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Flash Gordon

l'immortale eroe creato nel 1934 da Alex Raymond
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Flash Gordon
 


Flash Gordon


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Recensione

Scheda

Quando nasce e chi lo crea

Flash Gordon, è pubblicato, a partire dal 7 gennaio del 1934, sul New York American Journal occupando i due terzi della pagina domenicale. Il terzo superiore era appannaggio di Jim della Giungla. Entrambi i personaggi erano frutto della mente e della mano creativa di Alexander Gillespie Raymond, che già da parecchi anni lavorava come negro per autori già affermati come Russ Westover, creatore della serie Tillie the Toiler, come Chic Young (Blondie e Dagoberto) e come Lyman Young (fratello di Chick), autore di Cino e Franco, alla cui realizzazione (1933) contribuisce offrendo in prestito un segno ben definito e riconoscibilissimo.
A. Raymond con Flash Gordon voleva inseguire l�enorme successo che mietevano le imprese fantascientifiche di Buck Rogers e di Brick Bradford. Il risultato è straordinario e l'epigono, Flash Gordon, supera immediatamente i successi dei suoi predecessori.
Raymond illustra Flash Gordon sino al 1944 (l�ultima tavola è pubblicata il 30 aprile 1944), quando viene chiamato per fare la sua parte nella Seconda Guerra Mondiale. Gordon è lasciato a Briggs (disegni) e Moore (testi).

Chi è?

...tre diverse fisionomie sulla misura degli autori che le plasmano...
Parlando di Flash Gordon non si può parlare di un personaggio unico, ma almeno di tre diverse fisionomie sulla misura degli autori che le plasmeranno. Al contrario di altri personaggi, che una volta perso il creatore proseguiranno, più o meno stancamente, sulla tipologia tracciata dal creatore, Gordon avrà più versioni, tra loro differenti.

Il Gordon di Raymond

Mentre il mondo è atterrito dalla notizia di un pianeta assassino che sta piombando sulla Terra, per distruggerla, Gordon, giocatore di polo di fama internazione e laureato a Yale, viaggia tranquillamente su un aereo. Tra i passeggeri una certa Dale Arden, di cui si sa ben poco ma di cui apprezziamo la riservata bellezza. Ad un certo punto un meteorite staccatosi dal pianeta killer trancia di netto un'ala dell'aereo. Gordon si lancia allora con il paracadute, abbracciata a lui Dale. Da questo abbraccio nasce un amore sorprendente per intensità e tempra. Il caso vuole che i due caschino proprio vicino all'osservatorio astronomico del dott. Zarkov, scienziato che ha trovato un metodo originale per evitare la collisione tra i due mondi: lanciarsi dentro un razzo celeste contro il planetoide assassino. Lo scienziato evidentemente non ci sta più con la testa, tanto che costringe anche i due malcapitati a entrare nel razzo kamikaze. Con questo ingenuo espediente (di cui si scuserà qualche anno dopo) Raymond proietta i tre personaggi nell'incredibile mondo di Mongo, tiranneggiato dall'imperatore Ming.

A. Raymond: La prima tavola di Gordon

(c) 1990 by Kitchen Sink Press

A. Raymond: La prima tavola di Gordon<br><i>(c) 1990 by Kitchen Sink Press</i>
Il Gordon di Raymond è un personaggio mitico.
Il Gordon di Raymond è un personaggio mitico. Le sue avventure, in cui si deve guardare da mostri ferocissimi, tiranni spietati, feroci guerrieri ma, soprattutto, da ammalianti principesse, hanno come riferimento la favola e il mythos piuttosto che il racconto moderno. I riferimenti potrebbero

In giro per la rete


Ancor oggi Flash Gordon continua: sul sito della Kfs le ultime strisce.
essere le fatiche di Ercole come le avventure dei paladini di Francia. Gordon di fatto, al di là della patina fantascientifica, vive le sue avventure in un mondo medievale in cui più che Stati moderni esistono Città-stato autonome e tra di loro in conflitto. Le armi utilizzate negli scontri sono spesso spade, pugnali e coltelli. La fantascienza, come poteva essere intesa negli anni Trenta, rimane sullo sfondo, rappresentata da acuminati luccicanti razzi celesti e torri slanciate svettanti tra le nuvole. Non si può inoltre dimenticare che Gordon era pubblicato su tavole domenicali, per cui la vicenda non poteva essere di largo respiro, come in un fumetto moderno, piuttosto doveva trovare, alla conclusione di ogni pagina, il pretesto che creasse la suspence nel lettore, inducendolo a seguire l'avventura anche nella volta successiva.

In effetti Raymond più che sulla trame confidava, per affascinare il lettore, sulla bellezza della sua linea che, superate alcune indecisione nel percorso iniziale, giunse, già alla fine del 1934, a livelli di grande godibilità. Probabilmente il punto più alto della sua arte Raymond lo raggiunse nella tavola del 16 giugno 1935 famosa come l'attacco degli uomini-falco, (successivamente lo stile si isterilì in una perfezione stilistica addirittura manieristica (periodo dal 1940 al 1944).

A. Raymond: La picchiata degli uomini-falco

(c) 1990 by Kitchen Sink Press

A. Raymond: La picchiata degli uomini-falco<br><i>(c) 1990 by Kitchen Sink Press</i>

Ma Raymond era un genio sopratutto nel dettagliare le silhouette femminili, di solito poco vestite. Il fatto è che Raymond avrebbe voluto divenire un illustratore e la sua mano si era formata sull'esempio delle eleganti pose disegnate dall'illustratore John La Gatta, come possiamo vedere nelle immagini.

John La Gatta, Illustrazione
tratta da: "Alex Raymond: the power and the grace, pag. 30"

(c) 2002, Glamour Associated,

John La Gatta, Illustrazione<br>tratta da: "Alex Raymond: the power and the grace, pag. 30"<br><i>(c) 2002, Glamour Associated,</i>

A. Raymond: Dale fustigata

(c) 1990 by Kitchen Sink Press

A. Raymond: Dale fustigata<br><i>(c) 1990 by Kitchen Sink Press</i>

La grandezza di Raymond consiste, appunto, nel trasferire su carta, tramite un uso sapiente delle chine, la bellezza dei corpi maschili e femminili e la seduzione che da questi ne deriva. Raymond non disdegna di disegnare le sue donne, che siano eroine, ancelle o femmes fatales, in posizioni impregnate di erotismo, in cui i vestiti sono utilizzati più a esaltare la sinuosità dei corpi che a nasconderli.


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