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The Authority

il primo gruppo di supereroi anarchici dei comics
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The Authority
The Authority


The Authority
- In due parole

Warren Ellis e Bryan Hitch creano il primo gruppo di supereroi del nuovo millennio. I personaggi non salvano più gattini dagli alberi o acciuffano ladri da quattro soldi, ma vanno a caccia dei "veri" criminali come governanti corrotti e uomini d’affari in doppio petto per creare "Un Mondo Migliore".
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Quando nasce e chi la crea?

The Authority è una creazione dello sceneggiatore Warren Ellis, il disegnatore Bryan Hitch, l’inchiostratore Paul Neary e la colorista Laura DePuy.

Formalmente e per intero, il team fa la sua comparsa nell’albo The Authority n. 1 del maggio del 1999, pubblicato dalla WildStorm Productions/DC Comics, ma in precedenza fa un breve cameo nelle tavole finali di StormWatch Vol. 2 n. 11 (sempre di Ellis/Hitch), numero di chiusura dell'omonima collana che lascia il posto proprio a The Authority.

La serie si articola in varie parti, denominate "Volumi", suddivise a loro volta in numerosi albi e speciali.
In Italia la pubblicazione è stata curata quasi esclusivamente dalla Magic Press, tranne qualche speciale edito dalla Planeta de Agostini.

Che cos’è The Authority?

The Authority è il gruppo di supereroi più potenti dell’universo WildStorm ed una delle collane più innovative, trasgressive, durature e di maggior successo della casa editrice.

Come qualsiasi testata così longeva ha avuto i suoi alti e bassi, ma anche dei periodi o eventi che hanno fatto la storia recente del fumetto ed in particolare, sotto molti punti di vista, hanno rivoluzionato il genere dei vigilantes in calzamaglia.

The Authority
Disegni di Bryan Hitch

(c) WildStorm Productions/DC Comics

The Authority<br>Disegni di Bryan Hitch<br><i>(c) WildStorm Productions/DC Comics</i>


StormWacth - Gestione di Warren Ellis e Tom Raney/Bryan Hitch

Warren Ellis prese il timone della sbandata StormWatch e la trasformò in una delle migliori serie di supereroi che si ricordino. Durante la sua permanenza nella testata iniziò a far fiorire, con il suo gruppo anarchico di supereroi denominato Changers, guidato da The High (L’Alto, in alcune traduzioni), la filosofia di "Un Mondo Migliore", ossia quella di esseri con il potere degli Dei che, invece di sprecarli in stupide scazzottate, li adoperano per il bene comune, autoeleggendosi come un’entità morale superiore, capace di decidere delle sorti dell’umanità. Inoltre, in queste pagine nascono i futuri membri di Authority, collana fortemente voluta dallo sceneggiatore per potersi svincolare dalla supervisione dell’ONU a cui rispondeva StormWatch e poter agire in completa libertà.


Vol. 1 - Gestione di Warren Ellis e Bryan Hitch

The Authority, oppure, come scrivere fumetti di supereroi nel XXI secolo. Ellis e Hitch, chiusa StormWatch, creano uno dei fumetti più rivoluzionari del settore. Questi supereroi non rispondono a nessun governo e non sprecano il tempo in infinite lotte contro lo stesso nemico (né cercano inutilmente di riabilitarlo rinchiudendolo in una prigione da dove scapperà migliaia di volte). Authority, come indica il suo nome, impone al mondo, con la sua autorità, di cercare di essere migliori e chi si oppone alla sua missione è semplicemente annientato. Ma non sono solo le trame dell’opera a decretare il successo e futuri imitatori. I disegni e le scene di azioni di Hitch, con intere città che crollano durante gli scontri, sono così impressionanti da sembrare di tenere un film d’azione tra le mani ed i colori tridimensionali della DePuy marcano tendenza, abbandonando le tinteggiature piatte per una colorazione quasi psichedelica.
Ovviamente, la sola insinuazione, in questa fase, di una relazione sentimentale omosessuale tra le versioni WildStorm di Superman e Batman catapulta la collana sull’Olimpo del fumetto in termini di notorietà e vendite.


