Messaggio di: Giampiero Belardinelli
Salve a tutti, sono Giampiero Belardinelli, uno degli autori del secondo e terzo index di Zagor. Approfitto del computer di un mio amico per esprimere delle perplessità sullo Zagor di questo mese, "Veracruz". Ho l'impressione che Boselli non sia più in sintonia con il personaggio, o, peggio ancora, si senta in diritto di stravolgere i character nolittiani, infischiandosene dei lettori. Ciò che ha compiuto Boselli in questo albo è inconcepibile. E' assurdo che abbia dimenticato che il rapporto tra Zagor e Guitar Jim, come è stato narrato nel n. 100 da Nolitta, sia di consolidata amicizia. Zagor appare invece come un moralista arrogante, condanna Guitar Jim senza chiedersi cosa lo spinga ad agire così. L'eroe sfaccettato e umano di Nolitta è svanito e al suo posto c'è solo un antipatico e manesco "castigamatti". Nell'albo Zagor non fa che picchiare Guitar Jim come se fosse il suo peggior nemico. Del resto, Boselli ha trasformato il chitarrista in un personaggio totalmente negativo, dimenticandosi dell'evoluzione che questi ha avuto. La scena peggiore è quella in cui Guitar Jim cerca di convincere Zagor a diventare suo complice tirando in ballo l'amore impossibile per Frida (come se i due si fossero davvero lasciati perchè Zagor non ha una lira). Guitar Jim è un personaggio picaresco, ma ormai sostanzialmente onesto e leale, come appare nell'albetto a lui dedicato qualche anno fa. Boselli, in un solo colpo, ha distrutto l'immagine sfaccettata di Zagor e Guitar Jim per farci una storia dalla trama alquanto debole. Voi che ne pensate?
Messaggio di: Christian Corda
Riguardo la storia "Veracruz" devo dire che non la penso propio come Giampiero Belardinelli.
Il fatto che Zagor consideri Guitar Jim suo amico e' ampiamente dimostrato dal fatto che rischi la pelle per salvarlo e si metta addirittura contro i rurales, per difendere un furfante. Certo, simpatico, scanzonato, ma sempre furfante.
In quanto al riempirlo di botte, lo aveva gia' fatto altre volte in passato, ma sempre per farlo rinsavire. Ne mi sembra che Jim si sia trasformato in un personaggio totalmente negativo, caro Giampiero, sono pronto a scommettere che nel finale della storia, tra l'amicizia per Zagor e Cico, l'amore per Pearl ed il bottino, scegliera' la prima.
In piu', in difesa di Boselli, voglio dire che lo ritengo anzi l'autore che piu' di ogni altro mantiene in Zagor i caratteri che originariamente gli sono stati dati da Nolitta.
Messaggio di: Moser
Salve a tutti. Ho letto gli ultimi interventi di Belardinelli e Corda e li ho trovati molto interessanti. Personalmente mi trovo d'accordo con Belardinelli nel giudicare negativamente l'albo "Veracruz". Ho anch'io l'impressione che ultimamente le storie di Boselli stiano perdendo mordente. In questo caso, l'autore ha azzerato l'evoluzione che Nolitta aveva voluto per Guitar Jim e lo ha trasformato in un comune bandito, simpatico ma pur sempre bandito. Zagor continua a considerarlo un amico, certo, ma è innegabile che nei suoi confronti mostri poca propensione al dialogo: i pugni che gli rifila non mi sembrano affatto terapeutici, nascono più che altro da rabbia e nervosismo. L'impressione generale è che il comportamento di entrambi presenti molte forzature: più che i due personaggi nolittiani sembra di vedere Bud Spencer e Terence Hill!! Indubbiamente, Boselli voleva riportare Guitar Jim alle origini, ma questo mi sembra un tradimento bello e buono dell'indole del personaggio.
Quanto al fatto che Boselli sia vicino a Nolitta, beh, secondo me è vero solo in parte. Cerca di imitarlo, ma gli mancano tre qualità: l'equilibrio classico, il senso della misura e la spontaneità. Nelle sue ultime storie gli elementi nolittiani sono abbastanza stiracchiati, si ha l'impressione che siano poco sentiti e inseriti solo per far contenti i lettori. Anche le trame mi sembrano sempre più prevedibili e posso già immaginare che alla fine di quest'avventura Guitar e la banditessa diventeranno buoni e Zagor perdonerà tutti. Voi che ne pensate?
Messaggio di: Mauro Boselli
Intervengo, per una volta, nel vivo della questione. Non entro nel merito della qualità della storia (anche se a mio parere andrebbe giudicata alla fine, cioé dopo la lettura del numero successivo "Plotone d'esecuzione"). Il fatto è che non mi trovo d'accordo (ed è ovvio) con il parere dell'amico Moser per un semplice motivo: Nolitta non ha assolutamente fatto evolvere il personaggio di Guitar Jim in senso buonista. Nelle storie di Nolitta è sempre una simpatica canaglia e il rapporto con Zagor è di odio-amore. E' vero che nell'ultima storia della serie mensile in cui compare, Jim diventava "buono" (anche un po' coglione, per la verità) e s'innamorava di una certa Rowena, ma quella storia era di Castelli! Anche l'episodio citato dal buon Giampiero è di Moreno Burattini e Zagor per giunta non vi compare. Tutto qui. Non volevo discutere le legittime critiche, ma solo ribadire il mio punto di vista da attento lettore e curatore: ossia che il mio Guitar Jim è, secondo le mie intenzioni, rispettoso del canone nolittiano, in quanto recupera le caratteristiche originarie del personaggio. Moser è anche alquanto incoerente quando da un lato non tollera il Guitar Jim "cattivo" e dall'altro critica la storia perché alla fine Jim si redimerà. Ma è ovvio che andrà così! Stiamo scrivendo Zagor, non "Delitto e castigo"! Nel futuro ritorno di Supermike che Burattini realizzerà, non aspettatevi mica un Supermike buono, ragazzi! Sarà cattivo, invece! Perfido! Come lo volle Nolitta, non come lo fece il buon Castelli!
P.S.
A proposito di pestaggi, la copertina che vedete a lato è quella del
classicissimo albo a colori firmato da Nolitta e Ferri negli anni Settanta!
Come la mettiamo?
Messaggio di: Roberto Pagani
Ho letto con attenzione gli interventi sull'episodio "Veracruz" e devo dire di essere d'accordo con Mauro Boselli: Guitar Jim non è stato affatto stravolto, alla fine si redimerà e dunque è la perfetta continuazione del Guitar Jim nolittiano.Certo, di Boselli si è letto di meglio(a mio avviso le più belle storie pubblicate da Bonelli negli ultimi 6-7 anni sono sue)ma accusarlo di non essere più in sintonia con il personaggio o addirittura di tradire i canoni nolittiani mi sembra un'eresia: come dimenticarsi di personaggi come Nat Murdo o Marie Laveau, che oscillano tra bene e male e perciò perfettamente inseriti nella migliore tradizione?
A Boselli e Burattini dico solo di continuare così!