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Dracula

la storia del condottiero che ispirò Stoker, narrata da Wood e Salinas
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Dracula
Dracula


Dracula
- In due parole

Miniserie scritta da Robin Wood per i disegni di Alberto Salinas, basata sulla storia del temibile condottiero rumeno dal quale Bram Stoker prese spunto per creare il vampiro più famoso di tutti i tempi.
      "Tu scriverai con l’inchiostro, omuncolo, ciò che io ho scritto col sangue. Tu scriverai sulle pergamene ciò che io ho scritto sulle nazioni. Tu trasferirai in parole avvenimenti che hanno fatto tremare nei loro palazzi i re cristiani ed il sultano..."

      (Dracula detta le sue memorie al suo biografo)

Quando nasce e chi lo crea?

Due dei nomi più autorevoli e riconosciuti del fumetto sudamericano e mondiale firmano questo capolavoro della nona arte. Parliamo di un ispiratissimo Robin Wood, ai testi, ed un maestoso Alberto Salinas, ai disegni, che ci regalano questo gioiello intitolato "Dracula". Al contrario della maggior parte delle opere dello scrittore paraguaiano, il debutto avviene prima in Italia, sulle pagine della rivista Skorpio Anno XV n.22 del 1991, dell’Eura Editoriale. Solo successivamente è stampata anche in Argentina, su D'artagnan Super Anual n.37, dell’Editorial Columba. Addirittura, gran parte di questo fumetto è ancora inedito da quelle parti.

C’è un particolare curioso che riguarda sia il personaggio che i due artisti. Molti anni prima, nella serie di Dago, la più celebre creazione di Wood e Salinas, apparve anche Dracula. Chi ha un’infarinatura di storia sa che la presenza del conte Vlad rappresenta un anacronismo nella serie del Giannizzero Nero, dato che il periodo in cui avvengono ambientate le avventure del veneziano è posteriore, di vari decenni, alla morte dell’impalatore.
Questa prima versione del signore di Transilvania è stata pubblicata in Argentina, nel maggio del 1985, nella rivista Nippur Magnum Todo Color n.14, sempre dell’Editorial Columba, mentre in Italia apparve nel febbraio del 1986 su Lanciostory Anno XXII n.6, anche qui sempre dell’Eura Editoriale.
Nella saga in rassegna, questa "licenza letteraria" non è ripresa, rispettando rigorosamente la cronologia del protagonista, e non viene fatta menzione alcuna del tenebroso rinnegato italiano.

Dracula e Dago, dall’edizione originale argentina
disegni di Alberto Salinas

(c) Editorial Columba / Eura Editoriale

Dracula e Dago, dall’edizione originale argentina<br>disegni di Alberto Salinas<br><i>(c) Editorial Columba / Eura Editoriale</i>

Che cos’è Dracula?

La miniserie sul leggendario conte rumeno è composta di nove episodi ed è divisa in due parti, rispettivamente, di quattro e cinque capitoli, e racconta la vera (ma sempre un po’ romanzata) storia di Dracula, dell’uomo che divenne leggenda nell’immaginario della paura.
La prima parte, dal titolo "L’uomo", è un lungo flashback ed inizia con Vlad Dracula che narra ad uno terrorizzato scrivano la sua storia. Egli inizia raccontando come suo padre mandò lui e suo fratello Radu come ostaggi del sultano Mohammed II, per dimostrare la sua sottomissione all’impero ottomano. I due ragazzi presero subito strade molto diverse; Radu divenne amante del sultano e Vlad conobbe il selvaggio mondo dei giannizzeri, i migliori soldati dell’impero turco, dove imparò l’arte della guerra ed il suo metodo di tortura preferito, la morte per impalamento.
La narrazione continua con la riconquista della sua patria e la nascita dell’amicizia con Stefano di Moldavia e Mattia Corvino d’Ungheria, cruciale per il futuro. Il cupo guerriero ricorda anche il suo primo amore, la bella e coraggiosa Helena Basarab. Le sue memorie si concludono con la promessa di ritorno e vendetta, dopo la sconfitta per mano del sultano e l’incoronazione di Radu come principe di Valacchia.
La seconda parte, "L’esule", si svolge nel presente e si apre con Dracula come ospite/prigioniero di Mattia Corvino, divenuto re dei magiari. Il rumeno ha chiesto asilo al vecchio amico, ma l’ha messo nella difficile posizione di inimicarsi gli altri regni d’Europa ed il Vaticano. La situazione si risolve in modo rocambolesco e la chiave è la bella Helena, cugina di Mattia. La ragazza si diverte a civettare intorno a Dracula, e lui ne approfitta prendendola con la forza, mettendola incinta e diventando così consanguineo del re d’Ungheria. Ne deriva un matrimonio e la nomina a generale delle forze della cristianità, con tanto di approvazione del Vaticano, per affrontare i turchi. Dopo anni si riuniscono Dracula, Mattia e Stefano ed insieme affrontano i mori. Ovviamente, è la possibilità che Vlad aspetta da anni per tornare al suo regno.

