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Guglielmo Letteri

il disegnatore di Tex
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Guglielmo Letteri
 


Guglielmo Letteri

Disegnatore di fumetti, noto soprattutto per la sua quarantennale collaborazione a Tex, personaggio cui è stato il primo a dare un'interpretazione personale, capace di andare al di là della caratterizzazione del creatore grafico Aurelio Galleppini. Disegnatore molto amato dai lettori grazie al suo stile pulito, preciso e di alta qualità, il suo è un segno morbido, pastoso, sciolto eppure molto meticoloso, anticipatore per un certo verso della linea chiara.

Biografia

1926|Guglielmo Letteri nasce a Roma l'11 gennaio 1926.

1939|Vive con la famiglia in Albania fino al 1943.

1944|Conseguisce la maturità classica a Roma.

1944|A partire da quest'anno si trasferisce, in successione, in Argentina, a Venezia, alle Canarie, a Lisbona, in Uruguay, in Brasile, a Londra.

1945|Fino al 1947 suona professionalmente la chitarra elettrica nel trio Jazz Crystal Trio, insieme a Carletto Loffredo e Umberto Cesari , esibendosi anche in diretta radiofonica per le truppe americane di stanza in Europa, e guadagnandosi una citazione sulla prestigiosa rivista musicale americana Down Beat.

1949| Parte per l'Argentina dove incontra Athos Cozzi, un disegnatore che lo convince a dedicarsi ai fumetti professionalmente. Inizia quindi a collaborare con le case editrici Abril e Columba, al fianco di artisti come Hugo Pratt, Alberto Ongaro, Sergio Tarquinio, Mario Faustinelli.

1958| Dopo varie peregrinazioni in giro per il mondo si stabilisce a Londra, dove collabora con la casa editrice Fleetway, per la collana Love Story Library.

I quattro pards
di G. Letteri

(c) 1973 SBE

I quattro pards<br>di G. Letteri<br><i>(c) 1973 SBE</i>

1963| Torna in Italia ed esordisce l'anno dopo su Tex nella storia "Agguato fra le rocce", n°25 della serie Nebraska degli albi a striscia, avventura poi ristampata nei n.68/69 della serie gigante.

1965| Sul n.33 della serie a striscia Pueblo, poi in Tex n.76/77, "Formiche rosse", appare per la prima volta, El Morisco , studioso di scienze occulte di origini egiziane che, con il suo lugubre assistente Eusebio, compare spesso nelle avventure a carattere esoterico affidate a Letteri.

1968| A marzo esce sul n°10 della collana Rodeo, Rick Master, su testi di Gianluigi Bonelli, unico contributo non texiano di Guglielmo Letteri per la futura Sergio Bonelli editrice.

1991| A febbraio esce in Tex n.364 "Il Medaglione Spagnolo", illustrato da G. Letteri, ultima storia sceneggiata da Gianluigi Bonelli per Tex.

1991| A dicembre esce, illustrato da Letteri, "Oklahoma", albo speciale scritto da Giancarlo Berardi, apripista alla successiva pubblicazione della collana Maxi Tex, nonché per ora unica apparizione del creatore di Ken Parker su Tex.

1993| A partire da gennaio approda nelle edicole "Il segreto del Morisco" in Tex n.387-392, storia che, sceneggiata da Guido Nolitta e disegnata da Guglielmo Letteri, con le sue 586 pagine rappresenta l'episodio più lungo di Tex, e vede per la prima ed unica volta i due artisti insieme.

1998| All'opera di Letteri su Tex è dedicata una mostra nell'edizione di novembre del Salone del Fumetto di Lucca, da cui scaturisce un prestigioso catalogo intitolato "Guglielmo Letteri e Tex", edito dalla Glamour (qui la segnalazione di uBC)

2006| Esce il decimo Maxi Tex, "Il veleno del cobra", ultima storia di Guglielmo Letteri, spentosi a Roma il 2 febbraio del 2006.

Dicono di lui..

    Il suo stile, che ricorda quello di alcuni grandi disegnatori americani (Phil Davis, il Raymond di Rip Kirby, il Flanders di Lone Ranger) si è rivelato adattissimo alle atmosfere magiche e horror che tanto spesso si incontrano nelle storie di Tex.
    Gianni Bono

    Letteri possiede il dono di un'arte impersonale che rifugge dalle emozioni forti. Egli tende a una illustrazione semplice, essenziale, traendo il massimo partito dal segno per far emergere le parti più significative delle vicende narrate. In lui ogni linea è funzionale, carica di significati. A Letteri la figura umana, lontana da ogni mediazione sentimentale, interessa soprattutto come elemento di una composizione. I ritratti sono energici, sinceri, pieni di dignità, ben individualizzati...
    Decio Canzio

Vedere anche: Index personale nell'ubcdb

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