di fantascienza. Druillet non smetteva di dirmi: "Sai, dovresti disegnare un fumetto in quello stile...", io rispondevo: "sì, sì,...", ma allora ero pigro e non ero molto in forma.
Un giorno comunque, mi sono deciso, ho lasciato le briglie alla mia ispirazione, in fondo c'era La deviazione. All'epoca passavo regolarmente le mie vacanze nell'isola di Re. E' un'isola molto piatta e, per uno dei processi classici dello spirito che consiste nell'invertire i valori, ne ho fatto un luogo dantesco. Inconsciamente il tema si è imposto, le immagini si susseguivano e si organizzavano l'una dopo l'altra.
La storia è semplice. Si tratta di gente apparentemente normale che parte in vacanza e, bruscamente, s'imbatte in una deviazione... in tutti i sensi del termine, e là incominciano i guai. E' una parabola limpida: se voi seguite i cammini segnati dalla società, tutto va bene, ma se voi ne uscite per prendere un cammino di traverso, una deviazione, là allora vi attendono delle strane avventure e nessuno sa dove potranno condurvi..."
Moebius, 1991


Hanno detto di lui...

[...]"Tutte le storie che, al loro apparire nella seconda metà degli anni Settanta, aprirono altrettanti modi di vedere e di costruire una storia, altrettanti orizzonti narrativi e visivi, incidendo profondamente (ma si potrebbe anche dire: cambiando completamente) il panorama internazionale dei comics.
Ma perché parlare di schizofrenia? Non c'è divisione della personalità. Gir realizza da tanti anni il fumetto western Blueberry perché gli porta denaro, ma soprattutto perché gli piace (Perché no?). Intanto Moebius ha potuto evolversi, con graduale perdita di corporeità nel suo disegno, lungo le strade che ha scelto e verso le mete che lo aspettano. Verso l'identificazione del sé, verso la composizione (e non ri-composizione) definitiva della sua persona (e non banalmente, personalità)".
Ferruccio Giromini, 1998

"Moebius ha inventato un nuovo mondo fantastico, aperto a nuovi orizzonti."
Go Nagai, 2009




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