ubcfumetti.com
Indice del SitoNovità !Cerca nel SitoScrivi a uBC
DatabaseAutoriSchede




In questa pagina:
Biografia
Dicono di lui
Index

Pagine correlate:
Intervista di uBC

  Giancarlo Alessandrini
Nato a: Jesi, Ancona
Data di Nascita: 20.03 1950
scheda di Fabrizio Gallerani

Biografia

Appassionato da sempre al disegno (da piccolo rimane addirittura folgorato da una serie di soldatini disegnati da Hugo Pratt sul Corriere dei Piccoli) si avvicina all'ambiente professionale subito dopo il diploma (conseguito all'istituto d'Arte di Ancona) grazie all'interessamento del disegnatore Silvano Marinelli, suo conterraneo.

(8k)
autoritratto di Alessandrini
   
1972| Su consiglio di Marinelli, il giovane e timidissimo Alessandrini si presenta alla redazione del Corriere dei Ragazzi in cerca di consigli. La prima persona che incontra è Aldo Di Gennaro che, incuriosito dai suoi disegni vuole mostrarli al direttore, Giancarlo Francesconi. Alessandrini quel giorno esce dalla redazione con la sua prima sceneggiatura.

Quella sceneggiatura ("Il Cifrario del Maggiore Martin" che appartiene alla serie L'inviato nel Tempo per i testi di Mino Milani) è di fatto il suo primo racconto pubblicato. La collaborazione con il CdR proseguirà con numerosi "liberi" per i testi, oltre che di Milani, di Pier Carpi, Manocchia, Castelli, Ventura, Selva e Maltese.

1973| L'anno successivo a quello del suo esordio gli viene assegnata la serie ANNI 2000, scritta da Milani, antesignano esempio di fantascienza all'italiana. Alessandrini ne disegnerà tutti e 10 gli episodi di cui è composta fino alla definitiva conclusione nel 1974.

1975| Terminata ANNI 2000, sempre per il CdR e sempre su testi di Milani, crea graficamente il personaggio di Lord Shark disegnandone i primi 12 episodi. Nell'ambito di questa nuova serie, ispirata vagamente ai racconti di Salgari, Alessandrini dimostra le sue spiccate doti di narratore per immagini. Malgrado la velocità imposta dai tempi ristretti di realizzazione, i personaggi, ed i luoghi che fanno da sfondo alle vicende, sono sempre caratterizzati in maniera molto efficace.

1975| Tramite contatti con lo studio Giolitti, molto attivo con le case editrici inglesi e americane, disegna per la Fleetway alcune storie di guerra. Un solo episodio, "La cortina di bambù" viene ristampato in Italia, dalla Dardo, sulla testata Prima Linea.

1976| Disegna due, dei soli tre episodi non firmati da Di Gennaro, de Il Maestro, storica serie pubblicata sul CdR con i testi del "solito" Milani. E proprio alcune tavole del Il Maestro costituiranno il motivo scatenante per il divorzio dal CdR. La testata sta lentamente "morendo". Molti vecchi autori se ne sono già andati, compreso il vecchio direttore. Barberis, che ha appena preso il suo posto, rispedisce alcune di queste tavole, giudicate troppo sintetiche, ad Alessandrini accusandolo di lassismo e scarso impegno. Alessandrini cade dalle nuvole e per tutta risposta rispedisce a sua volta i disegni senza modifiche, saluta e termina la collaborazione.

1976| Su testi di Castelli e Gomboli, disegna la serie di Eva Kant per Cosmopolitan. Si tratta di racconti brevi (7/8 pagine) dei quali, la compagna di Diabolik è la protagonista. Dopo la pubblicazione sulla rivista saranno ristampate su Il Mago (1978) e raccolte poi in volume da Massimo Baldini Editore.

1977| La collaborazione con la Bonelli avviene in sordina. Sergio Bonelli, estimatore di Lord Shark, chiede ad Alessandrini di disegnare un numero della collana Un uomo un'avventura. I testi sono affidati a Castelli che, scrive, in una sola notte, la sceneggiatura de L'Uomo di Chicago. A metà delle tavole Berardi e Milazzo lo contattano per Ken Parker. Alessandrini è spaventato (soprattutto dalla lunghezza delle storie) ma accetta. Dopo un esordio incerto (KP n.6 "Sangue sulle Stelle") che presenta tavole realizzate obbiettivamente troppo velocemente, aggiusterà il tiro e disegnerà altri 5 albi.

