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| La posta di uBC |
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Potete partecipare al dopolavoro sia utilizzando l'apposito form, sia scrivendo direttamente al sottoscritto, curatore della rubrica. Anche per questo mese, buona lettura.
Vi scrivo per dare a Cesare quel che è di Cesare: così, se a volte si scrive solo per manifestare delusione per l'ultima avventura di questo o quel personaggio, questa volta ho solo dei "7" da distribuire:
E infine, visto che ho accennato a Nathan Never, sulla polemica "non ci sono più le avventure di una volta": mi sono andato a rileggere i numeri vecchi (quelli dell'era Castellini, per intenderci), e scoperto qualcosa che sospettavo già. Non è tanto la qualità delle storie che è cambiata, ma i lettori. Tralasciando il primo Gigante, che fu per me un vero shock e diede l'avvio alla saga dei tecnodroidi, e che resta una delle poche idee in cui Serra & soci abbiano messo un pizzico di originalità, il resto è un tran tran abbastanza normale, con alcuni episodi avvincenti, parecchie idee scopiazzate e poca Fantascienza. Condivido quindi praticamente per intero l'intervento di Emilio Bufalino nel dopolavoro, e spero di trovare la forza per abbandonare questa serie. Ho continuato a comprarla per tutto questo tempo nell'inutile speranza di una riscossa, poi ho letto il numero 120 e ho capito che, se sono riusciti a sprecare così un soggetto non originale, ma che comunque ha permesso ad autori più dotati di scrivere ottime storie, allora non c'è proprio speranza. Una sola cosa non rimpiangerò: la rubrica della posta di Katia Albini...
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Dispiace prendere atto delle nuove passioni che muovono le scelte dell'autore de "La Zona Proibita". Vorrei anche far notare che, sempre secondo il mio parere, Serra non si è limitato a smontare il giocattolo del "classico" e a rimontarlo in modo poco simile. Tutt'altro. Lo ha rimontato male. Storto. Deforme. Stonato. Si nota chiaramente che, nel suo inseguire un modello d'altri tempi, ha commesso l'errore di banalizzare questo modello senza rendergli onore. E la celebrazione era l'unica vera possibile motivazione di un'operazione del genere. Peccato che l'atteggiamento di superiorità verso un genere che non si è ben assimilato in passato abbia portato alla nascita di questo mostriciattolo deforme. Potrei citare grandi classici del passato che, pur peccando di quell'ingenuità tipica dell'epoca, avevano fascino da vendere e appassionavano. Con GH questo non succede. Il giocattolo è montato male. Si vedono i meccanismi attraverso le sue crepe. Si capisce subito che si tratta di un artificio. Non c'è genuinità. Non si riesce a tornare bambini neanche per un attimo. Peccato...
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vorrei innanzitutto dire che Leo Pulp è fumetto eccezionale. sarebbe, purtroppo, meglio dire che è stato un fumetto eccezionale. Sì, perchè, so che leo pulp è non un mensile, non un bimensile, ma addirittura un annuale. E questa è una indecenza. Come può sperare la Bonelli di vendere un fumetto se ne pubblica un numero ogni anno? Ma io so perchè lo fanno: perchè hanno paura di non vendere e non vogliono correre il rischio di aver sprecato i fondi per poi non vederne i guadagni, questa è la verità. E allora io mi chiedo: se vogliono vendere, sarebbe stato più opportuno aumentare la pubblicità su tale fumetto, ciò di certo avrebbe fatto più presa nei lettori e le vendite sarebbero di certo aumentate. Io non chiedo di fare pubblicità su televisione o radio, ma almeno appoggiarsi su altri giornali che siano molto letti dal pubblico. Lo so che realizzare un fumetto di quasi 100 pagine a colori, richieda enormi costi, ma stiamo parlando della Bonelli Editore, la più grande casa editrice italiana di fumetti, ciò se lo può permettere. Leo Pulp non deve essere necessariamente un mensile, mi accontenterei anche di un bimestrale, e siccome vorrei che questa mia lettera venisse letta più persone possibile, ma soprattutto, dalla Bonelli Editore, mi affido a voi di uBC, grazie.
