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Sfida sulla Sierra degli Sceneggiatori
Sono un lettore di vecchia data di Tex, e conosco pressochè a memoria tutte le sue storie. Ultimamente trovo che le storie scritte da Nizzi siano in paurosa caduta, salvo rare eccezioni. Magari tecnicamente perfette, ma assolutamente vuote. L'approccio al personaggio è troppo freddo e meccanico, e in certi punti quasi raggiunge la parodia. Invece apprezzo molto il Tex di Boselli: molto più convinto, caldo, appassionato, ed anche creativo. In fondo, molto più vicino al Tex di G.L. Bonelli. E' stato Boselli a creare l'unica storia degli ultimi vent'anni degna secondo me di stare alla pari con i grandi classici texiani: "Il passato di Carson". Inoltre anche le altre sue avventure sono di ottimo livello. Volevo sapere che ne pensate voi e quali sono gli umori del pubblico di Tex (e dei naviganti) in generale su questo argomento.
Vorrei dire che mi sembra troppo duro il voto di 52% dato da Zucchi nella recensione di Tex n.440 "Sfida sulla Sierra". Pur concordando sostanzialmente con le sue rilevazioni vorrei mettere in luce alcuni aspetti anche in generale:
Andiamo a rispondere:
Comunque credo che parlare così tanto di Tex come stiamo facendo sia un
fatto altamente positivo: di sicuro se Nizzi è l'erede di Bonelli, Boselli
sarà l'erede di Nizzi. Spero pero' che Nizzi continui a regalarci ancora
tante storie. uBC invita tutti i Texiani in rete a
Fateci Sapere.farci sapere la loro.
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Il soggetto e' praticamente inesistente, pero' e' un classico cosi' classico, che non si puo' dargli meno di 6/7. Inoltre, storie cosi' dovrebbero far ripensare sulla decisione di ridurre la presenza dei "classici".
Forse, si potrebbe pensare
ad una soluzione che faccia coesistere
la due anime di Zona X con
uno sdoppiamento dell'albo: uno per
le miniserie e uno per i classici.
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Vorrei far solo presente alcune chiamamole citazioni (io le definirei "copiature") che ho trovato in questo numero di Legs riguardo ai disegni:
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La scoperta omossessualità di Legs, a mio parere, in tutta la storia non ci azzeccava proprio nulla, e mi ha dato fastidio sul serio. Passi che in passato avrebbe potuto avere esperienze simili, ma da quello che si capisce Legs gli uomini non li calcola proprio, e mi pare un fatto davvero fastidioso (eufemismo) considerando che Legs è la prima donna a cui la Bonelli dedica una serie regolare! Se non è maschilismo questo! Con tutto il rispetto per le problematiche del personaggio, ben pochi dei personaggi Bonelli hanno un passato limpido, ma mai nessuno si è mai sognato di far vedere Nathan che bacia Sigmund (così per dire), e invece questa è una cosa che per una donna (il fatto cioè di essere lesbica) fortifica il personaggio... non so se ho reso l'idea!
Nathan era nato come personaggio complesso e "difficile" ora non si capisce piu' cosa voglia essere... Mi sono crollate le braccia quando ho visto Legs che bacia May: ma non si era detto che si voleva uscire dallo stereotipo delle eroine gay dei fumetti??
Che Legs fosse bisessuale (non omosessuale), o, forse, solo innamorata di May, doveva essere chiarito, prima o poi. Che lo sia stato sulle pagine di Nathan, invece che sull'albo a lei dedicato, non ha importanza, anzi, rafforza il legame tra i due personaggi (sarebbe opportuno, piuttosto che Nathan rientrasse nell'universo degli albi di Legs). Quello che e' stato assurdo (e qui concordo in pieno con il vostro giudizio) e' il momento scelto per la "rivelazione": non era utile alla storia e non aveva alcuna relazione con essa .
Secondo me il fatto che la scena del fatidico bacio tra Legs e May sembri fuori luogo e' azzeccatissimo per stuzzicare la fantasia di chi legge. Penso sia carina la trovata di far vivere alle due una scena i cui precedenti vengono lasciati all'immaginazione del lettore. Quindi quello che Giovanni considera un punto debole per me e' un punto di forza. Viene criticato anche il fatto che Legs dichiari la sua omosessualita' ma questa, secondo me, non e' affatto una situazione definitiva. Non dimentichiamoci che Legs ha avuto storie passate, quindi la sua uscita dal guscio e' stata in qualche modo liberatoria. Io penso che l'ambiguita' di Legs sia utile proprio perche' si presta a queste situazioni, quindi non mi stupirei affatto se nel prossimo numero s'innamorasse di un'uomo.
Abbiamo ricevuto parecchi messaggi sulla storia "Fenice" e sulla famosa scena del bacio. Questo interesse è già di per se un complimento per l'autore della storia, Antonio Serra.
Come ho già detto nella recensione,
sono daccordo con Gabriella e Fabrizio: la scena non solo era fuori posto, ma soprattutto
fa ricadere Legs nel classico stereotipo delle eroine mascoline a fumetti.
Michele pensa che l'omossesualità di Legs sia una "situazione non definitiva",
ma su questo posso dire che recentemente Serra ha dichiarato che con quella scena
voleva chiarire definitivamente la faccenda: Legs è omosessuale e basta.
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