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Zagor Online
40 anni di Zagor.
Come è cambiato!
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Forum: Rinnovamento Zagoriano |
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Messaggio di: Alessandro Radicia
Un caro saluto a tutti gli amici Zagoriani vecchi e nuovi; chi vi scrive è un affezionato lettore, che da circa vent'anni segue ininterrottamente le avventure dello spirito con la scure (sono peraltro un "consumatore Bonelliano" a largo raggio, leggendo anche Magico Vento, Dampyr, Tex); ho quindi vissuto tutte le fasi della vita editoriale del nostro eroe, dalla cosiddetta golden age Nolittiana, al periodo più critico degli anni ottanta, fino al più recente rilancio, vivendo mese per mese nella speranza entusiastica di leggere storie avvincenti e all'altezza del personaggio.
Detto questo vorrei molto modestamente esprimere un mio parere sul nuovo corso zagoriano; partiamo dall'inizio: già lo sforzo fatto dalla casa editrice per risollevare le sorti di un personaggio dato per spacciato dai più è stato un intento più che lodevole, per non dire coraggioso.
L'intento di ridare smalto a un personaggio con delle caratteristiche peculiari specifiche, che aveva conosciuto il suo periodo d'oro circa vent'anni fa, quando pubblico, società e media non erano certo quelli di oggi, era impresa da far termare i polsi a chiunque.
Ebbene, secondo me, Burattini, Boselli e c. hanno compiuto il miracolo, ricostruendo uno Zagor moderno, dinamico, sicuramente più adulto, a volte un pò disilluso, ma sempre coraggioso e tenace, affine sia ai nuovi lettori, di certo più smaliziati, che ai vecchi "nostalgici progressisti", inserito in un contesto sempre più alla ricerca di veridicità storico ambientali che si sposino però con lo spirito comunque fantastico delle storie e dei luoghi. Di certo i "puristi" potranno anche storcere un po' il naso, ma una evoluzione del personaggio era inevitabile.
Che bella sorpresa trovare Zagor che risponde a tono a Cico, superando quell'aura di eroe musone se non di ingenuo o sprovveduto che poteva aver caratterizzato gli anni bui, (da "i dannati della valle" Cico che dice a Zagor ironizzando sulla sua abilità in una gara di tiro "..sei o non sei lo Spirito con la scure..." e Zagor risponde "..appunto, con la scure, mica col fucile..." FANTASTICO!!!)
L'ultimo Cico è poi fenomenale, senza perdere la verve comica, si rivela più volte compagno fidato, nonchè utile dispensatore di consigli, sempre simpatico ma mai superficiale.
Ottimi i nuovi villain, Mortimer e Nat Murdo su tutti. Bravissimi tutti i nuovi disegnatori, su cui spicca, non me ne vogliano gli altri, un fantasmagorico Marcello (rileggetevi "La congiura degli dei" o "Passaggio a nord ovest" e non potrete che essere d'accordo con me).
Certo una piccola critica può essere mossa, e riguarda fondamentalmente l'acquisizione di parametri di univocità sulle caratteristiche e la vita del personaggio, infatti fermo restando aspetti che possono essere lasciati alla libertà espressiva di autori e disegnatori (che al contrario arricchiscono la serie) taluni elementi devono per forza essere digeriti e aquisiti da tutti. Questi sono, ad esempio, la foresta, la capanna, i pellerossa, i soldati, le armi (almeno non cambiamo duemila volte il tipo di colt di Zagor, o continuiamo a vedere anacronistici Winchester) e così via.
Altro elemento negativo per così dire sono poi i numerosi piccoli errori che popolano le tavole e possono essere sgrezzati (un esempio sono i pirati nell'episodio di Lafitte che cadono nel fiume da una altezza considerevole e subito dopo si ritrovano asciutti con tutte le armi funzionanti in mano e addirittura il cappello in testa!).
Le critiche comunque finiscono qui, anzi voglio concludere con un plauso per l'avventura dell'ultimo maxi, "La lunga marcia" dove Burattini e Chiarolla riescono a commuoverci (memorabile la sequenza della sepoltura del bambino Cherokee dove è tangibile il dolore della madre) e a farci sentire dentro le ossa tutta la fatica e il freddo subiti dai poveri indiani.
Bravi e grazie a tutti.