Vol. 1 - Gestione di Mark Millar e Frank Quitely

La nuova coppia artistica spinge ancora di più l’acceleratore e sbanca ogni tavolo a cui gioca. Quello che era solo suggerito nella prima parte della serie ora è messo completamente a nudo ed in bella vista al mondo intero. Apollo e Midnighter escono dall'ombra con baci e rimostranze di affetto mai viste in un comic book tra due uomini, finora pieni di "machos" muscolosi circondati da bambole seminude ma casti come chierichetti. Authority, come afferma il nuovo leader del team, "non è un supergruppo da fumetto" e per la prima volta gli eroi in mutandoni si scagliano contro i veri criminali quando iniziano a rovesciare dittature in tutto il pianeta. Ovviamente, Authority sa di essere la più grande potenza mondiale e lo dimostra quando parla con il presidente degli Stati Uniti, considerato l’uomo più potente della Terra nel sentire comune, e lo sbeffeggia con un ironico sorrisetto sulle labbra.

La WildStorm, nel frattempo, è diventata una sottoetichetta della DC Comics e gli editori impongono forti censure agli script originali, cosa che porterà alla rottura di Millar con la casa editrice. Inoltre, si sommano anche l'abbandono di Quitely come disegnatore regolare e grossi ritardi nelle uscite degli albi. Tutto questo porterà alla conclusione del primo volume, dopo soli ventinove numeri e qualche speciale.

La nuova linea di supereroi estremi creata da The Authority non è indifferente alla Marvel Comics che ne chiama a sé quasi tutti gli autori per affidare il rinnovamento delle loro serie. Frank Quitely si unisce a Grant Morrison per il rilancio degli X-Men nella loro versione più estrema e controversa, mentre a Millar è affidata l’intera nuova linea Ultimate dove scrive X-Men (nella quale Colosso diventa gay ed è fidanzato con Northstar degli Alpha Flight) e Ultimates, quest’ultima disegnata da Bryan Hitch.

The Authority
Disegni di Frank Quitely

(c) WildStorm Productions/DC Comics

The Authority<br>Disegni di Frank Quitely<br><i>(c) WildStorm Productions/DC Comics</i>


Vol. 2 - Gestione di Robbie Morrison e Dwayne Turner

Una premessa: la maggior parte dei lettori, recensori e critici di The Authority e fumetti in generale ritiene che la serie sia finita dopo la chiusura del primo volume. Qualsiasi versione posteriore deve fare i conti con le creature di Ellis/Hitch e Millar/Quitely e vivere nell’eterno confronto, perso già in partenza, con la sorella maggiore.
Quasi tutti sminuiscono il lavoro di Morrison e Turner, additando la loro Authority come una "JLA Light". Di fatto, le sceneggiature sono un po’ meno frizzanti ed i disegni meno spettacolari, ma l’essenza del gruppo resta intatta. Inoltre, questa Authority ha fatto qualcosa che nessun gruppo di supereroi della storia, nemmeno le versioni di Ellis o Millar, hanno sognato ed osato: fare un colpo di stato contro il governo corrotto degli Stati Uniti e autoproclamarsene come i nuovi dirigenti. Purtroppo, la miniserie chiamata Coup d’Etat (appunto, Colpo di Stato in francese) è rimasta inedita, senza motivi particolari, in Italia.


Vol. 3 - Gestione di Ed Brubaker e Dustin Nguyen

Altra serie dalla breve durata, ma che offre alcuni spunti molto interessanti. Authority deve affrontare il fatto che non sia così facile imporre alle persone "Un Mondo Migliore". I supereroi cercano di far uscire le persone dal loro torpore e pigrizia sociale e di scuoterli perché siano essi stessi a forgiare il loro futuro. Invece, si scontrano con situazioni fin troppo reali, come persone che non vogliono cambiare le loro routine e soprattutto (ricordiamo che sono sempre personaggi con ottime intenzioni ma abituati a risolvere tutto con pose da culturisti e bravate) sono sommersi dalla burocrazia e dai paparazzi. Dopo il loro più grande fallimento, il team si sfalda e ognuno segue la sua strada, per poi, ovviamente, unirsi contro il nemico comune che ha minato la loro opera.


