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DOPOLAVORO
NOV./DIC. 2001

La posta di uBC


Dopolavoro
La posta di uBC  

Potete partecipare al dopolavoro sia utilizzando l'apposito form, sia scrivendo direttamente al sottoscritto, curatore della rubrica.
Anche per questo mese, buona lettura.

Ivo Milazzo in Brasile


intervento di Julio Schneider

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La copertina di Marvin
(c) 2001 Editora Opera Graphica
  
A novembre, i fans brasiliani hanno avuto una bellissima "sorpresa": uno dei loro autori preferiti, Ivo Milazzo (indimenticato disegnatore di Ken Parker e ora colonna di Magico Vento) è sbarcato a São Paulo, in occasione dell'uscita del suo Texone, della classica avventura kenparkeriana "La terra degli eroi" e, soprattutto, del lancio di Marvin, altro indimenticato personaggio della premiata ditta Berardi&Milazzo.

Pubblicato dall'Editora Opera Graphica nello stesso formato dei Texoni, Marvin ha avuto un ottimo esordio: tenuto conto dei primi dati di vendita, l'editore Franco de Rosa sta già pensando alla pubblicazione di altre serie degli stessi autori, ovvero Tom's Bar, Giuli Bai e Welcome to Springville.

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Da sinistra: Wagner Augusto (rappresentante di Berardi&Milazzo in Brasile), Julio Schneider (traduttore di B&M e colonna di uBC), Ivo Milazzo e Franco de Rosa (editore di Marvin)
(c) 2001 uBC

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La copertina di Dylan Dog
(c) 2001 Editora Conrad
  
È, quindi, davvero un momento positivo per i fumetti bonelliani in Brasile: oltre all'inossidabile Tex (cliccare qui per il consueto articolo sulle copertine inedite apparse in Brasile negli ultimi mesi del 2001) stanno andando molto bene anche le collane dedicate a Ken Parker e a Zagor. A queste pubblicazioni si è aggiunto, da ottobre, Dylan Dog: l'Editora Conrad, infatti, sta pubblicando i 6 numeri pubblicati a suo tempo dalla Dark Horse negli Stati Uniti, copertine comprese!

La vitalità dei fumetti bonelliani è infine testimoniata anche dai numerosi siti "non ufficiali" ad essi dedicati: sono senz'altro da segnalare quello dedicato a Tex (o Website do Ranger mais Temido do Oeste) e quello dedicato a Zagor (o Espírito com a machadinha).

 

 




Zagor by Mercury


intervento di Daniele Alfonso

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Zagor: 40 anni a Darkwood
(c) 2001 Mercury
  
L'Editoriale Mercury continua a produrre molto materiale zagoriano. Dal catalogo del secondo semestre 2001 vediamo che sarà pubblicata una imponente opera di ricostruzione filologica sullo Spirito con la Scure in due grandi volumi cartonati completamente a colori, che portano la firma di Gisello Puddu. La data di uscita prevista per il primo volume dell'opera, intitolata "Zagor: 40 anni a Darkwood" è il 30 Novembre 2001, ad un prezzo di 60mila lire. Inoltre, continua la produzione degli albi di Zagor a colori: dal 15 Ottobre è possibile acquistare il quinto lotto (numeri 17/20) a 48mila lire: ogni albo è di 32 pagine in formato 17,5x24 cm. Per il 20 Ottobre e 10 Dicembre è invece prevista rispettivamente l'uscita del decimo e undicesimo lotto delle raccoltine, contenenti la ristampa anastatica delle strisce nn.28/30 e 31/33 della prima serie, insieme al quarto lotto della terza serie contenente i numeri 28/36. Il prezzo è sempre di 40mila lire per i lotti della prima serie, e di 58.500 lire per la terza.

L'indirizzo completo dell'editore è il seguente
Editoriale Mercury s.r.l.
Via G.Marconi 6
40017 San Giovanni in Persiceto (BO)
Tel: 051.681.07.10

 

 




Perchè "bruciate" i cattivoni?


Intervento di Simone

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DP n.15
  
Tutto sommato una piacevole lettura questo Dampyr 15, ottima l'ispirazione al mitico film "Mississipi adventure", un sacco di bella roba al fuoco, ma che alla fine dà l'impressione d'essere stata mal cotta.

Il problema è che questi esseri immortali muoiono troppo facilmente e alla svelta per quello che potrebbero ancora offrire alla storia; intendo dire, dove sta scritto che ogni albo debba morire un cattivo? Da ognuno ci si poteva ricavare un sacco di argomenti per un sacco di albi successivi, magari meno fantasy e più d'introspezione. Per esempio, come ha fatto Legba a corrompere la polizia, quali sono le oscure trame che si sono succedute nei decenni davanti agli occhi di esseri che di acqua sotto i ponti chissà quanta ne devono aver vista, in tutti i sensi?

Insomma, ottimi personaggi che danno l'impessione d'essere sprecati: stavolta Legba, l'altra volta il dio della Namibia. Ma quando arriveranno al numero 77 come faranno? Mica mi dirano che il "Signore delle noci di Cocco di Bora Bora" può essere più temibile di Legba fatto fuori in tre balletti? Dove sta scritto che ogni numero debba morire un essere starordinariamente eccezionale, così tanto poi che appena arriva Harlan non riesce a resistere nemmeno un numero? I millenni non gli hanno insegnato veramente nulla? Mi pare che Dampyr stia stentando a rendere secondo quelle che parrebbero le sue ben altre potenzialità: speriamo si riveli un nuovo Magico Vento.

