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Sog. e
Sce. Gianfranco Manfredi
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Ennesima variazione sul tema "vampiri", questa volta con la novità di una nuova
tipologia di mostro, il Nachzehrer, una specie di aborto di vampiro.
L'approccio ai discendenti di Dracula è quello "scientifico" alla Bram Stoker: le abitudini delle
creature dai canini aguzzi sono descritte e raccontate con una precisione che dà alla storia il giusto spessore e background. La trama si sviluppa secondo un classico schema da film dell'orrore, puntando più sul
pathos creato dalla sete di vendetta apparentemente inarrestabile del masticasudari che, come al solito, sul
mistero delle uccisioni. Ne viene fuori una storia molto dark e con un'atmosfera cupa (grazie anche ai disegni
di Roi) e angosciosa al punto giusto. Il colpo di scena finale infatti è un sovrapiù che poteva anche esserci
risparmiato, messo lì quasi ad allineare il racconto allo standard "sorpresa all'ultima pagina" dylandoghiano.
I dialoghi sono abbastanza convenzionali, non essendoci i ricorrenti monologhi interiori di Dylan visto che la trama non li richiede. Groucho è in discreta forma, con battute e calambour non banali.
Molto bella inoltre la ricostruzione/flashback di inizio storia, necessaria e sufficiente a calare il lettore
nel tenebroso mondo dei vampiri.
  

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Corrado Roi
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Ambientazione perfette per le matite di Roi: cimitero, brughiera inglese, villetta immersa nel buio.
Così il Nostro può sbizzarrirsi con i suoi inquietanti chiaroscuri nel creare atmosfere cariche di
tensione e di aspettative. In più, oltre alla solita base artistica, Roi questa volta aggiunge ai disegni una
buona manciata di dinamismo che rende il tutto una vera squisitezza. Totale: voto pieno cum lode!
  
Storia "fisica" molto ben realizzata e supportata da disegni di eccezione. 94 da leggere tutte d'un
fiato.
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