Messaggio di: Adriano
E' da poco che ho ripreso contatto con il mondo di Zagor, ed è ancora presto per sputare sentenze, tuttavia credo ci sia una notevole differenza fra Boselli e Burattini.
Il primo è dotato di una notevole fantasia, una fantasia esplosiva e sconcertante che lo stesso autore non riesce a frenare, tanto che i vecchi lettori come me la trovano confusionaria. Boselli mette troppa carne al fuoco (in uno stesso albo), unisce infatti, in un'unica avventura (ultimo Kandrax), tre storie collegandole a tre diversi ambienti.
Come si lamenta anche Vittorio "...inizia la storia e ci si trova immediatamente immersi in una situazione di confusione totale a discapito della suspense e del mistero che contraddistinguevano tutte (anche le meno riuscite) storie dello Spirito con la Scure..".
La storia di Boselli assume una sua fisionomia soltanto alla fine dell'avventura (dopo 3 o 4 albi) mentre leggendo il singolo albo si ha una sensazione di "ricca inconsistenza". A mio avviso il risultato sarebbe stato migliore dedicando il primo albo dell'avventura alla "strutturazione" della storia, progettando la crescita della suspense.
E' vero che i tempi sono cambiati, è vero che viviamo in un mondo in cui la televisione ci ha fatto vedere di tutto, è vero che se sbarcasse un mostro extraterrestre nel centro di una città la gente invece di scappare in preda al panico direbbe "già visto!!, tutto qui ???", ma a maggior ragione, se non si crea un po’ di mistero, la fantasia non basta.
Burattini invece sembra avere ben altre potenzialità, forse perché tenendo un piede sull'acceleratore e uno vicino al freno riesce a dosare e ad indirizzare al meglio la sua vena fantastica centrando di più il personaggio.
Dopo aver letto "Le mura di Jericho", devo infatti fare i miei complimenti a Moreno Burattini, non solo per la trama (Hitchcockiana) classica e al tempo stesso innovativa, ma anche per lo stile narrativo.
Anche Burattini entra quasi subito nella storia, ma lo fa in maniera progressiva seguendo una struttura.
Esiste ancora un autore nella Bonelli capace di farci rivivere le avventure Nolittiane, è lo stesso autore di "Anta" (articolo pubblicato sul sito uBC inerente i 40 anni dello Spirito con la Scure). Leggendo l'articolo mi sono quasi commosso. Non solo perché ho rivissuto, per qualche attimo , parte della mia infanzia, ma perché ho scoperto che almeno uno dei due nuovi autori di Zagor (e la cosa mi ha fatto un immenso piacere) vive ancora lo spirito del personaggio.
Caro Moreno credo tu abbia tutte le carte in regola (almeno potenzialmente) per resuscitare le tematiche e lo stile (inteso come struttura della storia) tipicamente nolittiani, senza bisogno di snaturare nè il personaggio nè te stesso. Credo tu sia il possibile punto d'incontro tra il "vecchio e il "nuovo". Ti aspetto in edicola.
Infine un piccolo appunto a Marco Frosali che credo faccia chiaro riferimento a me quando dice "...Credo sia normale per un lettore avere avuto esperienze Zagoriane con Nolitta, essere rimasto a secco di fumetti, poi tutto insieme, ritrovarsi a leggere oggi le sue storie e sentirsi incompatibili...". Non leggevo Zagor da 19 anni, ma questo non significa che vivessi su Marte!!! Un'opera (quindi anche un fumetto) potrà anche essere datata ma non per questo non al passo con i tempi. Le storie di Nolitta sono poco evolute nel testo, ma non nella struttura, non nei temi e non nella trama. L'Odissea o la Divina Commedia sono ancora capaci di trasmettere emozioni anche a distanza di secoli (o no!!??). Un consiglio, leggi "Anta" (su uBC) di M.Burattini.
Ciao Adriano.
Messaggio di: Nilson
(Traduzione di Julio Schneider)
Cari amici,
ho seguito la discussione sul cambiamento di Zagor. Dicono che
migliorare è sempre possibile e posso dire che Zagor è pure cambiato in
meglio. Congratulazioni a Burattini e Boselli che hanno permesso una
‘continuity’ allo Spirito con la Scure e soprattutto sono riusciti a
impressionare ed avvincere i lettori con le loro storie. Ho appena letto "Darkwood Anno Zero" e l'ho trovata una fantastica storia . Anche Zagor non è più lo stesso nei disegni di Ferri, che, nel corso del
tempo, hanno rafforzato il nostro eroe preferito. Le critiche sono
necessarie e proprio per questo le rispettiamo tutte. Quel che importa è che Zagor rimanga saldo e forte.