Dracula inizia a raccontare le sue memorie, dall'edizione originale argentina
disegni di Alberto Salinas

(c) Editorial Columba / Eura Editoriale

Dracula inizia a raccontare le sue memorie, dall'edizione originale argentina<br>disegni di Alberto Salinas<br><i>(c) Editorial Columba / Eura Editoriale</i>

Gli autori ci presentano un Dracula molto simile a quello riportato dai libri di storia, senza tralasciare la sua leggendaria crudeltà, mostrandoci molte scene atroci, ma totalmente giustificate per tratteggiare il personaggio. Inoltre, rappresentano magistralmente tutti gli intrighi e giochi di potere che si svolgono tra le varie corti dell’epoca e la machiavellica mente del protagonista che gioca con ambizioni e debolezze umane, giurando fedeltà e tradendo di volta in volta, e a più riprese, i vari re cristiani, il Papa e lo stesso sultano, solo per conseguire i propri scopi.

Ovviamente, citiamo anche gli episodi che videro protagonista Dracula insieme all’ultimo dei Renzi. La prima apparizione del conte rispecchia la sua feroce natura. Durante un’imboscata tesa ai temibili giannizzeri, si erge da solo contro essi e urlando il proprio nome crea il panico tra le truppe d’elite del sultano che sbandano alla mera visione del figlio della notte. Nello stesso attacco sconfigge e fa prigioniero Dago. Nascerà così una silenziosa battaglia tra i due sinistri guerrieri, protratta per vari capitoli, dove sarà molto sottile il confine tra preda e cacciatore. Questa manciata di storie avrà un sanguinoso epilogo, in un episodio pubblicato molti anni dopo, dove s’incontrano ancora le due creature di Wood e Salinas.
In questi capitoli, Wood fa l’unico riferimento al Dracula vampiro, quando mostra la ricerca da parte del personaggio di una forma per allungare la vita attraverso la scienza, con esperimenti nei quali cerca di ringiovanire alcuni anziani iniettando loro sangue di fanciulli.

Qual’è l’ambientazione della storia?

Possiamo situare l’intera saga tra il 1440, giovinezza di Dracula, ed il 1476, anno della sua morte. C’è una ambientazione storica ben precisa e riproposta abbastanza fedelmente da Robin Wood. Molti dei fatti presentati sono veri, come per esempio la relazione omosessuale tra il sultano e Radu o l’alleanza tra Vlad III, Mattia Corvino e Stefano il Grande per fronteggiare i mori di Maometto II.
Ricordiamo a questo proposito che Dracula faceva parte dell’Ordine del Drago, nato anni prima per difendere la cristianità dai mussulmani. Purtroppo ad un certo punto Mattia Corvino abbandonò Vlad III nella guerra all’invasore e Stefano di Moldavia si unì, addirittura, ai turchi e affrontò il suo amico per il dominio della fortezza di Chillian, una roccaforte sul Mar Nero. Dopo la sconfitta, subita nel 1462, Dracula fu imprigionato dal re ungherese. Nel frattempo, Radu III diventò principe di Valacchia ma, come nel fumetto, era un burattino nelle mani di Maometto II. Mattia non uccise Dracula per il semplice motivo che poteva essergli utile in futuro contro il crescente potere di Radu e di Stefano, che si affrontavano in una sanguinosa guerra per il dominio della Valacchia. Infine, nel 1476, Mattia liberò l’impalatore e lo mandò contro le truppe turche. Vlad III riconquistò per terza volta il suo regno e cinse ancora la corona, ma per un breve periodo, perché poco dopo fu ucciso in battaglia.

Vlad III Dracula, Stefano il Grande e Mattia Corvino
Rispettivamente, il principe di Vlacchia, il principe di Moldavia e il re d'Ungheria, disegni di Alberto Salinas

(c) Editorial Columba / Eura Editoriale

Vlad III Dracula, Stefano il Grande e Mattia Corvino<br>Rispettivamente, il principe di Vlacchia, il principe di Moldavia e il re d'Ungheria, disegni di Alberto Salinas<br><i>(c) Editorial Columba / Eura Editoriale</i>

Chi sono i protagonisti?

Dracula. Storico. Il suo vero nome è Vlad III. L’epiteto Dracula (o Draculea), che in rumeno significa "figlio del diavolo", gli è stato dato per differenziarlo da suo padre Vlad II Dracul, ossia "Vlad, il diavolo". È ricordato anche come Vlad Tepes, che tradotto s’intende come "Vlad l’impalatore", per via della sua predilezione per impalare vivi i suoi nemici, in una morte lenta, dolorosa e allo stesso tempo umiliante. Inoltre, questa pratica incuteva grande timore tra i suoi avversari che tremavano all’idea di essere fatti prigionieri sapendo quale destino li attendeva.
Dracula è un uomo superbo e crudele, ottimo guerriero e condottiero, ma anche uomo di scienza e di lettere. Su tutte le cose è un grande osservatore e manipolatore di persone, sa cogliere le sfumature e le crepe negli altri per sfruttarli a suo favore come un tetro burattinaio. La sua terra, la sua agognata Valacchia, funge da crocevia e punto strategico nella guerra tra le nazioni europee e l’impero turco. Per la sua sopravvivenza e della sua patria non ha esitato a servire il sultano, il Papa o altri re, per tradirli alla prima occasione. A modo suo è un patriota, dato che ama alla follia la sua terra e per ben tre volte perde e riconquista il trono di Valacchia, affermando la sua indipendenza al mondo intero. Ovviamente, è un uomo solo, dato che non si fida di niente e di nessuno, diventando un tiranno che governa con la paura e dove qualsiasi scusa porta alla morte.

