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| La posta di uBC/2 |
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Potete partecipare al dopolavoro sia utilizzando l'apposito form, sia scrivendo direttamente al sottoscritto, curatore della rubrica. Anche per questo mese, buona lettura.
Di pesci ed altre storie . . .
Lo scherzo migliore che qualcuno mi abbia mai fatto. E io dagli a girare le edicole in cerca dello speciale Dylan Dog, un Dylan Dog che unisce vecchio e nuovo e torna alla perfezione delle prime storie. Ma la perfezione, come si dice, non esiste: difatti era un pescione d'Aprile di quelli tosti e scopertolo mi avvilisce il fatto che Dylan e' ormai vecchio e non puo' tornare giovane.
Eppure ha ancora un mucchio di fans che fremono, non lo comprano piu', ma lo leggono da un amica e ogni volta dicono "Si, bei disegni, ma la storia..." oppure "Si, bella idea, ma la sceneggiatura no, non ci siamo".
E da buona fan nostalgica (dal glorioso n.81) questo succede anche a me.
E sapete cosa vi rispondo? Ma non voglio perdere tempo a farvi un inconcludente "pistolotto alla Sclavi" e non e' neanche vero che non stiate facendo niente. Avete dato vita a un sito bellissimo, graficamente elaborato, ricco di contenuti e perfino intuitivo nel navigarci. Insomma, siete cosi' bravi nel vostro lavoro di analisi che da vari mesi io non compro piu' i fumetti Bonelli (ormai spreco di soldi e tempo). Mi basta navigare sul vostro sito, dove le recensioni mi fanno capire se una storia e' degna di essere letta (degna per ME, anche se voi la considerate orribile) e poi, se ho tempo e soldi, vado a comprare anche l'albo. Inoltre avete spesso idee stimolanti e originali (quali: Grande Fumetto (Quanto ho riso!!! :D ), Pesci d'Aprile (Mi hanno fatto sognare, SCHIFOSI!), sfondi desktop, articoli, interviste, link, etc. etc.). Quello che voglio dire in sintesi e': voi che Amate il fumetto Bonelli tanto da dedicargli parte della vostra vita, che sapete perfettamente cosa non va, cosa togliere e aggiungere per migliorarlo senza stravolgerlo, voi che lo amate e percio' lo criticate, che avete grandi idee e un invidiabile senso del visuale, perche' non proponete delle storie a Bonelli? Non dico di andarci a lavorare, dico solo di proporgli qualche idea (ad es: questa qui "Orrore per tutte le stagioni" mi sembra la storia che ogni fan vorrebbe leggere (io in primis! :P ). E se voi potete pensarla, qualcun'altro puo' metterla in pratica. Basta volerlo! E io, dal piccolo della mia stanza penso che abbiate tutte le carte in regola per riuscirci.
Bacioni,
Ah ah ah ah!
Cari ragazzi... ma cosa è codesto albo di Dylan Dog dal titolo "Abissi di dolore" che avete recensito nel n°81? Possibile che una nuova uscita in edicola mi sia passata sotto il naso... io le dicole le scandaglio alla ricerca di fumetti Bonelli e non... e soprattutto, la bonelli non ha fatto pubblicità all'uscita di questo albo?? Possibile che non mi sia accorto di nulla? Sono perplesso... dissipate i miei dubbi!!