Abbracci zagoriani dal Brasile.
Messaggio di: Alfonso Coppola
Un caro saluto a tutti gli amici "zagoriani". Colgo l’occasione di questo nuovo Forum per esprimere la mia opinione.
Anche se ci sono pareri contrastanti sul rinnovamento zagoriano penso che un fatto sia sotto gli occhi di tutti, inequivocabile ed evidente: Zagor è rinato! E questo lo dobbiamo, al di là delle nostre preferenze, senza ombra di dubbio al duo Boselli-Burattini. Io penso che senza il loro intervento la serie sarebbe andata verso la chiusura, per cui, se oggi siamo qui a parlare del "periodo nolittiano", "toninelliano" e via dicendo, dobbiamo ringraziare questo eccellente duo, nonché la formidabile équipe di disegnatori.
Anche io sono uno zagoriano di lunga data. Leggo Zagor da oltre vent’anni. Ho sofferto molto il periodo in cui la serie è stata curata da Toninelli, (anche se bisogna ammettere che alcune storie non erano niente male, vedi ad esempio "Acqua di fuoco" o "Viaggio nella paura") e nonostante abbia anche io delle critiche e delle preferenze sul nuovo corso, sono contento prima di tutto che lo Spirito con la Scure sia ancora vivo e vegeto!!!!
E passiamo ai pareri personali sugli autori.
-Burattini
Lo considero più che mai il degno erede di Nolitta. Man mano è sempre più presente il suo personale stile che, a mio parere, sta facendo un gran bene al personaggio. Sceneggiature ottime, ritorni di personaggi "dimenticati" o non conosciuti ai nuovi, tipo il prossimo di "Dharma la strega". Non sono assolutamente d’accordo con chi ritiene che Burattini abbia denaturalizzato il personaggio. Era da tempo che non fremevo per l’uscita di storie future e Burattini mi sta restituendo queste sensazioni che credevo perdute. Sensazioni che sto trasmettendo anche a mio figlio di 14 anni, sensazioni che anche lui ha provato sulla sua pelle, amando il personaggio fin dall’infanzia, e valorizzando tanti piccoli particolari così come è successo a noi. Per cui, Grazie di cuore Moreno!!!!!!!! Lo Spirito con la Scure non poteva trovare un alleato migliore!
-Boselli
Il termine con il quale definirei Boselli invece è ESAGERATO! Questo perché, e lo ripeto spesso quando parlo con appassionati, non riesce a stare in una via di mezzo. Alterna storie bellissime, quali "La congiura degli Dei", ad esempio, o vere e proprie epopee come "Comancheros" o "Fratelli di sangue", a storie praticamente orrende come "Ombre su Darkwood" o "Veracruz". Penso inoltre che sia quello tra i due che più si sia allontanato dal personaggio originale, introducendo particolari, anche sui comprimari della serie, non proprio aderenti alla saga (ne è un esempio l’ultima storia con Kandrax). Inoltre trovo le sue storie troppo "caotiche" sempre troppo piene di "orde" confusionali e plateali. La cosa che mi stupisce è che invece quando scrive Tex è perfetto! "Matador" (tanto per citare l’ultimo esempio) è un capolavoro, così come tutte le storie di Tex scritte da lui. Sono bellissime! Non capisco perché con Zagor passi da una fase estrema all’altra. Comunque, il tutto è detto nella massima simpatia, perché, ripeto, è anche lui l’artefice di questa nuova linfa vitale che ha fatto risorgere il personaggio. Nonché il padre di nuovi comprimari come Cain e Marie Laveau che amo molto.
Un caro saluto!
