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DOPOLAVORO
GENNAIO 2001

Addio G.L.B.
La posta di uBC/1


Dopolavoro
La posta di uBC/1  

Potete partecipare al dopolavoro sia utilizzando l'apposito form, sia scrivendo direttamente al sottoscritto, curatore della rubrica.
Anche per questo mese, buona lettura.

Avventure mozzafiato
(ovvero: un'ode d'amore alle avventure di Tex, da un appassionato lettore brasiliano, webmaster del sito texiano-brasiliano http://membro.intermega.com.br/tex)


intervento di Eder Ribeiro
Traduzione in italiano di Julio Schneider e Marco Gremignai (uBC International)

Português: clique aqui

Nel Vecchio West la legge che conta è quella del più forte, oppure la legge della colt. In questo contesto sono giustificate le azione dei nostri eroi. Spesso Tex e i suoi pards si vedono costretti a far uso della forza e dell'astuzia, e non potrebbe essere altrimenti, poiché gli avversari cercano in ogni maniera di sfuggire alla giustizia. Tutto sommato, questi moventi facilitano la creazione di storie mozzafiato, nelle quale ad ogni instante succede qualcosa a movimentare la trama.

Tra i soggetti indiani ci sono parecchi esempi, tra i quali le storie delle edizioni brasiliane 33/35 e 247/249 di Tex [nota bene: le avventure italiane corrispondenti si trovano negli albi 32-33, 51-53, 56-58, 338-340], tutte disegnate da Galep. In queste avventure non è proprio la giustizia ad essere in ballo, bensì la propria pelle: ad una ad una le frecce lanciate dagli indiani - assettati di scalpi - sembrano far diminuire le possibilità di salvezza dei Nostri - o di chiunque sia in loro compagnia.

A volte è la città a fare da ambientazione, oppure un luogo fuori città, e tutte possono finire in mezzo all'oceano. È proprio questo contesto ad accomunare due storie che vedono protagonista il Capitano Drake, detto Barbanera. La prima volta è stata nei Tex brasiliani 98/99 [in Italia: 154-156], nella quale Barbanera è un classico vilain che imprigiona Kit Willer nella sua nave. Poi, di recente, in Tex 264/268 [in Italia: 354-357], una spettacolare avventura scritta apposta per i disegni di Claudio Villa, nella quale il Capitano Drake si affianca ai Nostri, aiutandoli a svelare una ben architettata trama che ha al centro il sequestro di Tom Devlin.

Anche la Guerra Civile americana ha fatto sfondo ad alcune storie, e forse la più movimentata di esse è stata la prima, nei numeri 53/55 [in Italia: 113-115], con i disegni di Galep. Anche se raccontata in flashback, sembrava che l'azione si stesse svolgendo proprio in quel momento. Nel numero 55, "A batalha sangrenta", la conclusione con la più grande delle battaglie, e la conferma delle tragiche conseguenze offerte da tutte le guerre.

Parlando ancora delle storie pubblicate nella serie regolare di Tex, c'è un'avventura molto particolare, scritta dallo sceneggiatore di Ken Parker, Berardi, e disegnata da Letteri, uscita in Tex 300: "Oklahoma!" [in Italia: Maxi Tex speciale] Già le prime pagine ci danno un'idea della complessità della trama, con comprimari vari: ma non c'è un solo colpo di pistola, non c'è da menare le mani e nemmeno corse disperate che possano interrompere l'azione di Tex e Carson, che qui eseguono il ruolo di veri angeli custodi.

Nelle edizioni giganti, ogni avventura ha il suo proprio tema e a volte specifiche ambientazioni. Si possono citare due delle storie con più azione delle altre: "O grande roubo", l'esordio del disegnatore Josè Ortiz [in Italia: Gigante n. 6], nella quale una rapina ad una locomotiva fa da sfondo allo svolgimento d'una avventura piena di colpi di scena, compreso il classico scontro a fuoco nella città fantasma, e un inaspettato finale.

Più di recente, "A última fronteira" [in Italia: Gigante n. 11] è un'avventura nelle gelide terre canadesi, disegnata da Goran Parlov, piena di emozioni e inaspettati avvenimenti, nella quale l'emozione cresce ad ogni pagina. Alla fine, si può ripetere la frase che dicevamo all'inizio: la legge che conta è quella del più forte e, questa volta, il più forte era al fianco della legge.

