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Zagor Stories

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mandateci le
vostre idee!

Zagor Stories
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Avete in mente un'idea per una possibile avventura dello Spirito con la Scure? Speditecela senza esitazione e sarà pubblicata su queste pagine... ma non dimenticate di leggere i consigli di Moreno Burattini per gli aspiranti sceneggiatori di Zagor!


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Messaggio di: Marco Frosali
Cosa accade a Darkwood? Perchè nei decenni passati si sono verificati eventi eccezionali, come mutazioni, ambienti impossibili, esseri mitologici che scorazzano tra uomini primitivi, umani che divengono mostri... e come mai a Darkwood ci sono le liane? (si fa per dire, è chiaro che sono funzionali al personaggio)? Soprattutto, per quanto riguarda la nostra realtà: Dov'è finita Darkwood oggi? come mai nessuno ne ha mai parlato? E come mai costui non è riportato sui libri di storia e nemmeno nelle leggende? Il problema va chiarito: un paio di agenti di Altrove parte per svelare i misteri che per anni si sono accatastati sulle scrivanie dei responsabili della struttura. Gli agenti cercano Zagor affinchè gli faccia da guida. Scoprono che Hellingen ha contaminato mezza Darkwood. Gli strani eventi che hanno caratterizzato certe avventure dell'amico Pat Wilding, sono avvenuti quasi tutti nella stessa zona... Certi segreti, certe armi (quelle a ripetizione), certi "esseri" potrebbero diffondere allarmismi in tutto il mondo se la gente ne venisse a conoscenza. La soluzione è fare sparire tutto quanto riguarda Darkwood. E' chiaro che non si può realizzare ciò dalla sera alla mattina, serviranno degli anni... fatto è che oggi nessuno conosce Zagor o Darkwood... a parte i fortunati lettori dello Spirito con la Scure! Siamo depositari di un sapere grandissimo! Oh! mi chiamano dalla stanza imbottita per la medicina... buona notte!


