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DOPOLAVORO
MAGGIO 1999

La posta di uBC
Commenti a JS1
Dialoghi nella rete

In questa pagina:
La parola all'autore
di Federico Memola
Voti e commenti


Dopolavoro
Commenti a JS1  

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, un messaggio di Federico Memola in merito ad alcune incongruenze da noi segnalate nella scheda del n.1 di Jonathan Steele ed a proposito di una osservazione presente nella recensione di quello stesso numero.

Jonathan Steele: la parola all'autore


intervento di Federico Memola

uBC - Pag.16, i sistemi anti-intrusione colpiscono un bersaglio al primo colpo, ma i sei colpi successivi non fanno nemmeno un centro.
Memola: Nel caso non si fosse capito, la scena è comica, e non ha importanza che i sensori colpiscano nuovamente i poveri cani.

uBC - Pag.17, Jonathan parla e poi si muove per disattivare i sensori: dovrebbe essere colpito.
M: Lui è a ridosso del muro, fuori tiro.

uBC - Pag.24, che bisogno ha Anfitris di usare un batiscafo per andare sott'acqua?
M: Ne ha bisogno perché sta raccogliendo dati e campioni di flora, e per questo servono delle attrezzature scientifiche.

uBC - Pag.27 e pag.33, i poteri del capitano possono ricostruire il mosaico, ma non hanno alcuna efficacia nel ricostruire il diario.
M: Il capitano ricostruisce il mosaico ricomponendo i frammenti presenti sul fondale, mentre nel diario le pagine mancano e basta.

uBC - Pag.56, perché Jonathan compie una manovra così azzardata, quando potrebbe benissimo alzarsi in volo con la sua auto?
M: Perché gli interessa fermare e interrogare i suoi inseguitori. Visto che la macchina non ha armi, una volta alzatosi in volo non avrebbe potuto fare nulla.

uBC - Pag.73, come fanno le nereidi a riprodursi?
M: Secondo i miti greci, le nereidi (come qualsiasi altro tipo di ninfa) ha normalissimi rapporti sessuali, e può tranquillamente partorire.

Queste le precisazioni di Memola, alle quali ribattiamo, senza alcun intento polemico :-) :

  • "sensori e scena comica": accettiamo l'argomentazione di Memola, resta l'incongruenza dal punto di vista mimetico;
  • "Jonathan fuori tiro": se è fuori tiro, perché all'inizio di pagina 16 pensa "devo restare assolutamente immobile"?
  • "batiscafo", "diario" e "auto": le argomentazioni di Memola sono convincenti, infatti queste tre segnalazioni sono state tolte dalla scheda;
  • infine, "riproduzione delle nereidi": la nota era forse un po' stringata, doveva essere impostata così: "se le nereidi non vogliono avere rapporti con uomini per non farli cadere vittime del loro potere, da quali genitori sono nate le nereidi che compaiono in questa storia? Del resto, sono esse stesse a raccontare che i loro contatti con gli esseri umani producono effetti disastrosi e figli umani, e che l'ultima volta è successo nel 1600. Dunque: loro come sono nate, visto che di ninfe maschio non c'è traccia?"

Esaurite le osservazioni sulla scheda, Memola ci ha inviato un secondo messaggio, stavolta a proposito della recensione:

"Scusate la precisazione, ma a proposito della recensione del n. 1 di Jonathan Steele (e comunque vale per la serie in generale), certamente una fonte di ispirazione sono i telefilm degli anni Sessanta e inizio Settanta (Simon Templar, Agente Speciale, Ufo, Zaffiro e Acciaio, Doctor Who, Attenti a quei due, tanto per citare i primi che mi vengono in mente), ma NON i telefilm degli anni Ottanta, per l'amor del cielo! Quelli assolutamente no!".

A dir la verità, nel passaggio "incriminato" (Jonathan Power) l'attenzione era focalizzata soprattutto sul nome: ringraziamo Memola per averci segnalato tutte le sue fonti di ispirazione :-)

Battute a parte, ringraziamo davvero Federico Memola per i suoi simpatici messaggi e invitiamo tutti gli autori che volessero "rispondere" a recensioni e/o schede a fare la stessa cosa.
 

 




Assieme alla precisazione di Memola, pubblichiamo i primi commenti arrivati dai naviganti che hanno votato il primo numero di Jonathan Steele dalla pagina della recensione.

Jonathan Steele: voti e commenti


Soggetto: 1/7 - Disegni: 3/7 - Sceneggiatura: 2/7

Il tono della narrazione e' senza dubbio da "albo per ragazzi". chissa' se alla Bonelli eviteranno l'equivalenza "ragazzi=deficenti" che troppo spesso affiorava in La stirpe di Elan e che pare una costante di Brendon (occasionalmente si fa notare su Legs e Nathan Never).

Intendo dire, il prodotto di un ragionamento che porta a pubblicare trame che non stanno in piedi e soggetti strabanali NON perche' ogni tanto capita, MA programmandolo e volendolo perche' si ritiene che quello sia il "target". Certo, non e' un albo scritto pensando a un lettore della mia ormai veneranda eta' (30 anni), non e' a me che deve piacere; ma neanche Magic Patrol era un fumetto particolarmente adulto. Eppure era leggero senza essere illogico, insomma divertente.

Ecco, l'impressione leggendo questo primo episodio di JS, e' che a forza di pastorizzare e omogeneizzare ogni cosa, gli autori si siano divertiti ben poco a realizzarlo.



Soggetto: 1/7 - Disegni: 6/7 - Sceneggiatura: 2/7

Una storia tutta azione, quasi un videogoco. Protagonista troppo scialbo, banale la storia delle sirene (le nereidi) e distinzione manichea (buono=bello, cattivo=brutto, per giunta non spaventoso). Bellissimi i disegni!
Finalmente vengono scoperte le linee cinetiche stile manga.



Soggetto: 2/7 - Disegni: 2/7 - Sceneggiatura: 2/7

Il problema principale è che non è nulla di particolare, tutto scontato. La storia è semplice. Peccato perchè ho apprezzato Memola su Zona X.



Soggetto: 1/7 - Disegni: 1/7 - Sceneggiatura: 1/7

Condivido in parte quello detto nella recensione, ma soltanto le cose negative; ciò che di positivo viene detto non lo accetto, perchè ho trovato il primo JS estremamente banale ed insipido: Bonelli farebbe meglio ad inaugurare meno serie, ma di maggiore qualità. Non possiamo continuare così!!
Antonio Nigro, Catania - 23/4/99



Soggetto: 3/7 - Disegni: 3/7 - Sceneggiatura: 2/7

Concordo pienamente con la recensione, anche se per me il voto è ancora più basso, soprattutto per la sceneggiatura davvero irritante in alcuni dialoghi. Peccato, un numero uno che prometteva bene ma che mi ha profondamente deluso.
Speriamo per i prossimi.
Massimo.



Soggetto: 4/7 - Disegni: 5/7 - Sceneggiatura: 2/7

Certo, come prima puntata è piuttosto banale, ma si potrebbe accettare se non JS non avesse un altro difetto, un po' piu' "astratto": questo eroe è TROPPO eroe, sembra un James Bond di plastica, tanto che quando accenna ad un passato spiacevole, questo non lo rende più umano, ma solo irresistibilmente fastidioso.
 

 


 
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