Soggetto/Sceneggiatura:
Pasquale Ruju
Disegni/Copertina:
Maurizio Di Vincenzo / Angelo Stano
Lettering:
Ileana Colombo
GIGANTE
n.11 "Horror Cult Movie" - 236pp - 2002.11
 
  
In due parole. .
"Bloody Evil" è l'acclamata saga horror del regista John Munro. All'indomani del misterioso quanto inspiegabile suicidio di quest'ultimo, Dylan Dog viene invitato, assieme ad altre persone, alla proiezione in anteprima di "Bloody Evil VII", l'ultimo capitolo della serie. E lì l'indagatore dell'incubo ed altri malcapitati spettatori si troveranno a vivere "in prima persona", al fianco di Dutch Dillon (il protagonista della saga), l'infinita battaglia contro orde di demoniache creature...
  
Note e citazioni
- "Bloody Evil" significa letteralmente "Maledettamente malvagio". ;-)
- Dylan, assieme agli altri protagonisti della storia, "entra" letteralmente nel film a cui stava assistendo. Una cosa del genere gli era già successa nel n.24, "I conigli rosa uccidono", anche se in quel caso si trattava di un "semplice" cartone animato...
- Dopo tanto tempo si rivede Dylan al cinema a vedere una maratona di film horror. La sua passione per questo genere di pellicole è uno dei suoi tratti distintivi, come tra l'altro ci viene presentato già nel n.1, "L'alba dei morti viventi".
- Il nome Munro compare anche in "Angoscia", terza storia del secondo gigante, anch'essa incentrata sulla commistione tra realtà, finzione cinematografica e magia. In particolare, Shannon Munro è il nome della cliente/fidanzata di Dylan nella storia in questione.
- Le atmosfere e la caratterizzazione dei personaggi (Dutch Dillon su tutti) richiamano modelli presentati inizialmente in film come "La notte dei morti viventi" di George Romero, "Brivido" di Stephen King (che ha diretto il film tratto da un suo stesso racconto), o "Il seme della follia" di John Carpenter, tra i più noti.
- Ruju, per bocca del critico cinematografico Vincent Hassel, mette in un certo qual modo alla berlina i luoghi comuni presenti nelle sceneggiature dei film horror, sulla cui falsariga si pone anche la serie dei "Bloody Evil".
- Nello Speciale 16, nell'ultima vignetta di pag.33, si fa riferimento ai film della serie "Bloody Evil".
- Pag.84-88: incubo "cinematografico" per Dylan.
- Pag.166: esempio di meta-fumetto. Il pullman si allontana verso l'orizzonte, ma al posto del paesaggio c'è proprio la sceneggiatura della suddetta pagina. Una cosa simile si può ritrovare, ad esempio, tra le pagine di "Morgana" (n.25), scritto da Tiziano Sclavi e disegnato da Angelo Stano.
- Pag.64, 2° vignetta e pag.65, 3° vignetta: si intravede il poster del film del 1988 "The last boyscout", diretto da Tony Scott ed interpretato da Bruce Willis, e conosciuto in Italia con il titolo "L'ultimo boyscout".
- Da pag.201 a pag.204 si assiste alla repentina mutazione di Dylan in zombie, a causa di un morso precedentemente ricevuto da una delle stesse creature. Dylan però, vincendo il suo istinto omicida, si sacrifica per salvare gli altri, gettandosi nella bocca del "mostro-madre" con una borsa imbottita di esplosivi.
- Pag.225: Munro spiega a Dylan che dietro l'esperienza da lui vissuta si cela un esperimento di cinema interattivo. All'origine di tutto c'è l'episodio del demone accidentalmente evocato durante le riprese, che si è impresso sulla pellicola sotto forma di arcani simboli che permettono di mettersi in contatto con mondi sconosciuti. In tal modo ogni spettatore viene "catapultato" nel film, in una sorta cioè di "dimensione cinematografica alternativa", nella quale vive il film in prima persona.
- Pag.231: Lo stesso Munro lascia poi intendere che il film "interpretato" da Dylan viene proiettato all' inferno (o almeno in uno degli inferni).
- Pag.234: la divisione tra le ultime due vignette riproduce il taglio che Munro fa con delle forbici alla pellicola che conteneva il "film" di Dylan. In pratica, tutta la storia fino a quel momento non è altro che il film nel quale era stato coinvolto Dylan, dopodichè la narrazione riprende secondo una linea temporale normale.
- Pag.239: classico esempio di finale aperto. Dylan riceve una videocassetta del film "Bloody Evil VIII", sulla cui copertina compare Dutch Dillon che con una mano sembra indicare proprio Dylan, mentre con l'altra indica gli zombies dietro di lui...
Incongruenze
- A pag.9, 2° vignetta, lo sceriffo di Green Rock dice a Dutch che da Rainbow City al punto in cui lo ha incontrato ci sono 50 miglia. A pag.10, 1° vignetta, sempre lo sceriffo avverte via radio il suo vice, dicendo di poter tornare a Green Rock in circa 20 minuti. A pag.15, poi, nella 2° vignetta il (la) vice-sceriffo asserisce di poter raggiungere Rainbow City in circa mezz'ora. Detta allora x la distanza in miglia tra il punto d'incontro Dutch-sceriffo e Green Rock, x si coprirà in 20 minuti, mentre la distranza Green Rock-Rainbow City (corrispondente a x + 50) si coprirà in mezz'ora. Supponendo ora per comodità una velocità costante dell'auto, si ricava che per percorrere x ci vogliono i 2/3 del tempo necessario per percorrere x + 50 (sempre miglia). Ne segue verosimilmente che x corrisponde ai 2/3 della distanza Green Rock-Rainbow City, per cui le 50 miglia rimanenti costituiscono l'ultimo terzo di tale percorso, percorso che allora dovrebbe essere pari a: 50*3=150 miglia. Se quindi il (la) vice-sceriffo ritiene di poter coprire 150 miglia in mezz'ora, vuol dire che la sua macchina dovrebbe poter toccare le 300 miglia/h, ossia (1 miglio = 1609,344 m) circa 483 Km/h! Le auto della polizia disegnate nell'albo, però, non sembrano propriamente delle vetture di Formula 1... ;-)
La frase
- Eddie (rivolto a Bob): "Sveglia! Questo è davvero un film. Non senti come parlano tutti? Scommetto che ora qualcuno dirà: Dovremmo farli fuori, quei bastardi! "
Geremiah (guardando fuori dalla finestra): "Dovremmo farli fuori, quei bastardi!"
Eddie e Geremiah, pag.146
- Dylan: "A proposito, non ho avuto tempo di ringraziarvi per l'aiuto. Io sono Dylan Dog."
Dillon: "Dutch Dillon."
Dylan: "Sì, lo so."
Stretta di mano tra Dylan Dog e Dutch Dillon, pag.146
  