Messaggio di: Enrico
URAGANO! (Ispirato ad un romanzo di D. Bagley)
Zagor e Cico capitano in un paese a nord della Florida dove è in corso una rassegna di macchine volanti a cui partecipa, fra gli altri anche Icaro La Plume. Sorpresi lo salutano, ma presto lo lasciano per recarsi a salutare il comandante di una base militare vicina che era negli anni passati d’istanza a Darkwood. La base è in realtà una sede sperimentale di studi dei fenomeni atmosferici e quando i nostri vi arrivano, trovano il comandante alle prese con un giovane e brillante meteorologo, Harris, che evidenzia un pericolo imminente: un uragano minaccia di uscire dalla sua rotta e di travolgere "Britannia", l’isola in cui Zagor vide fare schiavi e morire gli amici Seminoles. A Britannia la situazione è inoltre già critica per l’insurrezione di un gruppo di ribelli capeggiati dal fantomatico Nemos che si è apertamente ribellato ai soldati fedeli alla Corona. Avvisare il governatore dell’isola è troppo tardi perchè l’unico mezzo possibile, una nave, non arriverebbe in tempo, ma Zagor preoccupato per la popolazione decide di consultare il Barone La Plume ed organizzare la traversata in mongolfiera. Partecipano alla delegazione un ufficiale e due graduati, il meteorologo, il barone, Cico e Zagor che, conosciuto nell’isola, avrebbe forse la possibilità, nel caso la delegazione ufficiale non fosse creduta (mai si sono verificati uragani nell’isola), di convincere la popolazione a ritirarsi sulle montagne per evitare la tempesta. Il piano è di agire separatamente: Zagor, conosciuto e nemico del governatore, non può ovviamente farsi vedere da lui.
Gli uomini partono, ma, giunti nei pressi dell’isola, la nave volante viene abbattuta dai ribelli, in procinto di attaccare la capitale. Solo Zagor ed il meteorologo rimangono ancorati alla navetta e riescono a raggiungere la capitale, dove, catturati, vengono portati al cospetto del governatore; questi nel frattempo è diventato Frederick Hazon, vicegovernatore ai tempi dell’avventura di Zagor sull’isola e colpevole dell’assassinio del vecchio governatore, gesto che decretò la fine dei Seminoles.
I due non vengono creduti ed, imprigionati, sono torturati per farsi dire quale fosse in realtà il loro piano, ma sono salvati dall’attacco a cannonate che, nel frattempo i ribelli sferrano alla fortezza. Gli altri membri dell’equipaggio vengono fatti prigionieri da una pattuglia distaccata dei ribelli, ma sono liberati nottetempo da Cico che, caduto rovinosamente nella boscaglia, non era stato notato. Il loro obiettivo è quello di raggiungere Zagor ed Harris per ufficializzare l’allarme dato, ma sono ostacolati dal continuo pattugliamento delle truppe ribelli e dalla scarsa conoscenza del territorio.
Nel frattempo Harris e Zagor liberatisi durante la battaglia, incontrano a loro volta le truppe ribelli che hanno conquistato la città ed uno di loro, un Seminoles che con pochi altri scampò al massacro, lo riconosce e lo accompagna al cospetto di Nemos. Questi altri non è che Bosambo, il quale ricorda al nostro eroe la promessa che fece anni fa sulla rotta per Haiti di liberare la sua gente. Convinto Bosambo dell’imminente pericolo. Si riesce ad evacuare la capitale appena conquistata. Lo sgombero avviene non senza problemi, bisogna infatti abbandonare l’artiglieria pesante per aiutare la gente nell’esodo. Le forze governative però si ricompongono e sorprendono il gruppetto di Cico e, collegato la loro amicizia con Zagor, li riconoscono come spie e li attaccano. Ne fanno le spese i due soldati mentre gli altri tre si disperdono sui monti.
Bosambo, con l’aiuto di Zagor prepara il suo piano e, fingendo una ritirata, si assesta sulle vette più alte (la capitale, sul mare, verrà inondata) lasciando al governatore l’illusione della vittoria. La battaglia impazza e la partita sembra persa: i ribelli, in evidente stato di inferiorità numerica e peggio armati dopo l’abbandono dei cannoni, si difendono come possono, si assiste ad atti di eroismo cui lo stesso Zagor partecipa, evitando che le forze regolari sfondino le linee difensive e salvando la vita a Bosambo il cui vice non era altri che un traditore. Ma l’uragano sembra non arrivare e Bosambo, avendo preparato il suo piano proprio in questa ottica, spazientito, se la prende con Harris, Zagor, imponendo la sua autorità, calma gli animi. Cico e gli altri incontrano la popolazione sfollata e si prodigano nel metterli in salvo visto l’imminenza delle intemperie utilizzando dei rifugi naturali.
Il gruppo ribelle, allo stremo delle forze ed in preda a nervosismi interni, viene salvato proprio dall’arrivo di un fortissimo vento e da una pioggia incessante che non concede tregua e rende impossibile proseguire l’attacco delle truppe regolari e, mentre i ribelli si ritirano nei rifugi già predisposti, gli inglesi sono spazzati via dalla forza scatenatasi, piante divelte, uomini, tutto diviene preda della forza distruttrice, mentre il mare si ingrossa ed inesorabile ingoia tutta la baia della capitale.
La scena che si presenta ai nostri eroi, passato l’uragano e nel frattempo riunitisi, è di un orrore apocalittico, tutto è stato spazzato via, la capitale non esiste più, solo alcune rovine del palazzo sembrano ricordare ciò che era Britannia. Vittoria è stata, ma al momento nessuno è gioioso, se Zagor rimpiange di aver dovuto lasciar morire tutti i soldati inglesi, a Bosambo toccherà il non facile compito di risollevare il morale ad una popolazione provata dalle angherie del tiranno prima e dalla forza distruttrice dell’uragano poi. Ma quasi tutta la popolazione è salva e l’obiettivo è stato raggiunto, ed è stata raggiunta pure la libertà di un popolo, ed è da questo primo importante traguardo che comincerà l’opera di ricostruzione, materiale ma anche civile e morale, della gente di Britannia.


Messaggio di: Nicolò Forni
Zagor viene rapito dai suoi peggiori nemici (Mortimer, Ylenia Varga... se sono ancora vivi!!!) e viene portato sulle alpi europee (Svizzere), così da poter cimentare Zagor con fiumi alpini, sentieri tortuosi, scalate difficilissime ecc... Per Salvare Zagor si mettono assieme tutti o quasi i suoi amici!!! Tonka, Ateka, Cico, Icaro la plume, Il conte di Lapalette, Lupo Grigio, e tutti gli altri. Zagor quando viene portato in un rifugio alpino molto alto, riesce a sfuggire dai "nemici" e passa dal freddo dei ghiacciai al verde dei pascoli, ai boschi di conifere,... Ma mentre che i suoi salvatori salgono, cico inciampa e cade, sentiero sottostante svenuto, così la comitiva amica, manda Ateka a vedere dov'è perchè loro continuano! Ateka cade anche lui perchè non vede un'aquila reale, così per schivarla cade e arriva svenuto da Cico!! Zagor che passerà poi in quel sentiero e li troverà...
Mi sembra un racconto molto avvincente, anche perchè si vedono tutti gli amici ed i nemici di Zagor!!! E si cimenteranno in un luogo a loro quasi sconosciuto!!! Cosa ne pensate? Ciao.


