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Flash Gordon


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Recensione

Scheda

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Il Gordon di Mac Raboy

Emanuel Mac Raboy disegnerà Flash Gordon, sulle pagine domenicali, dal 1 agosto del 1948 sino al 17 Dicembre del 1967, cioè sino alla sua morte. C'è subito da dire che le varie versioni di Gordon che succedettero a quella di Raymond persero del tutto quell�aurea mitica che il primo autore aveva saputo dare al suo personaggio. Flash Gordon divenne quindi un onesto pilota di navi spaziali, impegnato sì in avventure fuori dall'ordinario, ma privo di quel mito e di quel fascino favoloso che lo aveva contraddistinto nelle prime avventure. Mac Raboy è un disegnatore dotato di uno stile estremamente personale, che reca in sé qualcosa di barocco. La sua particolarità deriva probabilmente dalla sua passione per la scultura: difatti le sue figure sembrano scolpite nella roccia.
...le figure di Mac Raboy sembrano scolpite nella roccia.
Mac Raboy, negli ultimi anni del suo lavoro, accentuerà il suo gusto per il barocco e le sue figure sembreranno contagiate da un senso di corruzione e rovina, quasi contaminate dal cancro che divorava l'autore e che lo avrebbe portato alla morte. Il Gordon di Mac Raboy ebbe diversi soggettisti fra cui Don Moore, uno scrittore che era stato affiancato anche a Raymond, Harvey Kutzman e, dal 1953, Dan Barry.

Il Gordon di Dan Barry

Dan Barry iniziò a disegnare le strisce giornaliere di Flash Gordon a partire dal novembre del 1951. Occupandosi anche dei soggetti, Dan Barry riuscì a dare una impronta estremamente personale al personaggio. Gordon diviene un personaggio molto umano e realistico, che incappa in avventure gradevoli e ben congegnate, non prive, molto spesso, di una piacevole ironia. L�elemento fantascientifico assume un aspetto estremamente rilevante ma anche più maturo, dal momento che si tenta di introdurre una certa verosimiglianza scientifica. L'introduzione dei boy scout dello spazio, vivacizza le avventure dell�eroe, in particolare grazie a Willie, giovane anti-eroe con la testa fra le nuvole, ma con poteri PSI tali da poter trasferire una nave spaziale fra le stelle, in altri sistemi solari.

Dan Barry: I boy scout dello spazio

(c) 1974, Edizioni Fratelli Spada

Dan Barry: I boy scout dello spazio<br><i>(c) 1974, Edizioni Fratelli Spada</i>

Dan Barry, nel periodo 1952-1953 si avvalse, nei soggetti, della collaborazione di Harvey Kutzman, con risultati estremamente efficaci. Al lavoro di Barry diedero il loro contributo disegnatori del calibro di Al Williamson, Frank Frazetta, Ric Estrada, Fred Kida e, a cominciare dal 1969, Bob Fujitani.

Il Gordon di Al Williamson

Al Williamson fu quello che si avvicinò di più alla grandezza del maestro
I due artisti (Raboy e Barry) che abbiamo citato sopra tentarono una strada personale nel reinventare Gordon. Numerosi furono invece gli epigoni di Raymond che provarono ad imitare il maestro. Fra tutti, colui che si avvicinò di più alla grandezza del maestro fu senz'altro Al Williamson. Incaricato di disegnare, nel 1966, il nuovo comic book di Flash Gordon, su sceneggiatura propria, di Archie Goodwin e di Larry Ivie, Williamson riuscì a rimanere fedele al personaggio originale, però, nello stesso tempo, adeguandolo al mutato gusto dei lettori.


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