|
|
||
Il lettore Vincenzo Oliva ci ha mandato diversi commenti interessanti.
Scusate la polemica (minima) ma l'originalita' in letteratura, nei fumetti, nel cinema ecc., non esiste piu' dai tempi dell'Odissea. Sinceramente basare un giudizio, anche solo in parte, su un concetto come l'"originalita'" e' fuorviante. Cio' che conta e' come il soggetto viene svolto, a quali sentimenti fa appello quali reazioni emotive ed intellettuali stimola, quale godimento estetico provoca. Da questo punto di vista la storia mi pare centrata (e poi, forse, un vecchio lettore di Mister No come me non poteva non amare questa storia). Sono d'accordo, invece, sui disegni.
L'idea era buona ma mi sembra che la realizzazione sia risultata decisamente carente, caotica, soprattutto e spesso illogica. Peccato, avrebbe potuto rappresentare un ritorno di NN a tematiche di approfondimento che mancano da un po' dalla serie. Anche i disegni non mi sono sembrati un granche'.
La storia e' tutt'altro che buona, ma non mi sembra il disastro da voi suggerito. Quello che proprio non mi piace, invece, e' il modo disegnare di Bastianoni. NN sembra una specie di supereroe americano di serie B. A che serve leggere quello che dovrebbe essere un fumetto italiano di qualita' se poi ci si ritrova dentro l'Uomo Ragno?
Posso solo dire: era ora! Era ora che si entrasse nell'universo degli UiN ed era ora che un albo "speciale" tornasse ad essere speciale (la cosa non vale solo per MM). MM mi e' sempre apparsa la serie piu' "strategica" di casa Bonelli (forse, anche, perche' e' quella che leggo con piu' piacere) e sono storie come questa che la rendono tale. Ottimi anche i disegni.
Con la recente storia degli "irlandesi", questo MaxiTex e' la dimostrazione che il personaggio piu' vecchio e' vivo e vitale come non mai. Quanto alle novita', non sono mai stato un appassionato del nuovo per il nuovo, tuttavia quando una novita' arricchisce un personaggio, lo rende piu' umano e piu' complesso, e' la benvenuta.
La storia e' piu' che buona, sotto tutti gli aspetti.
Lascia davvero l'amaro in bocca il fatto che queste storie
"libere" paiono destinate a morire (indipendentemente
dalla "morte" di ZX).
|
|
Io sono dell'idea che Magico Vento sia
un personaggio pesantemente copiato da
alcune serie precedenti. L'ambientazione
è più o meno quella di Colt (Renzo Barbieri
Editore, 1991) mentre il carattere Horror è
simile a quello di GordonLink (Editoriale
Dardo 1991) e soprattutto al n. 2 "Balla con
gli scheletri". Anche Ken Parker e
Tex hanno influito...
Le similiarità sono talmente tante
che sarebbe inutile dilungarsi ora.
Per quanto riguarda i disegni, la
valutazione media oscilla tra il
5/7 e 6/7.
|
|
Al Festival di Angouleme, ho visto le traduzioni dei primi numeri di
Dylan Dog e Martin Mystere (che si chiamera' Martin
Mistery e non Martin Y come immaginato agli inizi) che saranno
pubblicati da Dark Horse.
La tiratura sara' di 10.000 copie in un formato leggermente piu' piccolo
di quello bonelliano ma con lo stesso numero di pagine e una
qualita' migliore. Non ho capito se le copertine saranno le stesse
degli originali ma ho visto un disegno di Mignola che
"riproduce" la copertina di Stano.
La DH non ha nessuna idea del probabile successo.
E' una prova, forse sperano che un fumetto di avventura "diverso" possa attirare
nuovi lettori.
Ad ogni modo consiglio di tenere d'occhio il
catalogo Previews, per ordinare una copia, data la "bassa"
tiratura e l'alto numero di collezionisti italiani
|
|