1978| Il rapporto instauratosi con Castelli, fin dai tempi del CdR, gli offre l'opportunità di una breve parentesi di collaborazione con la Mondadori e l'effimero settimanale Supergulp. Per la testata (sulla quale sono apparsi anche i primi racconti di Allan Quatermain prototipo del futuro Martin Mystère) disegna 4 racconti di Steve Vandam su testi di Tiziano Sclavi e un racconto di guerra, Kilroy, con i testi dello stesso Castelli.

1980| Inizia la collaborazione con Il Giornalino delle Edizioni Paoline. Disegna alcuni episodi della serie Ai confini dell'avventura, tratti da racconti di Folco Quilici e scritti da Sanmauro. Proseguirà poi con la serie Storie di tutti i tempi per i testi di Renata Gelardini

1981| Sempre per il Giornalino, crea graficamente la serie Rosco & Sonny, testi di Nizzi, per la quale, unica concessione in tutta la carriera, si diverte a autoritrarsi nei panni di Sonny. Disegna i primi 8 episodi, la serie continua tutt'oggi con i disegni di Rodolfo Torti.

1982| A Castelli, dopo la chiusura di SuperGulp, è rimasta nel cassetto questa idea definita di un personaggio a metà fra l'archeologo e l'avventuriero e dopo averla proposta a numerosi editori (compresa la tedesca Zack) ed aver fatto fare numerose prove ad altrettanti disegnatori (tra i quali Zaniboni e Bagnoli) chiede ad Alessandrini di caratterizzare il personaggio per la futura pubblicazione in Bonelli. Le prove di Alessandrini vengono immediatamente accettate e la serie di Martin Mystère fà il suo esordio nelle edicole nell'aprile del 1982. Da allora Alessandrini ha disegnato tutte le copertine, diversi numeri della serie regolare, albi speciali, almanacchi, il primo gigante e numerosi racconti brevi.

1983| Bonelli acquisisce la proprietà della testata Orient Express (in precedenza edita dall'Isola Trovata) e nel tentativo di attuare una sorta di promozione incrociata fra fumetto "d'autore" e fumetto seriale, allega al n.13 della rivista il n.1 di Martin Mystère, facendo inoltre disegnare ad Alessandrini un racconto breve ("Il sorriso della Gioconda") a colori ed in grande formato. Purtroppo l'esperimento non riesce: il poco tempo concesso ad Alessandrini lo costringe ad un lavoro di routine (tanto che nelle ristampe successive la storia sarà completamente ridisegnata) ma è soprattutto la pessima colorazione, eseguita redazionalmente, a rovinare il risultato finale.

1990| Tutt'altro risultato invece per L'uomo di Mosca che Alessandrini disegna per la rivista Torpedo della Acme di Francesco Coniglio, su testi di Roberto Dal Prà. Il suo segno ha ormai raggiunto l'evoluzione ed un livello di maturità indiscutibili e le tavole di questa storia sono una vera gioia per gli occhi. Il prodotto, ispirato graficamente alla linea chiara, è perfetto per il mercato francese, ed infatti le edizioni Bagheera di Claude Moliterni ne pubblicano l'albo in Francia (addirittura rivendendone i diritti per la pubblicazione a puntate sul quotidiano France Soir)e ne commissionano anche il seguito. Per problemi personali di Dal Prà il seguito dell'Uomo di Mosca non vedrà mai la luce così come Lacrime d'oppio, un'altra storia di Dal Prà della quale Alessandrini disegna solo alcune tavole di prova. In quel periodo tuttavia Alessandrini estende la sua collaborazione con la Acme pubblicando, su Splatter e Mostri, alcuni racconti umoristici per i testi di Dal Prà e di Sicomoro.

1991| La collaborazione con Dal Prà si consolida con Anastasia Brown, detective sgangherato (ha il volto di Walter Mattau e soffre di colite) e dotato di un cinico senso della giustizia. Ne vengono realizzati tre episodi medio-brevi per Comic Art che andranno a comporre un volume brossurato.

1991| Arrivano i primi riconoscimenti ufficiali. Riceve il premio ANAF come migliore disegnatore del'anno.

1992| Sempre su Comic Art, Alessandrini fa il suo esordio come autore completo. Pubblica infatti un paio di racconti brevissimi (delle piccole gags) della serie Fatti e misfatti a Planet Arium. L'esperienza proseguirà con un altro racconto (Suakin) per la rivista amatoriale Gulliver edita dal CAF. In questi racconti l'elemento denominatore, oltre ad una fortissima carica grottesca, appare il continuo rimando ad atmosfere alla Moebius.

