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protagonista questo mese e Harlan agisce senza la compagnia di Kurjak e Tesla. La vicenda è incentrata sulla ricerca di un libro mysterioso, il Grimorio De Profundis, che permette l'apertura di un varco dimensionale su un altro mondo, quello degli Antichi Dei.
L'avventura si differenzia dalle altre della serie fin qui pubblicate anche per il ridotto numero di sparatorie e combattimenti corpo a corpo in cui Harlan è stato spesso coinvolto in passato.
A tutto ciò va aggiunta una "struttura narrante" alla Martin Mystère, con più parti dell'albo
in cui assistiamo a dialoghi abbastanza lunghi tra i vari personaggi.
"La vicenda è incentrata sulla ricerca di un libro mysterioso, il Grimorio De Profundis"
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Harlan, con la collaborazione del compiacente Prof. Milius dell'ateneo di Friburgo, si finge professore universitario. In questo modo, può indagare liberamente sugli omicidi compiuti da un presunto "mostro universitario", ed allo stesso tempo ci delizia dell'ennesima lezione sui vampiri legati alle varie tradizioni popolari europee. L'assassino ha già compiuto vari omicidi in altre località tedesche, sedi di antiche università, per cercare di entrare in
possesso delle varie parti che compongono il Grimorio, e tutto lascia supporre che la sua prossima vittima e l'ultima parte del libro si trovino proprio a Friburgo.
Dopo un primo incontro/scontro con un'Arpia, uno degli indiziati, il Prof. Wormann, si unisce ad Harlan
e Milius aiutandoli nella prosecuzione delle indagini. A questo punto ci ritroviamo catapultati nel finale, con tutti i vari
elementi sparsi dall'autore che si incastrano perfettamente come in un solo grande puzzle, portando i protagonisti verso la soluzione del caso.
Storia godibile, inficiata solo dall'ennessima descrizione sui vampiri.
  

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Nicola Genzianella
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Buona la prova ai pennelli da parte di Nicola Genzianella.
Proveniente da Zona X, testata
che per alcuni autori Bonelli è stata un'autentica palestra, realizza dei disegni che in certi momenti dell'albo sembrano
tante piccole illustrazioni, soprattutto sul finire dello stesso.
Infatti, dopo una prima parte che ci permettiamo di definire
normale, in cui utilizza esclusivamente un bianco e nero nitido implementato da sporadici tratteggi, nell'ultimo terzo di
albo realizza delle splendide tavole a mezzatinta. Questo gli permette di rendere al meglio l'atmosfera cupa e piovosa
della città di Friburgo (emblematiche alcune vignette delle pagg. 71, 72, 73, 77 e delle ultimissime tavole) e le
immagini orrorifiche provenienti dal portale aperto sul mondo degli Antichi Dei. Suggestiva l'immagine di pagine 93,
con i mostri provenienti dall'altro mondo che invadono la mente della bella Sophie
  

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Nel complesso una buona storia, anche se non una delle più coinvolgenti. Buona la cover di Enea Riboldi, mentre le rubriche sono ormai esclusivamente dedicate ai vampiri e a tutte le loro sfaccettature.
Per la seconda volta, Harlan dimostra di poter funzionare anche senza la presenza dei due pard abituali spalle come Tesla e Kurjak.
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