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Pagine correlate:

  Lassù qualcuno ci chiama
Codice: [176] 94pp
Rating:
scheda di Francesco Manetti

    Soggetto/Sceneggiatura:
    Tiziano Sclavi
    Disegni/Copertina:
    Bruno Brindisi / Angelo Stano

    SERIE REGOLARE
    n.136 "Lassù qualcuno ci chiama" - 94pp - 98.01
    (4k)


In due parole. .

Il radiotelescopio di Highhill riceve una sorta di messaggio dallo spazio. Il semiologo Humbert Coe scopre che le prime lettere del "messaggio" corrispondono al nome di un villaggio gallese, Llangwntffrwd. Sei mesi dopo, Dylan giunge a Llangwntffrwd per indagare sulla misteriosa scomparsa della piccola Eilidh...


Note e citazioni

  • Con questo albo si chiude la "trilogia ufologica" di Sclavi e Brindisi, iniziata con "Terrore dall'infinito" (n.61) e proseguita con "Quando cadono le stelle" (n.131). I tre albi, pur avendo alcuni elementi e personaggi in comune, possono benisimo essere letti indipendentemente gli uni dagli altri.
  • Il personaggio di Humbert Coe si ispira dichiaratamente a Umberto Eco. Anzi, dirò di più: Coe è praticamente un sosia britannico di Umberto Eco. Gli studi del Coe sclaviano sulla lingua madre dell'umanità sono gli stessi, ad esempio, che hanno portato Eco a pubblicare nel 1994 il saggio "La ricerca della lingua perfetta" (sulla cui copertina era riportata, tanto per cambiare, una raffigurazione della torre di Babele praticamente identica a quella che compare sulla copertina dell'albo di Dylan).
  • La storia di Sclavi, inoltre, è, di fatto, l'elaborazione di una frase tratta dal libro di Carlo Maria Martini e di Umberto Eco "In cosa crede chi non crede?" (brano citato da Coe nelle ultime pagine dell'albo).
  • Coe tiene pressoché costantemente un lapis fra le labbra; è un chiaro riferimento alla caricatura di Eco che accompagna ogni "Bustina di Minerva" pubblicata settimanalmente sull'ultima pagina de L'Espresso.
  • La copertina "a fumetti" ha un precedente, fra le testate bonelliane, solo ne "Il mistero delle nuvole parlanti" (MM os1). Essa è praticamente eguale, balloons compresi (fatta eccezione però per la presenza di Dylan), ad una vignetta di pag.14.
  • Nell'albo viene "reso omaggio" a due film definiti, nell'horror post, "poco conosciuti ma molto belli". Il fatto che Anam Fìor, una semplice collina, sia considerata dagli abitanti di Llangwntffrwd una montagna, richiama alla mente "L'inglese che salì la collina e scese la montagna" di Christopher Monger, ambientato anch'esso, fra l'altro, nel Galles. Il fatto che Dylan abbia una storia d'amore con Juliet può ricordare invece "Romuald e Juliette" di Coline Serreau, film nel quale un ricco industriale si innamora di una donna delle pulizie extracomunitaria madre di sei figli.
  • Nella quarta vignetta di pagina 60, la penultima "voce dalle pietre" della prima colonna è scritta in uno pseudo-alfabeto, l' "alfabeto di Nug-Soth", tratto a suo volta da uno pseudo-libro, il famoso Necromicon di Abdul Alhazred, in realtà una dichiarata impostura creata da H.P.Lovecraft all'interno della sua mitologia cosmica. Il testo del fumetto, tradotto dal Nug-Soth, è il cognome del disegnatore dell'albo "Brindisi". segnalzione di Giuseppe Lucchesini
Incongruenze
  • Non si capisce assolutamente perché il generale Scott debba sorvolare in incognito il villaggio di Llangwntffrwd. Ancor meno si capisce il senso dello spiegamento di forze militari per andare semplicemente a farsi dare da Coe la decifrazione del messaggio inviato dallo spazio. O meglio, si capisce benissimo: il dirigibile scambiato per ufo serve a creare un po' di suggestione e, una volta riconosciuto come semplice dirigibile, a contribuire all'atmosfera di mistero; l'irruzione delle forze armate nel tranquillo villaggio gallese rappresenta invece un classico colpo di scena. Già, peccato che Sclavi non si preoccupi di rendere plausibile né la presenza del dirigibile, né la necessità del massiccio intervento militare...
La frase
  • Dylan (con aria sognante):
    "E' vedova...ha passato la quarantina, è grassa...e non somiglia a nessuno...oddio, forse un tantino a Louis Armstrong...E' un'immigrata del Senegal...fa la colf...le pulizie, insomma..."

    Groucho:
    "Beh, questa sì che è una sorpresa! Dylan Dog che si innamora di una donna normale!"


Personaggi

Juliet Jones donne delle pulizie senegalese Humbert Coe semiologo Dylan Dog Groucho Jones oste Eoghainn amichetto di Eilidh Eilidh [+] figlia di Juliet Heywood Scott Generale della Royal Air Force

Locations

stazione di rilevamento di segnali provenienti dallo spazio Highhill abitazione di Humbert Coe Llangwntffrdw Yng Ngwynf villaggio nel Galles trattoria Llangwntffrdw Anam Fìor collina (montagna, per gli abitanti del luogo) nei pressi di Llangwntffrdw

Elementi

messaggio proveniente dallo spazio lingua madre dell'umanità poesia gaelica trasmigrazione dell'anima ipotesi sull'aldilà ("aldila laico")
 

 


 
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