Vol. 4 - Gestione di Grant Morrison/Keith Giffen e Gene Ha

Dopo l’evento WorldStorm, una specie di Crisi sulle Terre Infinite di terza categoria, la continuity dell’Universo WildStorm riparte da zero. Per il rilancio di una delle più gloriose (e redditizie) testate non si bada a spese e vengono chiamati al timone della nuova avventura lo sceneggiatore britannico Grant Morrison (abituato a far risorgere collane moribonde in seno alla DC Comics come avvenuto per Animal Man, Doom Patron e la JLA) ed il disegnatore Gene Ha. L’idea era quella di riportare Authority al vecchio splendore degli inizi, ma la gestione Morrison/Ha muore prima ancora d’iniziare a fare sul serio, dato che gli autori realizzano due numeri e poi abbandonano la serie. Quattro anni più tardi, Keith Giffen, dopo aver parlato con lo scozzese per cercare di capire che direzione voleva dare alla collana, la riprende da dove si era interrotta per fermarsi solo dopo alcuni mesi e con mediocri risultati.

I membri di The Authority
illustrazione di Bryan Hitch

(c) WildStorm Productions/DC Comics

I membri di The Authority<br>illustrazione di Bryan Hitch<br><i>(c) WildStorm Productions/DC Comics</i>


Vol. 5 - Gestione di Dan Abnett/Andy Lanning e Simon Coleby

Il quinto volume inizia anch’esso dopo un evento che coinvolge tutte le testate WildStorm e per la prima volta si resta piacevolmente sorpresi che uno di questi crossover aziendali mantenga l’eterna promessa, mai rispettata per altro, che "niente sarà più come prima". Infatti, anche se tutti gli eroi si sono uniti contro la superminaccia globale... falliscono! La Terra è distrutta ed il 90% della popolazione sterminata. Gli autori hanno azzardato molto presentando la prima Authority diversa da tutte le precedenti, ma con ottimi riscontri. I membri della squadra, da onnipotenti vedette dell’umanità, sono diventati una manciata di reietti senza superpoteri che cercano solo di sopravvivere in un mondo post-apocalittico.


Vol. 5 - Gestione di Marc Bernardin/Adam Freeman/Tom Taylor e Al Barrionuevo

Per la prima, e unica, volta la formazione originale di Authority varia nei suoi ranghi. Del team originale restano solo Hawksmoor, Engineer e Swift, ai quali si sono uniti alcuni membri di StormWatch, WildCats e Gen13, per una serie di avventure vissute nello spazio, alla ricerca delle origini mai raccontate del Carrier, la loro nave, e con la speranza di trovare qualche rimedio per il loro pianeta morente. La saga ha buoni spunti ma sembra non decollare mai, forse per l’esclusione di due pilastri come Apollo e Midnighter, un cambio di look alquanto bizzarro e immotivato nei costumi che spiazza non poco il lettore (anche per la frammentata pubblicazione di altre serie che convoglieranno in queste pagine) e la scelta di rimpiazzi poco carismatici e forse ripetitivi tra di loro. In aggiunta, anche se la Magic Press ha pubblicato la serie fino all’ultima uscita, i lettori italiani forse noteranno come il finale sia incompleto, dato che l’ultima avventura del team e di tutte le testate WildStorm avviene nel n. 30 dei WildCats (ovviamente inedito) che chiude molte trame e danno un senso più compiuto al grandioso affresco ideato per la conclusione dell’universo fumettistico creato da Jim Lee.

The Authority
Disegni di Doug Mahnke

(c) WildStorm Productions/DC Comics

The Authority<br>Disegni di Doug Mahnke<br><i>(c) WildStorm Productions/DC Comics</i>

Chi sono i suoi membri?


