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Milo Manara

l'erotismo elegante
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Milo Manara
 


Milo Manara

Recensione

Nei primi anni Settanta Milo Manara si fa le ossa sui fumetti erotici popolari. Poi, verso la fine degli anni Settanta, contribuisce allo sviluppo di un fumetto italiano d'autore che si ispira al fumetto d'avventura per rinnovarlo con originali soluzioni narrative. La piacevolezza con cui disegna le figure femminili lo rende famoso, anche tra i non addetti ai lavori, come disegnatore erotico. La pubblicazione de "Il gioco "e dei suoi numerosi seguiti sanciranno la fama internazionale di Milo Manara ma anche l'identificazione della sua arte con le sue donnine di carta. Da rilevare nel percorso artistico di Manara la collaborazione con Hugo Pratt e con Federico Fellini.

Una donnina di Manara

(c) 2008 Leopoldo Bloom Editore

Una donnina di Manara<br><i>(c) 2008 Leopoldo Bloom Editore</i>

Manara e Fellini

(c) 2008 Leopoldo Bloom Editore

Manara e Fellini<br><i>(c) 2008 Leopoldo Bloom Editore</i>

Biografia

1945|12 settembre: Maurilio Manara, detto Milo, nasce a Luson, in provincia di Bolzano. La madre è maestra, il padre segretario comunale. A causa del lavoro del padre Milo cambia spesso città di residenza. Forse questo contribuisce in qualche modo a formare il suo spirito avventuroso.

1968| Si iscrive alla Facoltà di Architettura a Venezia.

1969| Espone alla Biennale di Verona l'opera pittorica "Il calcio alla Vacca", in cui si vede l'artista autoritratto nel dare un calcione a una mucca. La vacca rappresenta l'arte figurativa tradizionale. Con questo quadro Manara esprime l'abbandono della pittura per i fumetti. Nello stesso anno per Furio Viano Editore inizia a disegnare il fumetto nero "Genius"".

1969-1975| Inizia a collaborare con l'Ediperiodici di Renzo Barbieri, la casa editrice che pubblicava la maggior parte dei fumetti porno-erotici di quegli anni. Inizia con un numero di "Terror", poi si dedica prevalentemente (dal 1970) all'erotica corsara "Jolanda de Almaviva". Per la campagna elettorale del PSI, nel 1971-72, disegna il fumetto "Un fascio di bombe", una denuncia delle cosiddette stragi di stato.

1975| Per la serie "L'inviato nel tempo" ideata da Mino Milani per "Storia Illustrata" pubblica "Quella notte del 1580", sulle vicende seguenti il martirio del comandante veneziano Marcantonio Bragadin.

1975-1976| La collaborazione con Milani prosegue sul "Corriere dei Ragazzi" per cui disegna la serie "La parola alla giuria".

1976-1977| Gennaio 1976: Viene pubblicato su "Alterlinus" il primo episodio della lunga saga de "Lo scimmiotto". La sceneggiatura è di Silverio Pisu, i disegni sono di Milo Manara. La storia è la rivisitazione di un classico della letteratura cinese dal titolo omonimo.
Novembre 1977: "Alteralter" (continuazione di "Alterlinus") inizia la pubblicazione di "Alessio il borghese rivoluzionario", che prosegue con altre tre puntate. La sceneggiatura, sempre di Silverio Pisu, è riportata a fianco dei disegni di Manara: una sperimentazione originale e mai più ripetuta.

1978| Pubblica sulla rivista "(A suivre)", in Francia, la serie a puntate "HP e Giuseppe Bergman", una riflessione moderna e anticonvenzionale sulla possibilità di vivere ancora l'avventura nel mondo d'oggi. Questa è la prima storia interamente scritta e disegnata da Milo Manara: HP è Hugo Pratt e Giuseppe Bergman lo stesso Manara.

H.P. e Giuseppe Bergman. Parte della prima tavola.
Totem

(c) 1978 aventi diritto

H.P. e Giuseppe Bergman. Parte della prima tavola.<br>Totem<br><i>(c) 1978 aventi diritto</i>

1980| Febbraio: "HP e Giuseppe Bergman" viene stampato in Italia sul primo numero della rivista "Totem". Diverrà usuale inserire nei numero d'esordio delle riviste a fumetti di quegli anni una storia di Manara, quasi come portafortuna.
Novembre: per la serie di cartonati voluti da Sergio Bonelli "Un uomo un'avventura" Manara disegna "L'uomo delle nevi", con soggetto e sceneggiatura di Alfredo Castelli.

1981| Febbraio: "Le nuove avventure di Giuseppe Bergman" proseguono sul n. 10 di Totem. Saranno raccolte in volumi con il titolo "Le avventure africane di Giuseppe Bergman (1 e 2)".
Dicembre: La rivista "Pilot" pubblica in quattro puntate il western anticonvenzionale "L'uomo di carta", con disegni, soggetto e sceneggiatura di Milo Manara.

1982| Giugno: Il primo numero di "Orient Express", la rivista voluta da Luigi Bernardi, è tenuta a battesimo da Milo Manara con la storia "Acherontia Atropos".

