Soggetto/Sceneggiatura:
Michele Medda
Disegni/Copertina:
Luigi Piccatto / Angelo Stano
Lettering:
Renata Tuis
SERIE REGOLARE
n.203 "La famiglia Milford" - 94pp - 2003.08
 
  
In due parole. .
Chi sta uccidendo i protagonisti de "La famiglia Milford", popolare sitcom inglese della fine degli anni settanta?
  
Note e citazioni
- "I Moonsters", la versione originale ideata da Michael Whitey (poi stravolta ne "I Milford" dai produttori), richiamano, in versione molto più cattiva, "La famiglia Addams", popolare serie tv degli anni sessanta di genere macabro-umoristico. Quest'ultima, a sua volta, è stata ispirata da un fumetto del 1937 di Charles Addams, pubblicato sulla rivista americana "New Yorker".
- Michele Medda, per voce di Whitey, autore frustrato che ha rinunciato alle proprie idee per volontà dei produttori, critica ferocemente il politically correct e le censure di molte serie televisive.
- Le critiche, per bocca di altri personaggi, si estendono all'intera televisione e ai media in generale. Richard, a pag.5, "A proposito di non pensare... che ne dite di un pò di tv?", oppure a pag.33, Ellen "...non mi dire che i giornali non scrivono mai la verità" e Dylan "La scrivono finché non trovano il modo di alterarla...".
- Come furono pensati Dylan e gli altri personaggi Bonelli prima dell'incontro con l'editore? La domanda sorge spontanea dopo aver letto l'albo... :-)
- I barboni che aprono e chiudono l'albo (Zen, Richard, Bozo e Malvasia) sono già comparsi ne "La prigione di carta" (n.114), sempre ad opera di Medda e Piccatto.
- Oramai appare quasi come una tendenza, quella di Medda, ad inserire Groucho in pochissime vignette (qui addirittura solo sei); però c'è da dire che le sue pur poche battute sono sempre di alto livello.
- Questa volta la giovane e carina cliente di turno non cede al fascino di Dylan, preferendogli anzi uomini sopra la cinquantina (pag.28, ultima vignetta). :-)
- Alcune tavole dell'episodio sono state pubblicate nell'anteprima di uBC.
Incongruenze
- Accanto ai barboni Bozo, Zen e Malvasia c'è questa volta Brandywine -al secolo Robert Coffrey nel n.114 e qui erroneamente chiamato Richard (pag.6, terza vignetta)- al posto di Lacloche (che, data la fine fatta alla fine della suddetta storia, difficilmente avrebbe potuto essere presente ;-)).
- Pag.8, seconda vignetta, la signora Milford non ha la mano sinistra!
- Pag.41, ultima vignetta. Bloch, che notoriamente non sopporta la vista del sangue, ci appare chino su un cadavere appena dilaniato da un lupo mannaro, senza l'aiuto di antiemetici.
- Pag.98, ultima vignetta. Se i Moonsters sono inglesi purosangue, la loro auto dovrebbe avere la guida a destra piuttosto che a sinistra.
La frase
- "Quando cominci a rotolare per la discesa non puoi fermarti, puoi solo rotolare più in fretta. E quando tocchi il fondo non è finita: dopo cominci a scavare..."
Michael Whitey, pag.92
  
Personaggi
Dylan
Groucho
isp.Bloch
Jenkins
Van Dyke, Rufus [+] il vicino di casa Cyrus nella sitcom
Kramer, Barry[+] il cugino Al nella sitcom
Figgis, Alex il piccolo Willie Milford nella sitcom
Lowndes, Juliet la piccola Liz Milford nella sitcom
Dobson, William [+] papà Wallace Milford nella sitcom
Lang, Theresa [+] mamma Winnie Milford nella sitcom
Whitey, Michael creatore e regista de "I Milford"
Whitey, Ellen cliente di Dylan e nipote di Michael
Hyde, Adrian [+] produttore de "I Milford"
Longfellow, Penelope [+] produttore de "I Milford"
Zen barbone (comparso nel n.114)
Richard barbone (comparso nel n.114)
Bozo barbone (comparso nel n.114)
Malvasia barbone (comparsa nel n.114)
"The Moonsters" i personaggi originalmente pensati da Michael
Locations
Londra
Vicolo dove si trovano i barboni
Villa di Kramer
Ufficio Dylan
Villa di Michael Whitey
Ufficio isp.Bloch
Villa di Longfellow
High Castle residence
Appartamento di Ellen Whitey
Studi di Southwood
Elementi
Sitcom
Vendetta
Lupi Mannari
Vampiri
Frustrazioni degli autori
Fantasmi
Vita apparente
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