Messaggio di: Davide Biagi
Raven incontra Mike Gordon ad una cena di gala. Gordon mostra solamente le sue qualita' cercando di nascondere i difetti. Lo stesso Raven o Edgar P. invita Supermike ad un colloquio all' agenzia di Altrove. Le abilita' di Gordon sono talmente evidenti che Supermike viene quasi immediatamente assunto. Anche i test psicologici, grazie agli studi di controllo del comportamento vengono superati.Gordon ha ereditato una cifra enorme alla morte del padre e ora vuole tornare a dedicarsi al suo vecchio nemico. Tutti quei soldi gli hanno fatto passare la voglia di mangiare rape.


Messaggio di: Davide Biagi
La sera era calata sul rifugio della palude, un rumore sinistro dal bordo esterno del bosco oltre la palude aveva messo in allarme Zagor. Cico occupato a cuocere la cena non ne volle sapere di abbandonarla sul fuoco. Attraversate le insinuose acque Zagor si avventuro' nel bosco, scomparendo nell' oscurita' poco dopo. Passarono diversi minuti senza che Cico ricevesse messaggi o segnali della presenza dell' amico, poi, vincendo la propria indole, accesa una torcia si diresse verso il punto in cui l' amico era scomparso. Nessuna traccia di Zagor, ma la sua scura abbandonata a terra non lasciava presagire nulla di buono. Nel frattempo l' arrivo di uno strano personaggio in paese aveva destato la curiosita' di tutti gli abitanti. Dopo aver acquistato la vecchia casa in cima alla collina aveva fatto perdere le sue tracce. Solo l' andirivieni di carri sempre carichi all' andata e vuoti al ritorno segnalava la presenza di qualcuno all' interno della casa. Ripresi i sensi, Zagor si trovo' all' interno di una stanza, fornita di letto, servizi ma completamente priva all' apparenza di uscite o comunicazioni con l' esterno. Capire di essere prigioniero di qualcuno fu' inevitabile. Dopo una reazione violenta atta a trovare od ad aprirsi un varco Zagor rimase in attesa, aspettando l' occasione per entrare in azione. Una parete della prigione di zagor si sollevò, lasciando comunque al suo posto una lastra di cristallo infrangibile, nella STANZA ATTIGUA UN UOMO SI CONTORCEVA IN MODO ORRIBILI NELLO SPASMO DEL DOLORE. Se vi piace vado avanti. Ciao la prossima volta.


Messaggio di: Davide Biagi
Perche' non lanciare un argomento per poi lavorarci tutti, chissa che spremendoci tutti su uno stesso soggetto non si ottennga qualcosa di pubblicabile. Mi sembra che qualche idea valida ci sia, o no? Cominciamo con proporre argomenti per poi decidere su quale lavorare.


Messaggio di: Davide Biagi
Da qualche giorno intorno al monte Naatani, una nube maleodorante, come una fitta nebbia rende la respirazione difficile. Molti uccelli e alcuni animali vengono trovati morti senza apparenti motivi. Alle pozze d' acqua gli animali della zona non vanno piu' ad abbeverarsi, l'acqua stessa ha un cattivo odore. Le grotte all' interno della montagna sono diventate delle fornaci, la temperatura nel ventre della montagna e' aumenteta in maniera spaventosa. Un giovane indiano, giunge a Darkwood, e' il sucessore di Akoto, il nuovo custode delle sacre grotte. Le sacre spoglie dell' eroe rosso sono state per la prima volta in cento anni portate al di fuori delle sacre grotte. Zagor ascolta il giovane decidendo di recarsi sul posto. Col passare dei giorni la situazione si aggrava maggiormente. Dalle spaccature della roccia sbuffi di vapore maleodorante impestano l'aria. Zagor ha gia' avuto a che fare con fenomeni vulcanici, ma da questo ad essere un esperto ce ne passa. Decide quindi di recarsi a Forte Pitt per chiedere lumi al suo amico Perry, che prima di essere un militare e' uno studioso. Scosse di terrremoto di lieve entita' cominciano a scuotere la regione. Prima che possa essere tentato qualcosa l' attivita' vulcanica del monte ha inizio...


