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Dylan Dog:
appuntamento in libreria

presentazione di Fabrizio Gallerani

In prossimitÓ delle feste natalizie, anche le librerie, alla pari di ogni altro esercizio commerciale, rischiano di diventare oggetto di pacifiche invasioni da parte di inusuali avventori, alla ricerca, spesso vana, di un regalo che abbia almeno una parvenza di originalitÓ. E' forse proprio per questo che gli editori "seri" (o meglio seriosi), che di solito snobbano il fumetto e quanto vi gravita attorno, in questo periodo si concedono qualche piccolo "peccatuccio", editando titoli che, facendo facile leva sulla popolaritÓ degli eroi del nostro media preferito, possano attirare l'attenzione di questi nuovi clienti occasionali.

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Mi chiamo Dog. Dylan Dog
(c)1988 Marsilio
   

Con la solita magnanimitÓ che ci contraddistingue :-), anche noi di uBC vogliamo contribuire alla causa, segnalandovi almeno un paio di uscite interessanti, entrambe dedicate al pi¨ famoso indagatore dei nostri incubi.

Iniziamo da "Mi chiamo Dog. Dylan Dog" edito da Marsilio, breve saggio di Claudio Paglieri ormai alla sua seconda opera dedicata ai personaggi bonelliani (ci siamo giÓ occupati anche del precedente "Non son degno di Tex" dedicato alle gesta del pluricelebrato Aquila della Notte, che, apprendiamo dalle note di copertina del nuovo volume, ha vinto la Palma d'Oro al 51░ Salone dell'Umorismo di Bordighera).

Questa nuova fatica di Paglieri, genovese e giornalista del "Secolo XIX", si stacca un po' dai toni farseschi dell'opera precedente (Moreno Burattini, in un recente articolo, l'aveva addirittura paragonata ad un testo cabarettistico) ma mantiene senz'altro un ironia di fondo che, in ogni caso, meglio si addice al personaggio di Dylan Dog che non a quello di Tex.

Superficiale nell'analisi dei temi e dei messaggi contenuti nella serie, Paglieri si rivela invece attento e preciso nel catalogare gli elementi esteriori che, in oltre dieci anni, hanno connotato il personaggio. Le manie, gli amori, gli amici e i nemici di Dylan sono tutti oggetto di una minuziosa ricerca statistica che, tuttavia, ha il pregio di non risultare semplicemente arida, in virt¨ della felice prosa dell'autore.

Senz'altro pi¨ interessante, invece, il secondo dei titoli qui segnalati, "Dylan Dog. Indocili sentimenti, arcane paure", una raccolta di saggi attorno alla figura del personaggio di Sclavi, curato da Alberto Ostini e edito da EuresisEdizioni.

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Dylan Dog - Indocili sentimenti, arcane paure
(c)1998 EuresisEdizioni

Come nel caso di Paglieri, anche Ostini (che, lo ricordiamo svolge anche l'attivitÓ di sceneggiatore presso la Bonelli) Ŕ al suo secondo saggio sui fumetti: nel 1996, assieme a Giovanni Garbellini e sempre per il medesimo editore, ha infatti pubblicato "Eroi di inchiostro", un lungo e dettagliato libro-intervista ad Antonio Serra sul mestiere dello sceneggiatore di fumetti.

Perfettamente complementare all'opera di Paglieri (soprattutto lontano dalla sua ironia e dal suo didascalismo) il libro di Ostini, raccoglie sette saggi di altrettanti autori (Daniele Barbieri, Fausto Colombo, Roberto Favaro, Marco Modenesi, Stefano Piani, Paolo Vinšon e lo stesso Ostini, tutti in qualche modo gravitanti attorno alla casa editrice di Via Buonarroti) ognuno su di uno specifico aspetto del personaggio, dalle componenti orrorifiche e sentimentali alle contaminazioni cinematografiche, letterarie e (novita!) musicali.

Ad impreziosire l'opera contribuiscono poi in maniera determinante un lungo dialogo-intervista di apertura fra due protagonisti d'eccezione, Umberto Eco e Tiziano Sclavi (con la partecipazione speciale della moglie Cristina), corredato di fotografie (Sclavi posa per la prima volta per il fotografo!), la sceneggiatura completa di "Eri morta" un breve racconto di 16 pagine, pubblicato in appendice, e (a sorpresa) l'autografo dello stesso Sclavi, apposto su molte delle copie del libro presenti nelle librerie italiane (e mi immagino il tour de force al quale si sarÓ dovuto sottoporre l'autore di Broni :-)).

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Sclavi posa per il fotografo in occasione dell'intervista con Umberto Eco e, a fianco, il suo autografo "prefabbricato", che correda molte delle copie del libro presenti nelle librerie.
(c)1998 EuresisEdizioni

Coccolato dalla stampa periodica (Sette, il supplemento settimanale del Corriere della Sera, sull'onda del potenziale clamore attorno al servizio fotografico fatto in occasione dell'intervsita di Eco, gli ha dedicato un servizio sul recente n.45 del 12 novembre 1998) il libro rappresenta un ottimo esempio di come ci piacerebbe venisse trattati i fumetti da parte dei "letterati", e cioŔ dimenticandosi, ogni tanto, il lato folkloristico che lo connota essenzialmente come una lettura per l'infanzia.

L'autore, rivolgendo un appello diretto ai lettori di uBC, si Ŕ dimostrato disponibile a rispondere a chiunque abbia voglia di comunicargli le proprie impressioni in merito al libro. Nel caso, i messaggi vanno indirizzati all'indirizzo e-mail del collega Stefano Piani ([email protected]).

Abbiamo parlato di:

"Mi chiamo Dog. Dylan Dog" di Claudio Paglieri
Vita e imprese di un playboy fifone.
(Collana "Gli specchi", 144 pp - L. 22.000)
Marsilio Editori.

"Dylan Dog - Indocili sentimenti, arcane paure",
a cura di Alberto Ostini
Con interventi di Daniele Barbieri, Fausto Colombo, Roberto Favaro, Giulio Gorello, Marco Modenesi, Stefano Piani, Paolo Vinšon e un dialogo tra Umberto Eco e Tiziano Sclavi.
(Collana "Euresis materiali", 200 pp - L. 20.000)
EuresisEdizioni.

 

 


 
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