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| Commenti a GH/1 |
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E' partita questo mese l'avventura in edicola di Gregory Hunter: ecco i primi commenti dei naviganti!
Ma qui viene il punto negativo, almeno per un 40enne texiano di ferro come me: come già secondo me si era visto con Legs e Jonathan Steele (ma qui la cosa esplode) Bonelli si preoccupa giustamente di recuperare quella fascia di pubblico più giovane - ma proprio giovane giovane :-) - che forse si teme non sia potenzialmente attratta dai personaggi "storici" (mi scuso fin d'ora nel caso questa affermazione fosse in contrasto con le vostre statistiche che, lo ammetto, pur ben curate come tutto quello che fate, non mi attirano molto). Insomma, il lettore di Tex e Zagor, ma anche quello di Nathan Never, non diventerà un lettore di GH, e forse nemmeno ci si aspetta che ciò accada. Per dirla con un orribile termine moderno, il "target" secondo me è diverso, come si vede da altri particolari: per esempio, la spalla dall'aspetto scimmiesco, che immagino creerà spunti assai ripetitivi di tipo umoristico/rissoso, sinceramente più attraenti per un lettore giovanissimo e un po' superficiale che non per uno come me. La cosa diventa davvero evidente all'ultima vignetta, dove il cattivo che è una caricatura del capitano Ahab (perfino nel nome lo ricorda) mi ricorda un po' certi cattivi di Topolino... Concludendo, un bello sfogo per Serra, ormai un po' prigioniero di un NN che non riesce ad uscire dal dilemma "musone o non musone?", e "incartato" in vicende di cui si è persa traccia sia dell'inizio che della fine (ma i tecnodroidi sono spariti o no? E vengono dal futuro o dal passato? E i Venerabili?), un NN che, come ho detto in altre occasioni, non ha più niente da dire. Uno sfogo con un personaggio che non dovrà avere coerenza nè congruenza, e il cui pubblico non starà a farsi troppe domande (e GIURO che non dico questo in maniera dispregiativa), tipo quella che ad esempio mi farei io se fossi uno di quei pignoletti che scrivono per segnalare gli errori: ma se i kraken sono "molto più veloci delle nostre astronavi" (fine pag. 97) come fanno i cacciatori di frodo a vivere, appunto, cacciandoli? Non è un po' troppo difficile beccarli? Un bello sfogo per Serra, ma non diretto a me, che non comprerò il secondo numero. Ma se si possono prendere lettori ai Manga, viva GH!!! Sui disegni preferisco non esprimermi, è un aspetto che tendo a notare meno e non potrei andare oltre un generico "belli". Scusate la lunghezza, ma mi piace molto parlare con voi. Grazie come sempre per il vostro lavoro(sono un collezionista di Alan Ford e sono stato per mezz'ora con il form davanti, a pensare se potessi offrirvi la mia collaborazione, ma ho temuto di non avere abbastanza tempo nè competenza), e alla prossima. Pensate di raccogliere pareri anche sul sito web di Bonelli? Per me è molto molto bello, ma ha un difetto evidente, poca interattività col lettore (come fanno ad avere le "faq" se non c'è modo di rivolgere domande? Spero che mettano da ogni homepage del personaggio un link per mandare e-mail alla rispettiva rubrica della posta, mi sembra addirittura ovvio che debbano farlo).
Io l'ho trovato scontato e vecchio. Secondo me ha un impostazione troppo datata (sembra un Tex del futuro), per quanto io cominci a stufarmi proprio della Bonelli in generale. Tuttavia, essendomi avvicinato molto ai manga in questi ultimi tempi, posso dire con cognizione di causa che l'azione "pura" esiste e i giapponesi la sanno fare molto bene a mio parere (provate a prendere Eden, Akira, Nausicaa o anche Blame! che però costituisce un caso a se stante). Tanto per andare subito al sodo, mi sono stufato dell'impostazione classica Bonelliana in cui la griglia delle sei vignette viene a volte mantenuta anche a discapito della narrazione, quasi fosse un dogma inamovibile, e in cui le didascalie e le spiegazioni si dilungano in modo spesso insopportabile. Nella maggior parte dei casi, fateci caso, se sfilate il disegno e lasciate solo i balloon la storia si capisce lo stesso. Si lascia pochissimo spazio alla fantasia del lettore e anche il disegnatore è relegato in una specie di prigione stilistica. Tutto questo discorso che sembra fuori tema era per dire che speravo Gregory Hunter fosse la risposta italiana a queste mie lamentele, invece sono rimasto molto ma molto deluso. Da Serra sinceramente mi aspettavo di più, anzi, io credo proprio che Serra possa fare ben di meglio che questo fumettucolo da due soldi. Provate a leggere il numero 3 di Legs e le Paladine per avere un piccolo esempio di quello che voglio dire (lato comico) per il resto sappiamo che Serra ci ha abituato a ben altra fantascienza.
Personalmente gli unici fumetti che alla fin fine continuerò a comprare
con convinzione saranno Napoleone e Julia (e Gea ma è un caso a parte). Nathan Never è l'unico rimasto che continuo a comprare per "inerzia", ma se
continua così entro la fine dell'anno lascio perdere pure quello. Mi
dispiace per la Bonelli, ma non mi trasmettono più niente, non mi lasciano
dentro nessun pensiero, nessuna maturazione. Quando leggo i manga spesso mi
sento di esser cresciuto dentro, mi sento più saggio. Con la maggior parte
dei fumetti Bonelli putroppo non succede più (le eccezioni le ho già
nominate), lì è tutto molto scontato e didascalico.