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scrivo fondamentalmente per due ragioni. La prima: finalmente parte il sito Internet della Bonelli, mi sembra ben fatto, alcune funzioni non sono ancora state attivate (acquisto di arretrati, ad esempio), ma tutto sommato non male. Però poi mi accorgo che manca proprio l'aspetto fondamentale, e cioè la possibilità di scrivere direttamente allo staff dei singoli personaggi, per cui per comunicare con la Bonelli non resta che la solita, tradizionale carta da lettere. Mi piace che poi dicano che stanno cercando di catturare i giovani lettori, più attratti da produzioni nipponiche che da fumetti nostrani. Proprio questi giovani lettori sono ormai abituati a navigare in Internet e non penso si sognerebbero mai di usare carta e penna per scrivere, se non hanno un indirizzo e-mail cui indirizzare le loro osservazioni sicuramente evitano di comunicarle. Senza dialogo con i lettori non si va avanti, ma forse questo la Bonelli non l'ha capito, visto che persiste a posizionarsi su un piedistallo da cui pretende di dirigere le sorti del fumetto italiano. Forse alla Bonelli non si sono accorti che gli anni d'oro sono ormai passati, che personaggi come MM, DD e NN, che hanno contribuito a ridare slancio alla casa editrice, sono ormai logori, perchè non sono mai stati rinnovati. E vengo al secondo punto: Nathan Never. E qui son dolori. Ahi, ahi, uno dei migliori personaggi che sono apparsi nel panorama fumettistico italiano negli ultimi 20 anni, è stato letteralmente distrutto, rovinato da scelte quanto meno criticabili. Io lo acquisto ancora solo per inerzia, ma numero dopo numero mi accorgo sempre più che sto leggendo qualcosa in cui non mi ritrovo, storie scopiazzate, trame ridicole e che nulla hanno a che fare con la fantascienza. L'ultimo numero, "Il territorio", mi ha lasciato senza parole. Un cumulo di banalità, una storia che sembrava di averla già letta almeno una ventina di volte, nessuna attinenza col personaggio, nel senso che se al posto di Nathan ci fosse stato Tex non sarebbe cambiato niente (bastava sostiuire le moto con i cavalli...) Ho sempre sostenuto che i primi 50/60 numeri di NN siano stati favolosi, la Fratellanza Ombra, i Tecnodroidi, ecc... Idee non innovative ma comunque sviluppate in modo molto interessante... Poi all'improvviso la serie è andata via via declinando, le cose rimaste in sospeso sono state risolte in pochi albi (ad es. tutto ciò che riguardava la figlia di Nathan, Ann), i nuovi personaggi sono a dir poco inutili. Non parliamo poi dei vecchi, che non si riconoscono più. Se si vuole provare a recuperare questo personaggio, secondo me c'è una sola strada: ripartire da zero! Già in passato molti autori l'hanno fatto, in particolare con i personaggi americani della Marvel o DC Comics. Per Nathan non sarebbe neanche così difficile, dal momento che non si capisce per quale ragione, dopo la guarigione di Ann, lui abbia deciso di continuare a lavorare per l'Agenzia Alfa. In fondo è un lavoro pericoloso e lui potrebbe vivere con Hadija. Se fossi in Serra, che mi pare molto sottotono ultimamente (probabilmente si impegna col suo nuovo personaggio), cambierei completamente scenario: Nathan rompe con Hadija, decide di uscire dall'Agenzia e, visto che sulla Terra non ha legami, si trasferisce su una stazione orbitante (potrebbe anche tornare per un pò al tempio Shaolin). Qui le nuove avventure potrebbero essere incentrate sulla ribellione delle stazioni orbitanti nei confronti della Terra, e Nathan potrebbe assumere un ruolo di primo piano, magari riavvicinandosi ai Fanti Spaziali, così da poter leggere più storie ambientate nello spazio. Questa è solo un'idea, io comunque sono dell'opinione che se la serie continua a trascinarsi così non abbia più di un paio d'anni di vita (anche se non conosco le cifre, so che le vendite sono in diminuzione, e non potrebbe essere altrimenti). Un saluto a tutti,
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sono un lettore di Julia e vi invio un breve commento all' ultimo numero intitolato "Ucciderò". Può un lettore maschio di Julia apprezzare fino in fondo una storia che sembra, e sottolineo sembra, indirizzata alle signore e signorine lettrici? La risposta è sì! Perchè Questo ultimo numero, continua, nella scia di "Nel paese di Alice", a parlare molto del privato della nostra criminologa, affiancando ad una trama thriller che tiene con il fiato sospeso il lettore, un' avventura rosa di Julia.
Viene un pò da pensare ai romanzi rosa e alla narrativa rosa in genere leggendo questo albo, ma se questa è narrativa rosa evviva! Ma è divertente, curiosa, intellettualmente alta, ed insegna qualcosa a noi uomini. Bellissimo racconto con una parentesi autoironica, il fumetto nel fumetto, che rende "Ucciderò" un albo speciale.
Grande Berardi e bravissima la disegnatrice Zuccheri.
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I fumetti Bonelli in Germania
Ciao a tutti.
![]() la copertina del n. 1 di Tex ("Il totem misterioso") uscito in Germania qualche anno fa |
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Ciao, mi chiamo Sílvio.
Innanzitutto ringrazio Sílvio per averci scritto ed averci fatto partecipi delle sue letture texiane e del suo entusiasmo.
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