Soggetto/Sceneggiatura:
Tiziano Sclavi
Disegni/Copertina:
Gianluigi Coppola / Angelo Stano
SERIE REGOLARE
n.52 "Il marchio rosso" - 94pp - 91.01
  
In due parole. .
Yuri Wolkoff, un serial killer "specializzato" in donne appartenenti all'alta società londinese, sembra essere tornato ad uccidere ...a cinque anni di distanza dal proprio suicidio in carcere! E' davvero un fantasma (come sembrerebbero confermare vari testimoni) l'autore di questi nuovi omicidi?...
  
Note e citazioni
- Esordio di Gianluigi Coppola su di una testata bonelliana.
- Albo ad alto tasso di manicheismo e di populismo: le "signore dell'alta società" sono tutte puttane (vedi la battuta di Dylan a pag.17), il sottoproletariato dei docks forma una utopistica società di mutuo soccorso, l'immigrato clandestino viene presentato come una specie di martire. "Retorici" molti dialoghi. Ben poco plausibile il soggetto (es: gli ex-membri della giuria raccontano, nelle loro deposizioni, di aver visto un fantasma: si può concepire un piano più idiota?). Altrettanto poco plausibili le psicologie e il comportamento dei personaggi. Risultato: malgrado il nome di Sclavi, uno dei peggiori albi della serie.
Incongruenze
- Inviateci le vostre segnalazioni.
La frase
  
Personaggi
Wolkoff, Yuri [+] immigrato clandestino, scaricatore ai Docks, condannato per gli omicidi del "marchio rosso"
Dylan
Griffen, Rebecca alias Rogan, Naomi [+]
Bloch ispettore di polizia
Groucho
Deming, Herbert alias Gardener, Herbert [+]
Webber, Joyce [+] moglie di un petroliere, prostituta
Webber, Delia figlia di Joyce Webber
"popolo dei Docks"
Conley, Robert alias Denbrough, Dennis [+]
Quayle, Matt [+]
Stuart [+] amante di Delia
Locations
tribunale
carcere
abitazione di Dylan
New Scotland Yard
abitazione dei Webber
Docks
cimitero
Regent's Park
Elementi
serial killer
prostitute d'alto bordo
Docks
immigrati clandestini
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