1983| Ottobre: Il primo numero della rivista "Corto Maltese" propone la collaborazione fra Hugo Pratt e Milo Manara. La storia, "Tutto ricominciò con una estate indiana", è ambientata nella seconda metà del XVII sec. fra le prime colonie americane. Per la rivista "Playman" idea e disegna il racconto erotico "Il gioco". L'opera avrà un successo internazionale che consacrerà definitivamente Milo Manara. Dal fumetto sarà tratto anche il film "Le Déclic" che però tradirà la grazia del soggetto originale.

1986| Sulla rivista "Totem" Manara pubblica "Il profumo dell'invisibile".
Maggio: "Viaggio a Tulum", soggetto per un film che non sarà mai realizzato, scritto da Federico Fellini in collaborazione con Tullio Pinelli, è pubblicato a puntate sul "Corriere della Sera". Ciascuna delle sei puntate è accompagnata da un disegno in bianco e nero di Manara.

Viaggio a Tulum
progetto di manifesto per un film da fare

(c) aventi diritto

Viaggio a Tulum<br>progetto di manifesto per un film da fare<br><i>(c) aventi diritto</i>
Nello stesso anno realizza il manifesto pubblicitario per "L'intervista" di Federico Fellini.

1988| Novembre: Milano Libri pubblica "Sognare forse... (le avventure orientali di Giuseppe Bergman)".

1989| Luglio: a partire da questo mese la rivista "Corto Maltese pubblica il fumetto" Viaggio a Tulum, da un soggetto di Federico Fellini, per un film da fare". I disegni sono di Manara. La sceneggiatura di Fellini modifica in gran parte il soggetto già pubblicato sul "Corriere della Sera" nel 1986.

1990| Realizza il manifesto pubblicitario per "La voce della Luna" di Federico Fellini.

1991| Aprile: la rivista "Il Grifo" permette al sodalizio Manara-Pratt di ricostituirsi per una nuova impresa artistica. Viene pubblicato "El Gaucho", ambientato in Argentina nel XIX secolo, sullo sfondo storico della guerra tra spagnoli e inglesi.

Copertina del primo numero de Il Grifo
Il Grifo, aprile 1991. Anno I, n. 1

(c) 1991 Editori del Grifo

Copertina del primo numero de Il Grifo <br>Il Grifo, aprile 1991. Anno I, n. 1<br><i>(c) 1991 Editori del Grifo</i>

1992| Giugno: Sul n. 15 de il "Grifo", viene pubblicato "Il viaggio di G. Mastorna detto Fernet". Come nel caso di "Viaggio a Tulum " anche questo fumetto nasce da una sceneggiatura di Fellini mai trasformatasi in film. In questo caso Fellini si approccia al lavoro con una attenzione ancora maggiore, rispetto alla precedente esperienza, tratteggiando lo storyboard della storia che sarà disegnata da Manara. Per improvvisa volontà del regista il fumetto si concludera con la prima puntata.

Copertina de Il Grifo che presenta "Il Mastorna" di Manara e Fellini
Il Grifo, anno II, n. 15

(c) 1991 Editori del Grifo

Copertina de Il Grifo che presenta "Il Mastorna" di Manara e Fellini<br>Il Grifo, anno II, n. 15<br><i>(c) 1991 Editori del Grifo</i>

1996| Per Mondadori pubblica "Gulliveriana", versione erotica del classico di Swift, che diventa successivamente un videogioco.

1999| Mondadori pubblica "Kamasutra" che da subito è concepito per essere anche un videogioco. Sempre per Mondadori Manara pubblica "L'asino d'oro", una rivisitazione del classico di Apuleio, e "A riveder le stelle, le avventure metropolitane di Giuseppe Bergman".

2000| Ottobre: Negli Oscar Mondadori, collana Bestsellers, è pubblicato l'erotico "Tre ragazze nella rete", contenente un primo racconto lungo omonimo e un secondo breve intitolato "Piercing".

2002| Con "Fuga da Piranesi" Manara si avventura in una breve avventura fantascentifica pubblicata da Mondadori.

2005-2006| Con la collaborazione di Valentino Rossi realizza "Quarantasei". Il primo episodio viene publicato sul numero di Luglio 2005 di "Rolling Stone Italia", l'ultima nell'Agosto 2006. Sempre nel 2006 la storia viene raccolta in volume pubblicato da Leopoldo Bloom Editore.

Dicono di lui

Nessuna parola riesce a spiegare la sua arte, per quanto ci possiamo provare noi cronisti impressionisti e impressionabili, siamo solo dei miserabili ai piedi dell'altare maggiore da cui partono lodi per la bellezza che lui, nel senso del disegnatore veronese, ha creato. Qualcuno prima o poi dovrà parlare della maternità di Manara, di come abbia fatto a partorire tante figlie splendenti in una sola vita, tanta grazia concentrata in un solo istante: l'attimo miracoloso della visione in cui la carne diventa fiaba. Ne ha seminate tante di figlie nel mondo Milo, ognuna di loro con la capacità unica di trasformare tutto quello che le circonda in cornice.
Vincenzo Mollica, 2008

Dice di se stesso

... i lavori riusciti meno bene, i fumetti sbagliati che, obiettivamente per tutti, lettori e critica, sono un buco nell'acqua, in realtà sono quelli a cui senti di essere più affezionato. Ogni volta che parto per una nuova storia, cerco di mettere la linea del traguardo sempre un po' più avanti rispetto a dove l'avevo messa per il lavoro precedente.
Milo Manara, 2008

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