Messaggio di: Marcello Rufolo
Credo che Boselli e Burattini stiano facendo un ottimo lavoro ma è ovvio che nessuno dei due è Nolitta. Credo anche che abbia ragione Burattini quando dice che, probabilmente, oggi anche Nolitta scriverebbe in maniera diversa. Lo Zagor dei tempi d'oro fa parte ormai del mito, lasciamolo dov'è, rileggiamo le storie ogni tanto per ritornare ai tempi spensierati della fanciullezza, ma ora godiamoci lo Zagor attuale, senza dubbio al passo coi tempi. Apprezzo entrambi gli sceneggiatori ma credo che Burattini si avvicini maggiormente allo stile di Nolitta e quindi ritengo che dovrebbe essere Moreno il curatore e principale responsabile della serie, in quanto Mauro è già impegnato (e che impegno) sia con Tex che con Dampyr.
Ciao a tutti.
Messaggio di: Massimo Bernardi
Ciao a tutti!
Ma davvero Boselli non viene considerato "nolittiano"?
Rimango stupito, e mi chiedo se certa gente li legga a fondo i fumetti... :-)
Boselli ha riportato in auge personaggi come: Fishleg, Digging Bill, Guitar Jim, etc... Nemici come: Rakosi, Hellingen e Kandrax. Sfido chiunque ad aver fatto le stesse cose. ;-)
E non l'ha fatto solo una volta, come contentino per i nostalgici, ma ha riportato Digging Bill in scena, per esempio, più e più volte.
Beh, de gustibus... Insomma, per me è un grande.
Bye!
P.S. L'unica cosa che manca ai due "nuovi" sceneggiatori sono le gag di Cico e Trampy. Per favore, rimediate.
P.P.S. Possibilmente originali, capito Burattini? :-)
Messaggio di: Alessandro Ceccarelli
Tutto cambia!... fatevene una ragione ...e non potrebbe essere diversamente. Quante volte vi ricordate di come era bello un film visto 10 anni prima al cinema e quando lo riandate a vedere in tv non vi piace più come allora?
Beh sapete qual è la storia che mi piace di più di zagor? Ovviamente, come quasi per tutti, è la "Marcia della disperazione" e siate onesti, rileggendola non vi verrebbe voglia di cambiare il finale nel quale Zagor scappa da frida in alla chetichella da una finestra? Non lo spaventano robot giganti, scenziati pazzi, indiani, rinnegati e quant'altro e non riesce a gestire una situazione con una donna come se fosse al primo appuntamento?
Dai ammettiamolo un personaggio che attraversa i decenni come ha fatto Zagor, si deve adeguare, come noi lo facciamo ogni giorno nella nostra vita quotidiana. Io non sono lo stesso di dieci anni fa, ma non solo perchè sono cresciuto, ma perchè il mondo in cui interagisco è mutato intorno a me. Almeno che uno non decida di isolarsi dal mondo...
Ciao a presto.
Messaggio di: Angelo Miorin
Solo poche parole, per schierarmi decisamente dalla parte di Moreno Burattini. Grazie per quello che stai scrivendo e per quello che sei riuscito, assieme a Boselli, a fare per il Nostro Eroe. Sono nato 15 giorni dopo la prima uscita di Zagor in edicola, lo leggo da quando avevo 9 anni, non l'ho mai abbandonato, ho tutti i suoi numeri (questo, senza presunzione, è essere "zagoriano doc" caro Adriano...). Come Marco anch'io ricordo con nostalgia tantissimi albi degli anni sessanta e settanta, ma se li vado a pescare dalla mia libreria, non riesco più a rileggerli, perchè sono ingenui, diversi da quello che vogliamo ora o, forse, da quello cui ci hanno abituati ora (ci ha abituato in generale il Fumetto odierno, non Burattini o Boselli ovviamente). Forse tu, Adriano, vorresti che se Zagor reincontrasse Frida, le facesse chiudere gli occhi parlandole dolcemente e se la svignasse dalla finestra? Non credo. La linea "classica" di Zagor troverebbe lettori nostralgici, forse, ma non funzionerebbe con continuità, neppure con la periodicità annuale. Quindi dico che va bene così, Zagor è sempre lui, è solo cambiato, come siamo cambiati noi, ci ha accompagnato da quando eravamo alle elementari con Nolitta e Gianluigi Bonelli, passando attraverso le medie, ci ha un po' deluso al liceo con la confusione del DopoSergio, ha cominciato a piacerci da giovanotti con Marcello Toninelli e ci ha conquistati per realismo (sì, anche per realismo) con la "B2" quando siamo diventati uomini maturi.
