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Il punto di incontro
di tutti gli
zagoriani in rete

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intervenite numerosi!

Pleasant Point Gen.-Feb. 2001
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a cura di Daniele Alfonso

Messaggio di: Alessandro Ceccarelli
(8k) Ho appena terminato di leggere l'ultimo numero in edicola "Le guerriere della savana" e al di là della qualità della storia ho notato, come altre volte, il finale "tirato via". Ora mi chiedo, ma soprattutto mi piacerebbe chiedere agli autori della serie, non era meglio quando le storie di Zagor non terminavano necessariamente con l'ultima pagina dell'albo? Sicuramente alla base della scelta della SBE ci sono magari ricerche di mercato ma resto dell'idea che questo sacrifichi un attimo la qualità delle storie. Che ne pensate?


Messaggio di: Marco Frosali
In risposta a Marco Aragno.
Caro omonimo, credo che quando il fumetto si dovrà architettare nel modo che tu auspichi, sarà l'ora che muoia! Il fumetto è un medium. Fare un videogame di Zagor o di chiunque altro con la funzione di far vendere il fumetto, sarebbe come fare un videogame dei Promessi Sposi, o uno della Bibbia per far avvicinare più gente alla religione. Se il fumetto è destinato a cedere al futuribile, si adeguerà, e diverrà un'espressione elitaria come certi tipi di teatro, la poesia e la musica classica. In America han fatto un bel casino! A forza di fare videogames, i fumetti non li c**a più nessuno e tutti aspettano il prossimo svarione videomatico con cui connettersi con la mente Diddio!


Messaggio di: Marco Aragno
In risposta a Marco Frosali.
Caro Marco, ammiro la tua capacità di desistere davanti alla cruda realtà dei fatti. Il fumetto come moltre altre cose è destinato sfortunatamente a morire. Come molti altri fenomeni lungo il tortuoso cammino dell'uomo declinerà, si piegherà e scomparirà. Io continuo a gustare le ottime storie di Zagor o Tex ma sono anche consapevole, secondo l'oggettività dei fatti, che il fumetto non esisterà più. Come ti spieghi il decadimento di molti fumetti, come Topolino che non riesce da tempo ad eguagliare i records strabilianti di vendite di un tempo? Le cause sono tante ma la principale è l'allontanamento dei giovani dagli interessi fumettistici. La mia soluzione è stata forse poco ponderata, ma ciò non toglie il fatto che bisogna necessariamente inventare un qualcosa che susciti la fantasia di noi ragazzi. Spero che tu o Sergio Bonelli soddisfi le mie domande un pò esacerbate!


Messaggio di: Marco Frosali
Capisco chiaramente che il fumetto è in crisi, le vendite calano; la maggior parte dei lettori non è disposta ad affezionarsi a personaggi che hanno una presenza pluriennale nelle edicole, così come non predomina l'affezione ad una serie rispetto ad un aumento di prezzo. Oppure, conosco persone che non cominciano a leggere ZAGOR perchè consta di oltre 400 numeri!
Quello che volevo dire io, è che una forma di espressione non può morire e neanche trasformarsi, altrimenti diventa un'altra cosa. Fare fumetti su Internet, è ridicolo (per esempio) visto che i computer offrono vantaggi assai maggiori che presentare semplici vignette "ferme" su uno schermo.
Credo che, se la parabola continuerà ad essere discendente, le edicole saranno sempre più vuote, le librerie sempre meno, ma gli appassionati fumettisti resteranno... e come faranno ad essere accontentati? Con pubblicazioni a bassa tiratura e a costo maggiore (come accade in Francia). Ecco perchè il fumetto diventerà un'espressione per un pubblico "scelto": da cosa? Dai quattrini, dalla passione, dalla pazienza di cercare il prodotto per le librerie. Il fumetto è un linguaggio, e come tale, ha le sue regole, le sue forme... non può diventare letteratura, cinema o pittura: non c'entra niente. Poi, lo ripeto, se parliamo della popolarità e della diffusione, sono sicuro che andrà calando: purtroppo il fumetto è un'arte povera... e spesso maledetta (vedi un pò cosa è successo all'editore della TOPOLIN!