Messaggio di: Davide Biagi
Con il passare dei giorni la situazione diventa sempre piu' grave. Buona parte delle sorgenti ad alta quota sono diventate inutilizzabili. Gli stagni ed i laghi sono soggetti ad un inspiegabile aumento della temperatura. Perry contattato da Zagor prima di recarsi a Darkwood chiama un suo compagno di studi molto preparato in speleologia e vulcanologia. L' esito del sopraluogo e' sconcertante, il monte Naatani e' un inmenso tappo sotto il quale la potenza della terra sta' tentando di trovare il modo di scatenarsi. Evaquare tutta la zona di Darkwood sembra impossibile, gli indiani penserebbero in ogni caso che si tratti di un tentativo dei bianchi per fargli abbandonare il loro territorio. Giunge sul posto il professor Verybad. Facendo esplodere il fianco della montagana, incanalando la lava si potrebbe salvare Darkwood.


Messaggio di: Adriano
..mi sono ispirato al messaggio di Marco Frosali:

Cosa accade a Darkwood? Perchè nei decenni passati si sono verificati eventi eccezionali, come mutazioni, ambienti impossibili, esseri mitologici che scorazzano tra uomini primitivi, umani che divengono mostri... e come mai a Darkwood ci sono le liane? ...Soprattutto, per quanto riguarda la nostra realtà: DOV'È FINITA DARKWOOD OGGI?

Una possibile spiegazione nell'ULTIMO POSSIBILE (E HAIME' TRISTISSIMO) NUMERO DELLO SPIRITO CON LA SCURE.
Siamo nel futuro della saga Zagoriana (il possibile n° 7.000), Zagor si è sposato con Frida e Cico è in procinto di unirsi con "Fior di Pesco" simpatica e grassoccia indiana della tribù degli Oneida.
...MA... strani avvenimenti sconvolgono Darkwood, persone e cose scompaiono nel nulla come se non fossero mai esistite, senza lasciare traccia (o quasi) nella memoria delle persone che restano. Soltanto Zagor sembra immune da questa "mancanza di percezione", il nostro eroe è l'unico a capire che qualcosa "non sta funzionando". Mostri agghiaccianti e creature impossibili iniziano a scorrazzare nella foresta. Sembrano creature di un altro mondo, forse di un 'altro tempo... quando improvvisamente compaiono anche gli Akkroniani, Zagor capisce che dietro a tutto questo (per quanto impossibile) c'è lo zampino di Hellingen!! In effetti lo Scienziato pazzo (resuscitato dagli extraterrestr ) ha utilizzato tecnologia aliena, e sfruttando uno strano minerale (vedasi la sorgente misteriosa) è riuscito a superare le barriere del tempo. Zagor cerca di lottare contro i vari mostri e soprattutto contro il nulla che avanza, mette in salvo ciò che resta di Darkwood ma l'emorragia temporale non sembra arrestarsi. Hellingen nell'intento di perpetrare "LA VENDETTA DELLE VENDETTE" rapisce Zagor e lo porta con se in un assurdo viaggio... I due antagonisti intraprendono una "corsa" a ritroso nel tempo facendo ogni tanto "tappa" nei momenti "storici" della saga Zagoriana. Zagor (rinchiuso in un limbo spazio-temporale) non può far altro che assistere passivamente alle follie del genio del male che grazie alla macchina del tempo (e al senno di poi) riesce a mutare degli avvenimenti della storia imponendone un epilogo diverso. Lo spirito con la scure soffre terribilmente alla vista della morte di Frida che Hellingen (grazie alla macchina del tempo) riesce ad uccidere prima dell'avventura con Winter Snake. Il male sembra trionfare... nello scorrere del tempo Zagor apprende con grande sorpresa che in gioventù il giovane Patrick Wilding coinvolto in un'azione disperata, aveva salvato la vita a se stesso ed involontariamente anche ad un'irriconoscibile professore universitario.. Hellingen appunto. Siamo all'epilogo, i due antagonisti approdano nel futuro, nell'anno 1961 in un mondo desolato e devastato dai cambiamenti indotti da Hellingen. La terra è ormai un pianeta desolante, ciò che resta del genere umano è ridotto in schiavitù dal professore e dagli Akroniani. Per Hellingen sembra essere la vendetta finale ma ZAGOR riesce a liberarsi ed a riportare i comandi della macchina del tempo sulla tappa temporale precedente (al momento in cui salvando la vita a se stesso aveva involontariamente salvato anche Helligen - avvenimento chiave di tutta l'avventura Zagoriana)... pensando a tutto quello che potrà accadere ...anzi non accadere... ZAGOR IN LACRIME decide di compiere l'estremo sacrificio... l'unica soluzione è annientare se stesso, alterando quel lontano evento del passato... la morte congiunta e prematura dell'eroe e del suo acerrimo nemico fa si che della loro esistenza non ne rimanga nessuna traccia... buio... la storia come la conosciamo noi farà il suo corso (Darkwood precocemente colonizzata dai bianchi cambierà presto nome)... ora il lettore viene "trasportato" ancora nel 1961, una radio trasmette una delle prime canzoni dei Beatles, nessuna presenza di alieni... ma solo di due geni del fumetto italiano. Un certo Nolitta Guido e Ferri Gallieno stanno per dar vita ad un fumetto storico (forse influenzati da uno spirito che vaga ancora nell'oceano del tempo... uno spirito con la scure!).