No universo do velho oeste norte-americano, a lei que vale é a lei do mais forte, ou a lei do colt. Em meio a um ambiente destes, justifica-se as ações dos nossos heróis. Tex e seus pards sempre têm que recorrer à força e à astúcia, pois os adversários tentam todas as maneiras de escapar da justiça. Todos esses fatores facilitam a criação de histórias de tirar o fôlego, onde a quase todo momento acontece algo que torna a trama movimentada.

Quando os tema são os índios, podemos citar vários exemplos, dentre os quais as histórias publicadas nas edições 33/35 e 247/249 do Tex, todas com os desenhos de Galep. Nessas aventuras o que está em jogo não a justiça, e sim a própria pele, e a cada flecha lançada pelos índios, sedentos por escalpos, parece que as chances de nossos heróis escaparem, e de quem quer que esteja junto, vão diminuindo. Às vezes, a trama é ambientada em uma cidade, depois fora de qualquer centro urbano, e pode terminar no meio do oceano.

Neste contexto encaixam-se as duas histórias que têm em comum o capitão Drake, ou Barbanegra. Na primeira ocasião aconteceu no Tex 98 e 99, em que Barbanegra entra na história como vilão, levando Kit Willer aprisionado em seu navio. E mais recentemente, no Tex 264/268, em uma aventura espetacularmente escrita para os desenhos de Claudio Villa, o capitão Drake torna-se o co-protagonista da trama, ajudando Tex e Carson a solucionar uma conspiração muito bem arquitetada, que ocasionou o seqüestro de Tom Devlin.

A guerra civil americana já foi tema de algumas histórias, e talvez a mais movimentada seja logo a primeira que saiu, publicada nos números 53/55, sob os desenhos de Galep. A história foi contada em flashback, mas parecia que estava acontecendo mesmo tempo da narração. Na edição 55, "A Batalha Sangrenta", o desfecho com a maior batalha, e a confirmação das conseqüências trágicas que as guerras oferecem.

Ainda no campo das histórias publicadas nas edições normais de Tex, há uma aventura muito especial, escrita pelo roteirista de Ken Parker, Berardi, e desenhos de Letteri, publicada no Tex 300: "Oklahoma!" Logo nas primeiras páginas dá para se Ter uma idéia do que está por vir. É uma trama em que há vários co-protagonistas, mas não há um tiro, soco ou até corridas desesperadouras que possam interromper o trabalho de Tex e Carson, fazendo o papel de verdadeiros anjos da guarda.

Nas edições gigantes, cada aventura tem um tema próprio e às vezes até ambientes específicos. Podemos citar duas histórias que mais tiveram ação: "O Grande Roubo", a estréia do desenhista José Ortiz, onde um assalto a uma locomotiva serve de pano de fundo para o desenrolar de uma aventura recheada de reviravoltas, mais o tiroteio clássico na cidade-fantasma e um final inesperado.

Mais recentemente, "A Última Fronteira", uma aventura nas gélidas terras do Canadá, desenhada por Goran Parlov, repleta de emoções e acontecimentos inesperados, que vão tornando a história, a cada página, cada vez mais emocionante. E no final, a frase se repete: vale a lei do mais forte, e desta vez, o mais forte estava do lado da lei.

 

 




Il ritorno dei fumetti Bonelli in Francia


Intervento di Marco Gremignai
su segnalazione di Ramon Aznar (uBC International) e Pasquale Russo

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La copertina di Bodoi n.37
  
Il numero 37 della rivista francese Bodoï, oltre ad occuparsi dell'acquisto della casa editrice Flammarion da parte del gruppo Rizzoli (interessantissimo l'intervento di un preoccupato Vittorio Giardino - autore italiano molto stimato oltralpe - che teme un trattamento di scarso rigore per i fumetti d'autore da parte dei nuovi editori) riserva ampio spazio al ritorno dei fumetti Bonelli in Francia, a 6 anni dalla fine della collezione 2 heures 1/2.