Messaggio di: Massimo Serpente
Sono un lettore di Zagor da sempre, continuando l'opera che fu di mio nonno prima e di mio padre poi. Volevo sapere, in merito all'imminente ritorno di Kandrax il mago, se come al solito saranno coinvolti gli abilissimi cugini Batterton...

Risponde Mauro Boselli:
Il ritorno di Kandrax non sarà costituito da una storia sola, ma da una saga composta da tre avventure che sto ancora terminando di scrivere e che Ferri, Torricelli, Dotti stanno terminando di disegnare. L'inizio è in giugno, data in cui Zagor compie quarant'anni esatti, essendo la sua prima avventura uscita nel giugno del 1961. Non aspettatevi dunque una storia tradizionalissima. I personaggi delle passate avventure di Kandrax faranno solo delle brevi apparizioni, mentre invece vedremo per la prima volta il semidio (o semidémone) che Kandrax venera, Donn The Dark, e vedremo altri démoni ed eroi della tradizione celtico-druidica, come le Morrigan, i Fomhoirs e i guerrieri Fianna di Finn e Oisin (e tutto ciò con buona pace di coloro che, chissà perché, non apprezzano il lato fantastico di Zagor, che è una delle caratteristiche principali della creazione di Nolitta!). Credetemi : i tre artisti arruolati per la bisogna stanno svolgendo un gran lavoro e le tavole di Torricelli sono stupefacenti!


Messaggio di: Marco Aragno
Ho terminato appena di leggere l'ultima avventura di Zagor e ho constatato, come negli ultimi anni, che l'immagine e l'identità di Zagor sia diventata più sfocata e negativamente sovvertita dalla ambigua concezione della figura del personaggio da parte degli sceneggiatori. Ogni sceneggiatore e d'altronde ogni disegnatore delinea in modo diverso la figura di Zagor secondo una prospettiva soggettiva. E' infatti inevitabile che ognuno concepisca ogni cosa diversamente, anche minimamente, dagli altri. Il reale Zagor è in realtà quello disegnato da G.Ferri e costruito da S.Bonelli. Le altre sono quasi tutte mistificazioni che scostano la comune immagine del protagonista. Ciò si nota facilmente nel leggere e nel vedere Zagor agire, parlare ma anche esprimersi. Mi colpirono in particolare i due albi 'GLI STERMINATORI' e 'UNA PALLOTTOLA PER KELSO' che per poco non li ho eliminati dalla collezione perchè troppo estranei dai normali comportamenti e rappresentazioni di Zagor. Nell'ultimo albo invece a pagina 77 (nella penultima e ultima vignetta) Zagor si rifiuta di aiutare gli altri schiavi liberati confermando un loro possibile destino. Ma Zagor è sempre stato incline ad aiutare tutti anche nemici: questo conferma la mia considerazione ma ho molti altri esempi. Come si può risolvere tal problema che è ecumenico per tutti i personaggi (l'ho notato anche in Tex)? Spero che mi rispondiate e a presto.


Messaggio di: Moser
Ho appena messo internet e ho scoperto con piacere che noi zagoriani abbiamo la possibilità di dire la nostra in questo spazio. Ho letto un po' di riflessioni e non mi trovo d'accordo sulle critiche alla storia di Burattini e Ferri attualmente in edicola. Personalmente, ritengo questa storia la migliore della poco esaltante trasferta africana. E' disegnata da un Ferri in gran forma e nella sceneggiatutra non tradisce affatto le caratteristiche dello Zagor tradizionale. Non ritengo che il suo comportamento - l'uccisione del re e il fatto che lasci gli altri schiavi (da lui stesso liberati!!) a cavarsela da soli - sia contrario alla sua indole. Zagor è un idealista, ma non un cretino e già ai tempi di Nolitta si è trovato a dover compiere scelte poco cavalleresche ma inevitabili in una situazione di pericolo. Mi riferisco, ad esempio, alla storia del "Fiore che uccide", quando ha inondato il villaggio dei Tiwa Tiwa, o a "Ora Zero", quando ha fulminato inesorabilmente i soldati agli ordini di Hellingen. Preferisco questo Zagor (in fondo nolittiano, nella sua umanità) a quello assurdamente buonista delle ultime storie di Boselli. L'unico difetto di questa storia è effettivamente la scarsa lunghezza. Con un albo in più sarebbe stata perfetta.
Un saluto a tutti.