...emmm ora scusatemi è ora di pranzo e il mio appetito è quasi uguale a quello di Cico.


Messaggio di: Marco Frosali
Mi sono sempre chiesto dove Zagor potesse idealmente finire i suoi giorni terreni...

LA MORTE DI ZAGOR
L'odore del sangue permea le narici e nausea la vista di tanta carneficina. La memoria di tanti fratelli perduti frastuona la mente dei pochi sopravvissuti, di qualunque colore siano, qualunque veste indossino... Sulla cima della collina è distesa una bandiera, lacera e consunta: la casacca rossa si confonde con il sangue, ma il disco d'oro fa risaltare il nero uccello di tuono nel suo centro... dentro, il corpo di un poderoso vecchio, con più cicatrici nelll'anima che sulla carne, stringe ancora la sua arma, una scure. Accanto a lui un uomo ugualmente forte con un cuore ugualmente grande... è Tim, Tim Cuorepuro. Cico riposa già da anni sulla cima più alta di Darkwood. No, non l'ha ucciso Hellingen ma un sergente invasato, che ha spedito la sua truppa contro l'accampamento Mohawk di Tonka,anche lui rimasto ucciso. Non importa come sono morti, ma come sono vissuti.
Ciao.


Messaggio di: Andrea Zanti
Zagor durante un giro di perlustrazione per Darkwood viene assalito da un gruppo di banditi. Cico si accorge del suo ritardo e chiede spiegazioni a qualche Mohawk di passaggio. Saranno i bravi soldati di Fort Henry a salvarlo dai misteriosi banditi ed uno di questi sarà Olaf Botegosky, il sosia di Zagor.


Messaggio di: Marco Aragno
Dopo una serata come le altre e dopo una lauta cena condivisa con Cico, Zagor si sveglia e si ritrova nel mezzo di un massacro: donne,uomini uccisi,bambini ma sopratutto indiani e Zagor preso da un inconscio timore cade nella cupa disperazione di vedere tra i volti del massacro anche Cico e gli altri suoi compagni. Si sente smarrito non capisce,qualcosa è successo ma non ricorda nulla,assolutamente nulla,preso da un'inspiegabile amnesia e non ricorda,sembra di vivere in un incubo. Riesce a riaquistare un momento di vana lucidità e ad interrogare un vecchio indiano morente che giace tra i mille volti del massacro gli proferisce alcune parole arcane...''moriremo tutti,è venuto..è venuto...'' Zagor preso da un maggiore smarrimento di fronte alle enigmatiche parole del vecchio,decide di ripercorrere la strada all'indietro e riprende la strada verso la palude,mentre la foresta sembra desolata,nessun animale,nessuna voce anche gli alberi sembrano essere spenti e il cielo si scurisce,l'aria è pervasa da un'atmosfera di morte e mistero. La sua amnesia è intervallata da brevi flash e immagini improvvise di ricordi che sembrano cosi'lontani. Riprende il cammino pervaso dal dubbio e giunge al suo rifugio,tutto deserto e la capanna è messa sottosopra e di Cico neanke l'ombra. Sul tavolo una lettera datata alcuni giorni prima e dice...Zagor fuggi! sta arrivando non c'è tempo,avvisa tutte le tribu' indiane e prepara una subitana fuga. Non c'è tempo cerca te e il tuo popolo,la tua gente!...CONTINUA ALLA PROSSIMA PUNTATA.


Messaggio di: Vincenzo Currò
Perche' non utilizzare zagor come e' stato impiegato tex nella guerra civile americana -cambiando ovviamente con quella messicana- gli spunti gia' ci sono -albi di zagor ci hanno portato all incontro con i messicani- e' arrivato il momento di creare una monumentale storia che stabilisce l attuale confine col messico - forza zagor!!!!

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