La squadra originale

Jenny Sparks. Lo spirito del XX secolo, che rappresenta attraverso i suoi poteri di natura elettrica. È una Figlia del Secolo, nata in Inghilterra nella mezzanotte tra il 31 dicembre del 1899 ed il 1º gennaio del 1900. Grazie a questo fatto, dopo i vent’anni ha smesso di invecchiare e ha ottenuto le sue abilità. Ha un carattere, all’apparenza, disilluso, ed è anche una grande fumatrice e bevitrice. È stata il capo di Stormwatch Nero ed è la fondatrice di Authority. Molti sostengono che sia l’alter ego del suo creatore, lo scrittore Warren Ellis.

Jack Hawksmoor. Il Dio delle città, rapito durante la sua infanzia e modificato chirurgicamente per essere in simbiosi con le città e da cui derivano i suoi, estesi e non molto definiti, poteri. Anche lui è un ex membro di Stormwatch Nero e per un periodo guiderà il gruppo.

Swift, alias Shen Li-Min. La cacciatrice alata o il più veloce mammifero alato del pianeta. Chiude il terzetto di Stormwatch Nero questa ragazza tibetana, in grado di farsi crescere ali sulla sua schiena. Grazie alle sue doti innate è la pilota del Carrier, oltre ad essere la coscienza del gruppo.

Apollo (identità sconosciuta). Il re del sole. È l’equivalente gay di Superman nell’Universo WildStorm e per questo uno dei più potenti della squadra. Dotato di superforza, capacità di volare, invulnerabilità e vista laser, che deve ricaricare alla luce del sole. Ha una relazione sentimentale con il compagno Midnighter.

Midnighter (identità sconosciuta). Il notturno guerrafondaio. La versione omosessuale di Batman. Ha una serie di impianti neurali che gli permettono di analizzare un milione di volte la lotta contro il suo avversario, ancora prima che sia iniziata, e per questo vincerla in partenza. È l’essere più pericoloso e mortale della Terra. Fa coppia nella vita come nel lavoro con Apollo.

Doctor, alias Jeroen Thornedike. Lo sciamano globale. Un olandese tossicodipendente che diventa uno degli esseri più potenti del creato quando gli viene concesso il ruolo di Doctor, una stirpe di maghi che sono direttamente connessi con la Terra.

Engineer, alias Angela Spica. Il costruttore. Da ragazzina era una nerd appassionata di fumetti DC che sognava di diventare una supereroina e da grande riesce nel suo intento quando le nanomacchine del primo Engineer sostituiscono il suo sangue. È in grado di creare qualsiasi cosa riesca a concepire.

Il Carrier. È, allo stesso tempo, la casa, il quartier generale ed il mezzo di trasporto di Authority. Può muoversi attraverso il Bleed, il nesso tra le varie dimensioni dell'Universo Wildstorm, e aprire "porte" in altre realtà o in qualsiasi zona della Terra. Ha la forma di un pesce, le dimensioni di una enorme città ed è senziente, con una mente primitiva e formata (dato che sembra essere una lei) da metallo organico.

Il Carrier solca il Bleed
Disegni di Bryan Hitch

(c) WildStorm Productions/DC Comics

Il Carrier solca il Bleed<br>Disegni di Bryan Hitch<br><i>(c) WildStorm Productions/DC Comics</i>


Gli eredi

Jenny Quantum (o Quarx, a seconda dello sceneggiatore). Lo spirito del XXI secolo. Prende il posto di Jenny Sparks allo scoccare della mezzanotte del 1° gennaio 2000, quando nasce in un ospedale a Singapore. Ancora più potente della sua predecessora, i suoi poteri sono di origine quantica, come indica il nome.

Doctor, alias Habib Ben Hassan. Il nuovo sciamano. Dopo un eroinomane, la scelta del nuovo guaritore del pianeta cade su un ragazzo palestinese kamikaze che sta per farsi saltare in aria insieme a molti civili e militari.


La nuova squadra

Jack Hawksmoor. Membro fondatore e leader del nuovo team.

Engineer, alias Angela Spica. Membro fondatore.

Swift, alias Shen Li-Min. Membro fondatore.

The High, alias John Cumberland. Ex-capo dei Changers. Possiede poteri analoghi a quelli di Superman. È molto legato al piccolo River.

River Baldwin. Il nuovo spirito del XXI secolo. Il ragazzo, di soli dieci anni, riesce a controllare tutte le informazioni, di qualsiasi natura. Ovvia rappresentazione del nostro mondo governato dai mass media, internet e tant’altro.

