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  La fortezza del demone
Codice: [285] 160pp
Rating:
scheda di Oscar Tamburis

    Soggetto/Sceneggiatura:
    Tito Faraci
    Disegni/Copertina:
    Fabio Celoni / Angelo Stano
    Lettering:
    Renata Tuis

    ALBO SPECIALE
    n.17 "La fortezza del demone" - 160pp - 2003.10
    (5k)


In due parole. .

Dylan Dog viene chiamato come "consulente speciale" dal regista cult Blake Kline, intenzionato a girare in un antico maniero sui Monti Carpazi il remake de "La fortezza del demone", un classico horror degli anni '30. Ma la magia del set non tarderà a trasformarsi in tragedia...


Note e citazioni

  • Non è la prima volta che Dylan Dog ha a che fare con famosi registi del cinema horror, ed anche stavolta rimane inevitabilmente preda dei loro incubi e delle loro personali ossessioni; basti pensare, tra gli altri, ad Alfred Hotchkiss (n.48), Julius Gronberg (n.98), Maximilian Weichmann/Ernest Von Klauser (n.147) e John Munro (Gigante 11).
  • In senso più lato, il rapporto di Dylan con il mondo della celluloide è presente, sotto diversi aspetti, in varie storie: dalla sua relazione con l'attrice Anna Never (n.4, n.77 e n.147), alle sue incursioni nel mondo di Pink Rabbit (n.24 e n.107), solo per citare alcuni esempi.
  • La storia presenta alcune analogie con il Gigante 11 ("Horror Cult Movie"); i punti di contatto più evidenti si riscontrano a proposito dell'evocazione del demone durante le riprese del film, oltre all'utilizzo delle didascalie (disseminate lungo tutto l'albo) con le indicazioni relative ad ambientazioni, modalità di ripresa ed effetti sonori.
  • In quest'albo Groucho interpreta uno dei protagonisti del film (un tipo "alla Marx", secondo le intenzioni dl regista). Dylan invece ha un ruolo di comparsa, come tra l'altro si è visto ne "L'ultimo uomo sulla terra", la prima delle due storie che compaiono nell'omonimo n.77.
  • Il nome del regista Blake Kline si può vedere come l'incrocio tra il nome del regista Blake Edwards (autore del ciclo di film sulla "Pantera Rosa") ed il cognome dell'attore Kevin Kline (interprete, tra le altre, di pellicole come "Un pesce di nome Wanda" e "In & Out").
  • L'esilità del soggetto, controbilanciato però da una sceneggiatura ben fatta e dal taglio "cinematografico", è in pratica la rilettura in chiave dylaniana di numerosi clichè del cinema horror: il maniero antico e terrificante, la minaccia demoniaca che decima il gruppo dei protagonisti, l'uomo forzuto ed analfabeta, che viene inizialmente considerato come pericoloso ed invece alla fine interviene a dare il provvidenziale aiuto ai pochi sopravvissuti, la bella di turno sull'altare sacrificale, etc... D'altronde, è lo stesso Faraci (giocando così sulla cosa) a far esprimere proprio a Dylan un giudizio del genere (pag.12, quarta vignetta).
  • In seconda di copertina ci viene detto che Faraci e Celoni, autori rispettivamente dei testi e dei disegni dell'albo, sono amici e colleghi di vecchia data, ed in passato hanno realizzato per la Disney alcune storie, molto apprezzate, di Topolino e di Paperinik.
  • Fabio Celoni è alla sua seconda prova sulle pagine di Dylan; il suo esordio risale a febbraio 2003, con il n.197 della serie regolare, "I quattro elementi".
  • A pag.71 (prima vignetta) ed a pag.137 (terza vignetta) viene fatto uso di balloons che "stringono" con primissimi piani sulle espressioni di alcuni personaggi (Dylan e Kline nel primo caso, solo Dylan nel secondo).
  • Pag.74, terza vignetta: le fattezze del demone ricordano vagamente quelle del "Signore degli elementi", disegnato dallo stesso Celoni nel citato n.197.
  • Pag.162, ultima vignetta, esempio di meta-fumetto: l'ufficio di Dylan è in realtà un set dove recitano gli attori (Dylan, Groucho e Rose) sotto la guida di due registi (che somigliano ai due autori della storia ;-)). A ben vedere, l'intero albo si potrebbe anche leggere come lo storyboard di un film grazie alla presenza, in diverse sequenze (come in quella iniziale ed in quella finale), delle indicazioni relative ad ambientazioni, modalità di ripresa e dialoghi.
Incongruenze
  • Pag.160, non appare chiaro come Dylan e gli altri sopravvissuti riescano a far ritorno alla "civiltà", visto che la sequenza a pag.110 mostra il crollo del ponte, che costituiva l'unica via di collegamento tra il picco scosceso su cui sorge il castello ed il sentiero che si snoda lungo le montagne.
La frase
  • "Comunque, era inevitabile che io ti deludessi, prima o poi. E' una vecchia regola: mai conoscere di persona i propri idoli... c'è il rischio di scoprire che sono soltanto uomini!"
    Kline, pag.39

  • "Stop... buona!"
    "Regista", pag.162


Personaggi

Dylan Groucho interpreta nel film la parte di Hector Kline, Blake alias Skroge, Dirk [+] regista "cult" horror Joe [+] "gorilla" tuttofare al servizio di Kline Neil [+] operatore Padrige, Melissa [+] attrice, interpreta nel film la parte di Frida Breilland, Peter [+] attore, interpreta nel film la parte di Franz Hammer, Terence [+] attore, interpreta nel film la parte del Dottor Klauser Kantor, Rose attrice, interpreta nel film la parte di Hanna Sarah [+] assistente di Kline Hans autoctono "omone" analfabeta Yates, Donald [+] "mago" degli effetti speciali Fred [+] tecnico Jane [+] assistente di scena "Registi" del film/fumetto

Locations

Londra 7, Craven Road ufficio di Dylan Studio cinematografico dove vengono effettuati i provini Ristorante dove pranzano Dylan e Kline Carpazi Castello dove viene girato il film Cineteca d'essai a Parigi Videoteca di film horror a Tokio Soggiorno di una casa di Miami "Set" che "ricostruisce" lo studio di Dylan

Elementi

Film horror "La fortezza del demone" Rito di evocazione Castello sui Carpazi Caratteri degli attori Delirio del regista
 

 


 
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