1992| Da una costola di Martin Mystère nasce Zona X, il primo "balenottero" della Bonelli. Alessandrini è chiamato a disegnare le copertine anche di questa collana.

1992| E' l'anno della consacrazione. Al Salone internazionale dei Comics di Lucca riceve l'ambito Yellow Kid come miglior disegnatore.

1993| Alla premiazione di Lucca, Moliterni avvicina Alessandrini. Ha in progetto una serie sulle avventure di Indiana Jones da realizzare con uno stile che si avvicini il più possibile alla linea chiara. Nascono così tre episodi (per ora pubblicati esclusivamente in Francia da Bagheera) dove il segno di Alessandrini si sposa felicemente alla scuola di Jacobs ed Hergè.

1996| Zona X diventa bimestrale e il legame con Martin Mystère si fà più labile. Tuttavia le copertine restano dominio di Alessandrini che, anzi, inizia a colorarle direttamente utilizzando le ecoline con ottimi risultati. Con il numero 13 Alessandrini fa il suo esordio anche in questa collana disegnando una bella storia della Magic Patrol ("Il risveglio dei draghi") per i testi di Vincenzo Beretta.

1998| Il n.32 di Zona X ospita "Il segreto del re degli Elfi" di ben 136 tavole. La trama scritta da Beretta ha chiare connotazioni fantasy e Alessandrini disegna un ennesimo capolavoro, sfoggiando uno stile a metà fra la scuola francese degli Humanoïds Associés (Moebius, Caza) e quella degli incisori di fine secolo (Dorè in testa).

2001| Realizza i disegni di Outremer, saga fantasy scritta da Beretta, il cui primo volume, cartonato e a colori, esce in Francia per i tipi dell’editore Albin-Michel.

2002| Oltremare è pubblicato in Italia da Alessandro Editore.


Dicono di lui..

"Sulle pagine e sulle copertine di Martin Mystère, Alessandrini ha avuto modo di elaborare, attraverso dieci anni di ricerca grafica, un segno originale, frutto di una azzeccata sintesi che a una precisa rappresentazione dell'avventura, unisce un immancabile tocco di ironia. Ed è proprio questo che mi affascina di Alessandrini: la sua visione del fumetto d'avventura si avvicina a quella che io vorrei rendere quando scrivo."

Sergio Bonelli

"Alessandrini riveste un importante ruolo nell'evoluzione del modo di 'fare immagini' degli ultimi quindici anni. Forse lui non se n'è reso conto, ma nei primi anni '80 il suo disegno è stato il trait-d'union tra il cosiddetto 'fumetto popolare' e l'altrettanto cosiddetto 'fumetto colto', e negli anni '90, costituisce l'unica (e lodevole) eccezione a una 'scuola' che ha preso piede negli ultimi otto-dieci anni."

Alfredo Castelli

"Del termine 'professionista' si è abusato in questi ultimi anni. Spesso venivano e vengono definiti professionisti solo mestieranti stanchi e annoiati cha amano questo lavoro un giorno al mese: quando ritirano i soldi. La definizione di professionista va invece stretta a Giancarlo Alessandrini. Credetemi. E' ancora un autore entusiasta. Insomma, un Artista."

Roberto Dal Prà


Index Personale

Disegni
Ken Parker 1977| 6
1978| 9 14
1979| 18 22
1980| 28
Martin Mystère 1982| 1 2/3
1983| 15/16 rb1
1984| 26/27 27/28
1985| 35/36' sp2
1986| sp3
1987| 64/65 al88
1988| sp5 rb3
1989| sp6 rb4 rb5
1990| 100 sp7
1991| 109/111 sp8
1992| 121 sp9 rb10 rb11
1993| sp10
1994| sp11 rb15 rb21'
1995| rb23 g1
1996| sp13' 174/175 os1' 179/180 rb31
1997| rb33 sp14 184 rb36 g3'
1998| sp15 200'
1999| sp16 212/213
2000| 221/222
2001| g7'
2002| 241
2003| os2'
Un Uomo un'Avventura 1977| 12
Zona X 1995| 13a
1998| 32a

Orient Express

83| n.13, racconto breve "Il sorriso della Gioconda".

 

 


 
(c) 1996 uBC all right reserved worldwide
Top
http://www.ubcfumetti.com §