Christine Trelane. Ex-capo in seconda di StormWatch e ora seconda al comando di Authority.

Flint, alias Victoria Ngengi. Ex-StormWacth dalla pelle invulnerabile.

Deathblow, alias Michael Cray. Ex-StormWacth che possiede una specie di fattore di guarigione e alcune facoltà non molto sfruttate di tipo psichico.

Grifter, alias Cole Cash. Ex-WildCats che come Deathblow possiede un fattore di guarigione e dei poteri mentali.

Freefall, alias Roxanne Spaulding. Ex-Gen13 con la facoltà di controllare la forza di gravità.

Rainmaker, alias Sarah Rainmaker. Ex-Gen13 in grado di manipolare i fenomeni atmosferici.

The Authority, la nuova squadra
Disegni di Al Barrionuevo

(c) WildStorm Productions/DC Comics

The Authority, la nuova squadra<br>Disegni di Al Barrionuevo<br><i>(c) WildStorm Productions/DC Comics</i>

Chi sono i loro nemici?

Il governo degli Stati Uniti. Authority ignora e sminuisce il potere e l’influenza degli USA nel mondo. Gli americani cercano di far fuori i supereroi, che con un colpo di stato prenderanno il comando del paese.

Seth. Un semplice contadino, trasformato geneticamente in un mostro con più di mille poteri diversi dal governo americano e che riesce quasi a uccidere Authority.

Authority G7. Le caricature con le quali i paesi più potenti della Terra sostituiscono i veri componenti di Authority per poter ripristinare lo status quo mondiale ed il loro personale potere. Questo gruppo è formato dalle versioni ciniche e distorte degli originali e sono: Colonel (Inghilterra/Jenny Sparks), Street (Jack Hawksmoor/USA), Rush (Canada/Swift), Surgeon (Francia/Doctor), Machine (Giappone/Engineer), Teuton (Germania/Apollo) e Last Call (Italia/Midnighter).

Henry Bendix. Il più grande bastardo in ogni dimensione. L’ex Weatherman di StormWatch, legato indissolubilmente ad Authority; dato che è il responsabile della creazione di Apollo e Midnighter, ha formato StormWatch Nero con Jenny, Jack e Swift, ha ucciso i primi Doctor ed Engineer e ha attirato il Carrier nella sua realtà.

Dr. Jacob Krigstein. Un omaggio dispettoso a Jack Kirby, dato che Krigstein è Il Re, qui rappresentato come un genio in grado di creare supereroi. Contro Authority (basata sulla JLA) manda i suoi Americans (la versione WildStorm dei Vendicatori) guidata da Commander (Capitan America), Dio del Tuono (Thor), Tank Man (Iron Man), Titan (Giant Man) e Hornet (Wasp). Appariranno anche le varianti distorte di Hulk, Visione, Scarlet, Occhio di Falco, oltre a quelle degli X-Men, Nick Fury e lo SHIELD, e tantissimi altri.

The Authority-G7
Disegni di Frank Quitely

(c) WildStorm Productions/DC Comics

The Authority-G7<br>Disegni di Frank Quitely<br><i>(c) WildStorm Productions/DC Comics</i>

Altri personaggi

StormWatch. Il supergruppo ONU guidato da Battalion, da cui deriva Authority e con la quale si scontrerà parecchie volte.

The Changers. Un gruppo di eroi anarchici, apparsi nella serie StormWatch durante la gestione Ellis, nella quale appaiono il primo Engineer ed il precedente Doctor. Questo team sta alla base di Authority, visto che sono stati i primi a cercare di creare "Un Mondo Migliore".

WildCats. Altro supergruppo che manterrà anch’esso una strana relazione di amici/nemici con Authority.

Kev Hawkins. Uno sfigato e omofobico agente dei servizi segreti britannici che, a malincuore, dovrà unire le forze più volte con Apollo e Midnighter. Tutte le storie di Kev sono sceneggiate con un’incredibile dose di humour nero da Garth Ennis (Preacher, Punisher, Hellblazer, Hitman).


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