La "politica editoriale" della Sergio Bonelli Editore viene analizzata in un interessante articolo, una volta tanto non banale e non troppo "sprezzante" verso il cosiddetto fumetto "popolare" (ricordiamo che in Francia il formato dei fumetti è ormai, quasi esclusivamente, il cartonato a colori da 50 pagine circa). In particolare, vengono segnalati i nuovi lanci editoriali di Tex, Dylan Dog, Martin Mystère e Nathan Never.

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Pubblicità per il debutto di MM
  
Dylan sarà pubblicato nella collana Hors Collection, che riproporrà la classica storia "Il giorno del giudizio" di Sclavi e Cossu. Martin Mystère, invece, sarà pubblicato dalla casa editrice Semic e debutterà con "Il segreto di San Nicola" di Castelli e Alessandrini (con un'apposita prefazione di François Corteggiani); la stessa casa editrice ha già pubblicato "Fiamme sull'Arizona" di Nizzi e De La Fuente e ha in programma "L'uomo di Atlanta" (Nizzi-Bernet).

Le tirature (2.500-3.000 copie) sono risibili se confrontate con il mercato italiano, ma sarebbero molto soddisfacenti per quello francese. Infine, Nathan apparirà sulle pagine del mensile Fantask a partire da febbraio. A differenza delle altre serie, che saranno pubblicate nel formato "gigante", Nathan avrà un formato simile a quello italiano e sarà venduto nelle edicole.

 

 




Boselli vs. Nizzi


intervento di Walter Molinari

Forse mi inserisco tardi nella questione su Boselli e Nizzi, ma soltanto ieri ho letto per intero le interviste a Nizzi e a Boselli. Innanzitutto devo ammettere di essere un fan di Boselli, così come lo ero di Nolitta, questo molto semplicemente perchè entrambi, aldilà delle presunte differenze dallo stile di Gianluigi Bonelli, hanno scritto alcune tra le storie di Tex che mi sono entrate nel cuore (parlo de "Il Giudice Maddox", "I ribelli del Canada", "El Muerto", "Uccidere o Morire" e "La Vendetta di Tiger Jack", per citare Nolitta, e de "Il passato di Carson" e "Gli Invincibili" per citare Boselli).

Nizzi però su un fatto ha ragione, Tex fa spesso da sfondo all'inizio di ogni storia, per diventare protagonista nel finale, come se ormai fosse talmente forte ed invincibile da dover aspettare che gli altri personaggi mescolino le carte e diano pathos alla vicenda prima di risolverla, non senza l'intervento di qualche deus ex machina, che forse più realisticamente, non può essere sempre e soltanto Tex.

Forse è il segno di un evoluzione con la quale Boselli arriverà a mettere al centro delle avventure narrate mese dopo mese il mondo di Tex, inteso come il teatro di personaggi e sotrie personali, non ultima la sottotrama legata alla figlia di Carson, piuttosto che il personaggio di Tex, magari con escursioni su qualche impresa in solitaria degli altri pards, sullo stile dei personaggi di Nathan Never.

Oppure Boselli ha già plasmato il suo mondo ed d'ora in poi si limiterà a narrare le sue avventure avendo rifondato alcuni elementi della saga, per esempio Carson tornato gagliardo come ai tempi di Bonelli, Tex sempre deciso ma un po' ringiovanito e di nuov a suo agio nelle avventure in solitaria (anche più curioso nei confronti delle donne fra le altre cose) e così via.

Vorrei conoscere il vostro parere su quale strada prenderà il fumetto Tex nell'immediato futuro e se la prima delle mie due ipotesi è in qualche modo credibile.

Un ringraziamento ed un augurio di buon lavoro (oops.. divertimento, spero :-))


risponde Marco Migliori

Caro Walter,
temo (e sottolineo temo) che Nizzi recupererà il suo ruolo guida, persistendo però con lo stile attuale.

Del resto Boselli è ormai impegnato su troppi fronti: Zagor, Tex e Dampyr. Calcolando che Dampyr è una sua creatura e sembra riscuotere ampi consensi, e che per Zagor svolge anche il lavoro di redazione, è giocoforza pensare che sarà sempre meno presente sulla testata del ranger.

Non credo però alla tua prima ipotesi: il pathos iniziale con contorno di personaggi che "forano la pagina" è un ingrediente tipico di Boselli ed è il suo contributo personale a Tex. Nel resto, come non mi stancherò mai di ripetere :-), è più tradizionale di Nizzi.

 

 


 
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