Radu. Storico. È soprannominato "il bello" per i suoi tratti quasi femminili. Fratello minore di Dracula, sin da piccolo attira le attenzioni del sultano e ne diventa l’amante. Sarà nominato principe della Valacchia dopo la sconfitta del fratello. La spettrale e lugubre Valacchia sembra sciupare, giorno dopo giorno, la bellezza e giovinezza del ragazzo, incoronato contro la propria volontà e che sogna di tornare al lusso della bella Costantinopoli.
Anche se ha una figura gracile è uno dei pochi ad aver sfidato a viso aperto Dracula, riuscendo a sorprendere il suo terribile fratello per la dimostrazione di coraggio.

Mohammed II (o Maometto II). Storico. Sultano dell’impero ottomano e uno dei maggiori avversari di Dracula, riuscendo a sconfiggere il rumeno in parecchie occasioni, ma ottenendo anche sonore sconfitte. Appena vede il giovane Radu resta folgorato dalla bellezza del giovane e non esita a trasformarlo nel suo favorito e renderlo uno dei suoi amanti.

Mattia Corvino. Storico. Re d’Ungheria e amico di Dracula. I due, insieme a Stefano di Moldavia sconfiggono le armate turche. Vlad diventa suo parente dopo il matrimonio con sua cugina Helena.

Stefano di Moldavia. Storico. Principe di Moldavia e anche lui amico e compagno d’armi di Dracula e Mattia Corvino.

Helena Basarab. Il primo amore di Dracula. Una nobile rumena fatta prigioniera dai turchi.

Helena. Cugina di Mattia Corvino e moglie di Dracula, a cui dà due figli maschi.

Vassili. Un uomo gobbo e sgraziato che viene posto al servizio di Dracula da Mattia Corvino durante la sua stanza in Ungheria. Quello che gli manca in fisico, lo compensa in intelletto. Vassili è un uomo furbo, scaltro e gran diplomatico, e presto diventa il consigliere personale del principe rumeno, che lo rispetta e lo tratta quasi da uguale. Forse è l’unico amico sincero e fedele che Dracula abbia mai avuto.

Guida alla lettura

  • Dracula "L’uomo" - prima parte (4 episodi).
    Pubblicata originalmente su Skorpio Anno XV n.22/24 del 1991, Eura Editoriale.
    Ristampata su Euracomix n. 40 e su Lanciostory Più, allegata a Lanciostory Anno XIX n. 43 del 1993, Eura Editoriale.

  • Copertina del volume “Dracula: l’uomo”
    Accanto al protagonista c’è Vassili, il suo servitore, disegni di Alberto Salinas

    (c) Editorial Columba / Eura Editoriale

    Copertina del volume “Dracula: l’uomo”<br>Accanto al protagonista c’è Vassili, il suo servitore, disegni di Alberto Salinas<br><i>(c) Editorial Columba / Eura Editoriale</i>

  • Dracula "L’esule" - seconda parte (5 episodi).
    Pubblicata originalmente su Skorpio Anno XIX n. 33/37 del 1995, Eura Editoriale.
    Ristampata su Euracomix n. 89, Eura Editoriale.

  • Copertina del volume “Dracula: l’esule”
    disegni di Alberto Salinas

    (c) Editorial Columba / Eura Editoriale

    Copertina del volume “Dracula: l’esule”<br>disegni di Alberto Salinas<br><i>(c) Editorial Columba / Eura Editoriale</i>
  • Dago e Dracula (6 episodi)
    I primi cinque episodi sono stati pubblicati originalmente su Lanciostory Anno XXII n. 6, 8, 10, 12 e 14 del 1986 ed il sesto su Lanciostory Anno XXIV n. 37 del 1988, Eura Editoriale.
    I primi cinque episodi sono stati ristampati a colori su Euracomix n. 25 "Dracula" ed in bianco e nero su Dago Ristampa n. 7 "Alla corte di Vlad Tepes". Il sesto è apparso anche su Euracomix n.54 "Un dono da Venezia" e su Dago Ristampa n. 10 "... e Venezia aspetta", sempre dell’Eura Editoriale.

In giro per la rete

Scheda del personaggio (in spagnolo) dal sito ufficiale di Robin Wood, creatore della serie.

Dicono di lui

"Tra scene raccapriccianti ma assolutamente indispensabili Robin Wood ha saputo delineare una figura luciferina incredibilmente sfaccettata che emerge in tutta la sua complessa psicologia..."
Luca Lorenzon

"L'opera di Wood tratteggia la figura di Tepes sottolineandone, luci e ombre, carisma e follia."
da Angelmule

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