Ho un caro amico che da diverso tempo sconta un'ingiusta condanna in un carcere statunitense: è dentro per un omicidio che ha commesso per salvare la vita ad un bambino, suppongo una legittima difesa. Di lui non si sa più nulla da diverso tempo, ed io, come molti altri suoi amici sparsi in tutta Italia (ed anche fuori) sono "costretto" a ricordalo attraverso le avventure di una sua lontana conoscente, che non lo nomina mai, ma che continuamente segue la sua filosofia di vita... Adesso "dobbiamo" per giunta sorbirci questi nuovi arrivi, ed alla fine della lettura di Gregory Hunter il cuore è gonfio di tristezza. Kenneth, mi manchi.
Facci avere notizie fresche,
Premetto che io sono totalmente a digiuno di space opera, e quindi non mi soffermerò più di tanto sull'originalità e validità dei temi trattati da questo nuovo fumetto (comunque da più parti ho letto che di originale non c'è proprio niente, ma tanto per me è lo stesso), deciderò con i prossimi numeri se seguire effettivamente questa serie e se ciò di cui tratta mi interessa veramente, di certo in questo numero mi ha un pò sconcertato la quantità di informazioni e di carne al fuoco messa dal Serra(sono d'accordo che il primo numero debba essere di presentazione, ma forse ha un pò esagerato). Quello che mi ha colpito negativamente, ancor di più di quanto lasciavano presagire le preview, è lo stile di scrittura, quelle pesantissime e inutilissime didascalie che spiegano l'ovvio e che fanno tanto vecchio fumetto,ma anche i dialoghi... oddìo,quelli tra il "mascellone" e il "pelosone" li ho trovati addirittura allucinanti.L'intenzione di arrivare a quella nuova generazione che sembra perduta per il fumetto con questo stile di scrittura IMO naufragherà miseramente,saranno contenti i vecchi lettori nostalgici, ma per me gli adolescenti non verranno minimamente interessati da questa serie. A proposito, che mi dite della vignetta di pagina 8 che idolatra gli anni 60-70 come uno dei momenti più fervidi e creativi della storia e per farne un esempio raffigura i Beatles, due albi dei F4 e Zagor e una qualche serie tv che non conosco? Io l'ho trovata semplicemente ridicola. Vabbè, passiamo alla parte che mi ha colpito positivamente di questo fumetto: la realizzazione grafica... se si esclude l'orrido logo (come ha detto qualcuno che non ricordo, sembra il nome di un detersivo). La copertina della Pianta IMO fa un bell'effetto rispettando comunque i canoni classici delle copertine Bonelli dei numero uno (anche se la spalla dell'eroe credo sia la prima volta che compaia), anche il titolo scritto a mano è piacevole e la costina dovrebbe fortunatamente essere monocromatica. Ma il meglio questo albo lo dà nei disegni, la Pianta sembra essere perfettamente a suo agio nell'universo costruito da Serra, le sue tavole "spaziali" sono IMO ottime, invece Gregory non mi esalta molto come personaggio, sembra un misto tra Big Jim e il mascellone di Beautiful.
Non mi è sembrato un granchè. Il monaco errante è una figura inutile che leva tavole su tavole all'albo. Non era più che sufficiente una voce narrante esterna senza riferimenti grafici? 'Sto Coleman mi sta già sulle palle, hanno fatto di tutto per renderlo antipatico. Non si poteva dire che c'era una nuova tecnologia nella quale Coleman era uno dei maggiori produttori? No, è l'inventore, brevettatore, monopolizzatore di TUTTA l'energia dell'universo. L'ambientazione è quella di Nathan (e Legs ovviously), le storie come potranno essere migliori o almeno originali? Perdipiù Gregory rappresenta lo stesso punto di vista di Nathan. Nella serie "west" della bonelli, tra Tex, Magico Vento e in parte altri ogni personaggio ha una sua storia un modo differente di vedere il west. L'unica cosa interessante è il fantasma di Gregory, ma anche lì, lo tiri fuori subito e spieghi tutto. Boh, come inizio mi è sembrato il peggiore mai visto sinora.
Ebbene, non sono rimasto particolarmente affascinato dal nuovo personaggio di Casa Bonelli... e' decisamente presto per esprimere un giudizio, il numero uno e' fondamentalmente un'introduzione non solo ad un nuovo personaggio, ma anche ad un'ambientazione particolare.. un mondo in un certo senso futurista, ma ambientato in effetti ai nostri giorni... Se, come ho capito, il personaggio e' stato ideato da Antonio Serra una ventina di anni fa, sarebbe stato più semplice per i lettori di oggi, vedere le avventure di Gregory in un futuristico 2150... piuttosto che in un mondo parallelo... ecco, se fosse uscito venti o trenta anni fa avrebbe mostrato un possibile futuro, oggi invece risulta come un improponibile presente...
Il personaggio di Gregory Hunter e' indiscutibilmente un Eroe... di sani
principi, aiuta gli amici, gli animali, odia le prepotenze... ecc... il
contorno pero'... ecco, un ranger su una navetta spaziale, con un amico
"peloso" come Jubecca di Guerre Stellari... dai modi non certo più pacati...
eheheh i due si scherniscono fin troppo nei dialoghi.... (mascellone...
faccia di scimmia... pelosone...) la cosa annoia un po'... poi il fantasma
che Gregory vede ogni volta che uccide qualcuno, Brynner... uguale al Yul
Brinner ne "Il Mondo dei Robot"...
Insomma... aspettiamo ancora un paio di numeri...
Il nuovo personaggio mi sembra un po' troppo sicuro di sè, è un Tex ancora più perfetto, senza sbavature, e questo in certi casi può irritare. A me personalmente non piacciono le didascalie (vedi Brendon) che commentano ogni vignetta, descrivendo ciò che si vede come in un fim muto... comunque aspetto i prossimi numeri per giudicare meglio, ma non credo che continuerò a comprarlo a lungo.
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