Messaggio di: Massimo Filosofi
Cari Zagoriani,
chi vi scrive è un fan del nostro eroe da circa 30 anni e questo
messaggio viene dal cuore. Cosa dire di Zagor!!? Aldilà di tutti i giudizi che si possono dare sulla qualità delle storie e dei disegni, secondo me lo Spirito con la Scure non è cambiato, è sempre lo stesso. E' forse cambiato il suo inconfondibile grido? Sono forse cambiati i suoi ideali? E' cambiato lo scopo per cui è nato il suo inimitabile personaggio? No cari amici, nel nostro cuore è sempre lui, il Signore di Darkwood, l'amico che nn ti tradisce mai, e quale frase miliore potrebbe dire il simpatico Digging Bill se non "chi trova un amico trova un tesoro"? Ed io, e spero anche voi, continueremo a seguirlo nelle sue avventure per sempre.
Ciao e al prossimo messaggio via Tam-Tam!!!!!
Messaggio di: Ciro Menghi
Vorrei rispondere ad Adriano e Vittorio, che, come
ho avuto modo di scrivere altre volte, anche il
sottoscritto ha apprezzato tantissimo il periodo
Nolittiano.
Avendo scoperto Zagor nei lontani anni 70, sono
dunque cresciuto con le avventure scritte da Nolitta e disegnate stupendamente da Ferri, Binotti e Donatelli.
I numeri che piu' ho amato e tuttora porto nel mio cuore sono di quel periodo, ma il
passato e' passato, ed ora bisogna guardare al presente, che a parer mio ci sta riservando belle Avventure.
Boselli e Burattini, mai potranno scrivere come
Nolitta, se vogliono restare se stessi, perche'
ogni Autore che si rispetta ha un suo stile ed una sua personalita', e, forse, come afferma lo stesso Burattini, anche il Nolitta di oggi,
non scriverebbe piu' come il Nolitta del passato,
sono passati tanti anni, ragazzi, ma ve ne rendete conto?
In 40 anni le cose cambiano, non solo i fumetti,
cambiamo noi, cambia la vita che cerchiamo di vivere, le persone che ci stanno attorno, cambia
la musica che amiamo, Springsteen, mai potra' piu'
essere quello di "The River", ma io lo apprezzo lo stesso, accettando i suoi 50 anni di oggi, e la sua voglia di cambiare, quel che piu' conta e' la coerenza, e penso che sia lui, che Boselli e Burattini, di coerenza e passione, ne hanno da vendere.
Percio', grazie di esistere e CIAO A TUTTI!
Messaggio di: Guido Zappalà
Cari amici,
sono capitato su questo sito quasi per caso, e leggendo del nuovo forum sul Rinnovamento Zagoriano mi sono incuriosito. Leggo le avventure del nostro Eroe da quasi trent’anni anni e dopo tanto leggere volevo dire la mia. Tra Boselli e Burattini preferisco decisamente il secondo. Non perché non capisca (e rispetti) la vulcanica creatività di Boselli (è chiaro che dietro le sue storie ci sono ricerche molto approfondite) ma perché mi riconosco molto di più nell’"andamento" narrativo di Burattini, che propone storie forse un po’ meno ricche di spunti originali, ma che hanno certamente uno svolgimento più classico, lineare, e rispondono maggiormente allo spirito originale del personaggio. Perché questa preferenza? Per l’età un po’ tarda? Per una inguaribile nostalgia per l’era Nolittiana? Sicuramente è anche per questo, è inutile negarlo. Lo Zagor che abbiamo conosciuto da ragazzi e che ci ha fatto sognare è quello nato dalla magica penna di Nolitta, ed è anche quello a cui, per
forza di cose, siamo rimasti più affezionati. E’ quindi normale che la certa somiglianza di Burattini a Nolitta ce lo renda in qualche modo più familiare. Ma lasciatemi andare oltre il "confronto" Boselli-Burattini (due autori, comunque, di notevole valore) ed esprimere un po’ di rammarico per alcune caratteristiche del personaggio che si sono andate vieppiù perdendo. Mi riferisco in modo particolare allo spessore psicologico del personaggio, una caratteristica che ha accompagnato Zagor per un lungo periodo e che lo ha distinto in maniera netta da personaggi come Tex. Sebbene sia un uomo di grande azione, Zagor ha sempre avuto una personalità complessa, fatta di molte sfumature (sensibilità, travaglio, riflessività, ironia ecc.) insomma