Personaggi
Dylan
Groucho
isp.Bloch
Munro, John [+?] regista della saga horror "Bloody Evil"
Segura, Joseph, alias Dillon, Dutch protagonista di "Bloody Evil"
Ethan sceriffo di Green Rock
Margareth [+] vice-sceriffo di Green Rock
Custer, Mary Jo [+?] medico al pronto soccorso di Green Rock
Benchley, Oliver produttore della serie "Bloody Evil"
Gerald autista di Benchley
Ella [+] fidanzata di Dillon nel primo "Bloody Evil"
Cass ragazza (poco) appassionata di horror
Eddie ragazzo appassionato di horror
Bob ragazzo appassionato di horror
Barista del cinema "Black Lantern"
Eloise [+], biologa nel secondo "Bloody Evil"
Maschera del cinema "Black Lantern"
Hassel, Vincent critico cinematografico
Willocks, Minnie [+] alias Gail nel settimo "Bloody Evil", fidanzata di Dylan
Carter, Terence [+?] alias West, Geremiah nel settimo "Bloody Evil"
Doyle, Ethan [+?] alias West, Thomas nel settimo "Bloody Evil"
McGuire, Janet [+], protagonista della "festa della strega" di Raven
Matlock, Joshua [+], ex-fidanzato di McGuire, Janet
Alan, cittadino di Raven colpito dal "virus"
Moglie [+] di Alan
Joanna, amica di Dylan
Locations
Londra
7, Craven Road
Old Scotland pub
Casa di John Munro
Cimitero di Londra
Cinema "Black Lantern"
Città di Green Rock
ufficio dello sceriffo
Strada tra Green Rock e Rainbow City
Condotto sotterraneo
Città di Whisper Hill
Cascata vicino Whisper Hill
Drug-store
Banca di Whisper Hill
Casa abbandonata
Città di Raven
Cimitero "virtuale"
Cabina di proiezione del cinema "Black Lantern"
Elementi
Saga horror "Bloody Evil"
Virus infernale
Evocazione di un demone durante le riprese
Stereotipi del cinema horror Cinema "interattivo"
Demone "impresso" sulla pellicola
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