Messaggio di: Christian Corda
Qui su Darkwood online ho letto l'intervento di Boselli che dice che a giugno rivedremo Kandrax, mentre con mia grande sorpresa e soddisfazione sullo Zagor di febbraio appena uscito, Sergio Bonelli (a cui faccio le mie piu' sentite condoglianze per la morte del padre) diceva che a giugno tornera' nientemeno che la Nemesi per eccellenza: Hellingen! Non che voglia anticipazioni, anche perche' dubito che i due compariranno nella stessa storia, ma volevo sapere se per caso al terribile Genio del Male sara' dedicata la storia dello speciale del 2001. Grazie ed un saluto a tutti.


Messaggio di: Giampiero Belardinelli
(9k) Salve a tutti, sono Giampiero Belardinelli, uno degli autori del
secondo e terzo index di Zagor. Approfitto del computer di un mio amico per esprimere delle perplessità sullo Zagor di questo mese, "Veracruz". Ho l'impressione che Boselli non sia più in sintonia con il personaggio, o, peggio ancora, si senta in diritto di stravolgere i character nolittiani, infischiandosene dei lettori. Ciò che ha compiuto Boselli in questo albo è inconcepibile. E' assurdo che abbia dimenticato che il rapporto tra Zagor e Guitar Jim, come è stato narrato nel n. 100 da Nolitta, sia di consolidata amicizia. Zagor appare invece come un moralista arrogante, condanna Guitar Jim senza chiedersi cosa lo spinga ad agire così. L'eroe sfaccettato e umano di Nolitta è svanito e al suo posto c'è solo un antipatico e manesco "castigamatti". Nell'albo Zagor non fa che picchiare Guitar Jim come se fosse il suo peggior nemico. Del resto, Boselli ha trasformato il chitarrista in un personaggio totalmente negativo, dimenticandosi dell'evoluzione che questi ha avuto. La scena peggiore è quella in cui Guitar Jim cerca di convincere Zagor a diventare suo complice tirando in ballo l'amore impossibile per Frida (come se i due si fossero davvero lasciati perchè Zagor non ha una lira). Guitar Jim è un personaggio picaresco, ma ormai sostanzialmente onesto e leale, come appare nell'albetto a lui dedicato qualche anno fa. Boselli, in un solo colpo, ha distrutto l'immagine sfaccettata di Zagor e Guitar Jim per farci una storia dalla trama alquanto debole. Voi che ne pensate?


Messaggio di: Christian Corda
Riguardo la storia "Veracruz" devo dire che non la penso propio come Giampiero Belardinelli. Il fatto che Zagor consideri Guitar Jim suo amico e' ampiamente dimostrato dal fatto che rischi la pelle per salvarlo e si metta addirittura contro i rurales, per difendere un furfante. Certo, simpatico, scanzonato, ma sempre furfante. In quanto al riempirlo di botte, lo aveva gia' fatto altre volte in passato, ma sempre per farlo rinsavire. Ne mi sembra che Jim si sia trasformato in un personaggio totalmente negativo, caro Giampiero, sono pronto a scommettere che nel finale della storia, tra l'amicizia per Zagor e Cico, l'amore per Pearl ed il bottino, scegliera' la prima. In piu', in difesa di Boselli, voglio dire che lo ritengo anzi l'autore che piu' di ogni altro mantiene in Zagor i caratteri che originariamente gli sono stati dati da Nolitta.