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Capisco che i siti amatoriali non possano essere aggiornatissimi, ma dalla pubblicazione di "Memorie dal sottosuolo" è passata un bel po' d'acqua sotto i ponti, eppure nelle recensioni 2001 non è si andati più in là, pur essendoci state nuove recensioni nel "What's new". Gli anni scorsi eravate molto più precisi, che cos'è successo? uBC è un punto di riferimento per i bonelliani, se vi lasciate andare così... Un saluto -verboso e corbellerioso, piuttosto e anzichenò- da una ex-lettrice.
per prima cosa permettimi di dare il benvenuto alla prima autrice "telematica" della Bonelli. Anche se non sarà di certo un record del quale vantarsi con amici e nipoti, il fatto di essere stata la prima sceneggiatrice che ha scritto ad uBC (dopo gli interventi di una nutrita schiera di colleghi maschi) qualcosa lo vorrà pur dire. :-) Per venire poi subito al nocciolo del tuo messaggio: hai perfettamente ragione, gli elenchi delle recensioni di Dylan (ma non soltanto quelli) sono aggiornati soltanto agli articoli usciti fino al marzo scorso. Il motivo è presto detto: tali elenchi (ma anche molte altre pagine di uBC, praticamente tutte quelle che comprendono elenchi e cronologie) sono aggiornati in maniera automatica da un "motore" che pesca le sue informazioni da un, ormai considerevole, database. Ebbene, in vista dei lavori per far fronte alle novità che uBC riserva ai suoi lettori per dopo l'estate (di parte delle quali il nostro webmaster ha dato notizia nell'editoriale del numero scorso) questo database, è, appunto dal marzo scorso, in fase di temporaneo "pit-stop". Malgrado ciò, come tu stessa correttamente rilevi, non si è interrotta la nostra produzione di articoli e recensioni: l'appuntamento per la nuova veste di uBC è quindi per settembre. P.S. Perdona la curiosità: "ex-lettrice" di uBC o di Dylan Dog? E in entrambe le ipotesi, perché, se mi è consentito?
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Auguri Pasquale. Da Nuorese d'adozione (avevo appena 8 giorni quando mi portarono a Nuoro) sento di dirti in bocca al lupo per la tua carriera. In qualche modo hai avuto il coraggio o la disperazione di tagliare il cordone ombelicale con la tua terra ma non ti avverto emigrante, sia pure nel senso migliore del termine. Tieni alta la tua sardità e la "nuoresitudine" migliore. Ad maiora.
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Concorso a tema Il Grande Tex e conferenza con Carlo Lucarelli, Francesco Coniglio, Susanna Schimperna, Eros Drusiani.
MATITE ALLA RISCOSSA
Per ogni altra informazione: www.battestini.it.
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Da Ramarro a Martin Mystère . . . forse!
Si terrà a Castellana Grotte (BA) dal 2 al 9 agosto prossimi la Mostra: Da Ramarro a Martin Mystère... forse!, dedicata a Giuseppe Palumbo, uno dei grandi fumettisti italiani, con l'esposizione di tavole dell'autore presso il Museo Speleologico delle Grotte di Castellana. Lo stesso Palumbo presenzierà alla conferenza inaugurale della Mostra il giorno 2 agosto presso la suddetta sede alle ore 19.30 con la partecipazione del filosofo Pierangelo di Vittorio.
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Nasce il primo comic-on-demand della storia del Fumetto! La Lilliput, specializzata nell'editoria "on-demand", dopo la Cronologia Italiana dell'Uomo Ragno e l'Indirizzario Italiano del Fumetto, irrompe con il suo primo personaggio: Bonny-Ed, dell'esordiente Emanuele Di Dio. 100 divertenti strisce in cui l'adolescente protagonista deve fare i conti con le difficoltà legate alla sua età, oltre che con il suo aspetto fisico e con un amico davvero singolare. Voi ordinate e la Lilliput stampa la vostra copia personale e numerata con copertina a colori e sovracopertina in pvc trasparente. Senza il "print-on-demand" questo volumetto, forse, non sarebbe mai esistito. Invece c'é.
BONNY-ED: Io odio Halloween!
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