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Database Dylan Dog






  Immagini
Codice: [one-shot] 32pp
Rating:
scheda di Francesco Manetti

    Soggetto/Sceneggiatura:
    Giancarlo Berardi
    Disegni/Copertina interna:
    Carlo Ambrosini

    KEN PARKER MAGAZINE
    n.23 "Il gioco delle bugie" - 32pp - 94.12
    (5k)


In due parole. .

Dylan riceve un quadro del XIX secolo raffigurante un indiano. La sera stessa, Dylan sogna di essere ucciso da una materializzazione dell'indiano. Convintosi che il quadro sia in qualche modo "maledetto", Dylan cerca di evocare lo spirito dell'indiano ricorrendo all'aiuto di un medium...


Note e citazioni

  • Simpatico divertissement scritto da Berardi per "festeggiare" la pubblicazione del centesimo numero di Dylan Dog (e per invitare i lettori bonelliani ad acquistare il Ken Parker magazine...). Curiosamente, il ricongiungimento delle due anime di Wah-Kee ricorda il ricongiungimento delle due anime in cui si era scisso il padre di Dylan (DD n.100).
  • Berardi, però, non sembra essersi impegnato più di tanto. Divertente il far incontrare Ken e Dylan, ma è un po' pretestuoso il modo in cui avviene questo incontro, così come sono semplicistici molti passaggi della trama (il fatto, ad esempio, che Dylan intuisca immediatamente che il quadro è "maledetto"). Buffo, fra l'altro, constatare come Berardi non si trovi manifestamente a proprio agio nel gestire il tipico umorismo "demenziale-surreale" di Groucho.
  • Ambrosini, all'epoca disegnatore dello staff di Dylan Dog, aveva iniziato a collaborare con la Sergio Bonelli Editore realizzando proprio alcune storie della prima serie di Ken Parker.
  • Ken e Dylan sono compresenti in otto tavole su trentadue.
  • A pag.116 viene confermato per l'ennesima volta che Dylan è "carico" di energie medianiche.
Incongruenze
  • Un po' demenziale il fatto che Ken, non ricordando in quale anno si trova, si mostri indeciso fra il 1882 e il 1885, per poi arrivare a dire "non me lo ricordo".
La frase
  • Ken:
    "Tu chi sei, con quella camicia rossa da macellaio e la giacca da becchino?"

    Dylan:
    "Lasciamo perdere. Avrei anch'io un paio di cose da obiettare sulla tua camicia da notte e sull'uso parco del sapone!"


Personaggi

Wah-Kee [+] indiano Om-Pah stregone indiano Groucho assistente di Dylan Dylan Dog indagatore dell'incubo Fletcher storico americano, medium, ha ascendenze indiane Graham pazzo Ken Parker alias Lungo Fucile John Henry [+] pittore, "ruba-anime" [flashback]

Locations

lago abitazione di Dylan Dog Craven Road, 7, Londra istituto storico di ricerca per la cultura dei nativi d'America manicomio prateria Wyoming villaggio indiano

Elementi

indiani Cheyenne quadro maledizioni evocazione da parte di un medium assalto indiano scissione fra parte "malvagia" e parte "buona" dell'anima di un individuo "psicanalisi"
 

 




Trama della storia

Prologo. XIX secolo, Stati Uniti d'America. In una notte di luna piena, Wah-Kee, vittima di una maledizione, cerca invano il proprio riflesso nelle acque di un lago. Om-Pah, lo stregone del villaggio, tenta di aiutarlo, ma è ormai troppo tardi...

Fine del XX secolo, Londra. Dylan riceve un quadro nel quale è raffigurato un indiano. La notte stessa, l'immagine dell'indiano si separa dal dipinto e, fluttuando nell'aria e passando attraverso le porte, raggiunge Dylan, uccidendolo barbaramente per poi divorarne il cuore.

Ma si trattava solo di un incubo. Il giorno dopo, Dylan decide di ricorrere all'aiuto di Fletcher, un medium, per cercare di evocare lo spirito dell'indiano. Ma Fletcher non riesce a stabilire alcun contatto.

Dylan si reca poi a trovare la persona che gli ha inviato il dipinto. Si tratta di Graham, un vecchietto caduto però in stato catatonico e dunque incapace di rivelargli alcunché.

Tentando di evocare una persona che sia legata all'indiano raffigurato nel quadro, Fletcher finisce col richiamare non dall'aldilà, ma direttamente dalle praterie del Wyoming del XIX secolo, Ken Parker (in carne ed ossa). Superati i primi "convenevoli" (cfr."La frase") e riconosciuto nell'indiano del dipinto Wah-Kee, Ken racconta a Dylan del periodo in cui guidò il pittore John Henry in territorio indiano e di come Henry, giudicato colpevole della misteriosa morte di Wah-Kee (uno dei guerrieri ritratti dal pittore), venne massacrato da una tribù di Cheyenne.

(10k)
Dylan e Ken in "Immagini"
(c) 1994-98 SBE
Ken rivela inoltre di possedere uno schizzo preparatorio del ritratto di Wah-Kee, rimasto però nella bisaccia della sua sella. Dylan, deciso a recuperare il disegno, si fa dunque "inviare" da Fletcher, assieme a Ken, nella prateria del Wyoming dell'epoca alla quale è stato strappato Lungo Fucile. Non appena Ken consegna a Dylan il disegno, i due vengono attaccati da una dozzina di indiani. Dylan, suo malgrado, viene risucchiato indietro da Fletcher, lasciando Ken nei guai...

Epilogo per Dylan. Dylan comprende quale mistero si cela dietro il dipinto inviatogli da Graham. Henry, una "incarnazione del maligno", sottraeva le anime alle persone delle quali eseguiva un ritratto. L'anima di Wah-Kee si era però scissa in due parti: la parte "malvagia", rimasta imprigionata nel quadro, e la parte "buona", confluita nello schizzo preparatorio. Bruciando assieme i due ritratti, Dyaln ricompone lo spirito dell'indiano, il quale può così "cavalcare in pace nei pascoli del cielo".

Epilogo per Ken. Ken, in mezzo ad una prateria, osserva pensieroso il cielo stellato. Lo stregone Om-Pah lo invita ad entrare nella propria tenda. Ken, sdraiatosi su una sorta di lettino, inizia a parlargli di uno strano sogno che ha fatto, ma Om-Pah, liberatosi del copricapo di stregone, inforcati un paio di occhialini e preso una sorta di blocchetto per appunti, gli dice: "no, non questo [...]. Parlami della tua infanzia"...
 

 


 
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