Un'altra cosa: il contributo di Legba alla grandezza di Johnson sembra ben poca cosa perchè un poveraccio possa aver davvero accettato di vendersi l'anima per quello; nel film Legba gli insegna a suonare, e soprattutto gli dona l'anima del blues, perchè Legba "è" il blues: se permettete era tutta un'altra cosa :-)

 

 




Zagor versus Zenith


Messaggio di Daniele Chiezzi

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Zagor n.1
  
Desidererei sapere da cosa nasce la sfasatura numerica tra il numero di copertina e l'elenco interno degli albi di Zagor? I 51 numeri di differenza implicano il fatto che ci sono altrettanti episodi mai piu' rintracciabili?
Scusatemi se mi rivolgo a Voi ma non ho trovato l'indirizzo e-mail delle edizioni Bonelli.

P.S. Leggo Zagor e Mister No (del primo mi mancano circa 50 numeri, del secondo un po' di piu'...)


risponde Fabrizio Gallerani

Premesso che trovi la spiegazione della sfasatura zagoriana in più parti all'interno del nostro sito, ti riassumo qui rapidamente il punto fondamentale della querelle: la collana "Zenith Gigante" ha iniziato a ristampare le prime storie di Zagor (che erano state originariamente pubblicate nel formato a striscia, dal 1961 al 1970) soltanto dal Luglio 1965, a partire dal numero 52. In seguito, una volta esaurite le ristampe, la collana Zenith è proseguita (e prosegue tutt'oggi) ospitando le nuove avventure inedite dello spirito con la scure. Quindi nessuna traccia di Zagor nei primi 51 numeri della Zenith, dove, invece, si sono succedute le ristampe di altre serie bonelliane.

 

 




Tirature e Manga


Messaggio di Federico Ruffinotti

Ciao, seguo sempre uBC e avrei una richiesta da farvi: perchè non inserite una sezione con i dati di vendita dei personaggi? Secondo me sarebbe un'iniziativa molto apprezzata dai naviganti... (sempre che si possa fare, naturalmente...)

Se vi può servire io leggo le collane di (in ordine preferenziale):
1- Zagor
2- Jonathan Steele
3- Magico Vento
4- Dampyr
5- Tex (Nuova ristampa)

Grazie e spero che il vostro sito non debba chiudere mai perchè è di sicuro il migliore sui fumetti che ci sia in circolazione.

P.S. A quando una sezione sui manga bella corposa?


risponde Fabrizio Gallerani

Caro Federico,
mi dispiace deludere una parte delle tue aspettative: come abbiamo già più volte ribadito, malgrado quella dei dati di vendita sia da sempre una delle domande più frequenti che ci viene rivolta, sono purtroppo rarissime le occasioni nelle quali questi dati vengono divulgati in forma ufficiale dalla casa editrice, e noi non riteniamo opportuno pubblicare quelli che apprendiamo in via informale dagli autori.

(5k)
Anteprima: sapreste
riconoscere di quale
manga si occuperà
prossimamente uBC?
  
Venendo invece ai manga, sarai felice di notare come, dopo l'esordio nel n.83 dei mitici Cavalieri dello Zodiaco, debuttano in questo numero altre due Home Page, dedicate rispettivamente a Rough, la raffinata commedia adolescenziale di Mitsuru Adachi, e a Caro Fratello, opera poco conosciuta di Riyoko Ikeda, autrice del ben più noto Lady Oscar.

E le sorprese per i mangofili non sono finite, molte altre Home sono attualmente in progettazione: sbirciando qui accanto riuscite ad indovinare quale è il prossimo manga sotto il mirino di uBC? :-)

 

 




Un ricordo di Capitanio


Messaggio di Francesco Raffaele

(5k)
Autoritratto di
Aldo Capitanio
  
In genere quando muore una persona, quelli che lo conoscono lo ricordano con una frase del tipo: -"era uno dei migliori"...

Io non conoscevo Aldo Capitanio, ma avendo ereditato l'abilita' nel disegno da mio nonno (che era pittore) mi sento in dovere di testimoniare come che Capitanio fosse uno dei migliori disegnatori della Bonelli.

Il fatto poi che fosse ancora piuttosto giovane (sotto i 50 anni) non puo' che farci soffrire ulteriormente, perche' alla perdita del grande disegnatore, si aggiunge quella assai piu' devastante, che devono sopportare i suoi familiari.

Addio e Riposa in Pace, caro Aldo.


risponde Marco Migliori, curatore di Tex

Caro Francesco,
Non ho mai conosciuto Capitanio, e non mi sentirei di dire le solite banalità di prammatica.

Però non è vero a ben pensarci: anch'io come te l'ho conosciuto e apprezzato su tante tavole disegnate: da Tex a Nick Raider al Giornalino...

Tavole disegnate probabilmente con lentezza, dato il non eccessivo numero di apparizioni. Ovviamente con cura, dato il dettaglio profuso. Certamente con passione, per l'impegno dimostrato.

E' vero: abbiamo perso un grande disegnatore ancor giovane, e per questo il rammarico e il cordoglio è ancora più forte. Ci resta però la sua opera. E trattandosi delle tavole di Aldo Capitanio, non è poco.

 

 


 
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