Messaggio di: Moser
Salve a tutti. Ho letto gli ultimi interventi di Belardinelli e Corda e li ho trovati molto interessanti. Personalmente mi trovo d'accordo con Belardinelli nel giudicare negativamente l'albo "Veracruz". Ho anch'io l'impressione che ultimamente le storie di Boselli stiano perdendo mordente. In questo caso, l'autore ha azzerato l'evoluzione che Nolitta aveva voluto per Guitar Jim e lo ha trasformato in un comune bandito, simpatico ma pur sempre bandito. Zagor continua a considerarlo un amico, certo, ma è innegabile che nei suoi confronti mostri poca propensione al dialogo: i pugni che gli rifila non mi sembrano affatto terapeutici, nascono più che altro da rabbia e nervosismo. L'impressione generale è che il comportamento di entrambi presenti molte forzature: più che i due personaggi nolittiani sembra di vedere Bud Spencer e Terence Hill!! Indubbiamente, Boselli voleva riportare Guitar Jim alle origini, ma questo mi sembra un tradimento bello e buono dell'indole del personaggio. Quanto al fatto che Boselli sia vicino a Nolitta, beh, secondo me è vero solo in parte. Cerca di imitarlo, ma gli mancano tre qualità: l'equilibrio classico, il senso della misura e la spontaneità. Nelle sue ultime storie gli elementi nolittiani sono abbastanza stiracchiati, si ha l'impressione che siano poco sentiti e inseriti solo per far contenti i lettori. Anche le trame mi sembrano sempre più prevedibili e posso già immaginare che alla fine di quest'avventura Guitar e la banditessa diventeranno buoni e Zagor perdonerà tutti. Voi che ne pensate?


Messaggio di: Mauro Boselli
Intervengo, per una volta, nel vivo della questione. Non entro nel merito della qualità della storia (anche se a mio parere andrebbe giudicata alla fine, cioé dopo la lettura del numero successivo "Plotone d'esecuzione"). Il fatto è che non mi trovo d'accordo (ed è ovvio) con il parere dell'amico Moser per un semplice motivo: Nolitta non ha assolutamente fatto evolvere il personaggio di Guitar Jim in senso buonista. Nelle storie di Nolitta è sempre una simpatica canaglia e il rapporto con Zagor è di odio-amore. E' vero che nell'ultima storia della serie mensile in cui compare, Jim diventava "buono" (anche un po' coglione, per la verità) e s'innamorava di una certa Rowena, ma quella storia era di Castelli! Anche l'episodio citato dal buon Giampiero è di Moreno Burattini e Zagor per giunta non vi compare. Tutto qui. Non volevo discutere le legittime critiche, ma solo ribadire il mio punto di vista da attento lettore e curatore: ossia che il mio Guitar Jim è, secondo le mie intenzioni, rispettoso del canone nolittiano, in quanto recupera le caratteristiche originarie del personaggio. Moser è anche alquanto incoerente quando da un lato non tollera il Guitar Jim "cattivo" e dall'altro critica la storia perché alla fine Jim si redimerà. Ma è ovvio che andrà così! Stiamo scrivendo Zagor, non "Delitto e castigo"! Nel futuro ritorno di Supermike che Burattini realizzerà, non aspettatevi mica un Supermike buono, ragazzi! Sarà cattivo, invece! Perfido! Come lo volle Nolitta, non come lo fece il buon Castelli!

(7k) P.S.
A proposito di pestaggi, la copertina che vedete a lato è quella del classicissimo albo a colori firmato da Nolitta e Ferri negli anni Settanta! Come la mettiamo?


Messaggio di: Roberto Pagani
Ho letto con attenzione gli interventi sull'episodio "Veracruz" e devo dire di essere d'accordo con Mauro Boselli: Guitar Jim non è stato affatto stravolto, alla fine si redimerà e dunque è la perfetta continuazione del Guitar Jim nolittiano.Certo, di Boselli si è letto di meglio(a mio avviso le più belle storie pubblicate da Bonelli negli ultimi 6-7 anni sono sue)ma accusarlo di non essere più in sintonia con il personaggio o addirittura di tradire i canoni nolittiani mi sembra un'eresia: come dimenticarsi di personaggi come Nat Murdo o Marie Laveau, che oscillano tra bene e male e perciò perfettamente inseriti nella migliore tradizione? A Boselli e Burattini dico solo di continuare così!

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