una personalità "ricca". Nelle storie di Boselli (ma anche in quelle di Burattini) non si trovano quasi più momenti in cui Zagor faccia (per così dire) il punto con se stesso, si soffermi a pensare, a elaborare piani, si domandi che cosa lo aspetta, si faccia ogni tanto (perché no) qualche scrupolo se quello che sta facendo (o sta per fare) sia veramente "giusto". Non dico che in Nolitta tutto ciò occupasse pagine e pagine, o assumesse forme particolarmente complesse. Questo taglio caratteriale (il "carattere" di Zagor, per così dire) faceva però parte integrante del personaggio, e lo accompagnava ovunque. Era come un’aura che lo rendeva, ai miei occhi di ragazzino, quello che avrei voluto essere io. Più delle gag di Cico, più delle scenette, delle espressioni o dei "luoghi comuni narrativi" di Nolitta, è questo quello che mi manca veramente. E’ vero, come alcuni hanno sostenuto in questo forum, che il tempo passa, e che certe sensazioni che si provano da ragazzi non tornano più. Non sono però d’accordo con la tesi che un personaggio debba necessariamente evolvere, soprattutto quando questa evoluzione rappresenta (come io ritengo) un impoverimento. E l’esempio che smentisce clamorosamente la teoria "evoluzionista" è data proprio da Tex, che pur essendo passato dalle mani di vari sceneggiatori (incluso, come qualcuno ha ricordato, Boselli), è riuscito a mantenere uno smalto invidiabile rimanendo incredibilmente uguale a se stesso nel corso degli anni. A me non pare che un po’ più di attenzione alla psicologia e al "carattere" di Zagor (del nostro "caro vecchio" Zagor) sia un grosso sacrificio o una limitante alla libertà espressiva dei nuovi autori. Sarebbe solo un modo per preservare uno dei connotati più importanti del personaggio originale che, ripeto, secondo me rappresenta un valore. Sono grato ai nuovi autori per la difficile sfida che hanno voluto raccogliere, e per aver permesso a tanti lettori di continuare a trovare Zagor ogni mese in edicola. Mi piacerebbe pensare che avessero il coraggio di raccogliere anche l’opinione (magari non maggioritaria) dei lettori della vecchia guardia, cercando di restituire al personaggio qualcuno dei suoi connotati originali più preziosi. Sono certo che tu, Moreno, che da quanto capisco hai praticamente la mia età, comprendi quali sono i sentimenti che ci muovono.
Messaggio di: Paolo
Salve a tutti.
Francamente parlando, anzi scrivendo, si tratta per me della prima volta che espongo la mia opinione su Zagor, tant'è che non ho mai avuto il coraggio di contattare neanche l'editore S.B.
Probabilmente sono ben più giovane della media dei partecipanti a questo forum, ma ho comunque una discreta esperienza in materia essendo da piccolo lettore delle testate Bonelli. Personalmente devo dire che il cosiddetto rinnovamento zagoriano di qualche anno fa è riuscito perfettamente nel suo scopo, poiché è più o meno ai tempi degli ultimi albi della grande odissea americana che ho provato molto piacere nel leggere queste storie e che quindi mi sono deciso a divenire un lettore "regolare" di Zagor. Non che prima non sapessi chi fosse Zagor, solo che preferivo conoscerlo perlustrando i vari mercatini delle pulci della riviera adriatica in calde serate d'agosto e rinvenendo vecchi album rovinati, anche di venti o trent'anni prima. Detto questo, posso dire che:
- il rinnovamento è stata una mossa azzeccata, un ultimo tentativo per salvare una testata che era evidentemente in seria crisi (sia economica che stilistica), dovuta a storie e sceneggiature che a volte andavano veramente sul penoso. Il fatto che Zagor fosse in crisi venne dimostrato anche dalla chiusura di TuttoZagor (che mi è dispiaciuta alquanto): evidentemente il rinnovamento era servito a recuperare un buon numero di lettori, ma soprattutto di quelli vecchi e che quindi non erano interessati alle ristampe possedendo già gli originali; tuttavia non era stato abbastanza tempestivo da permettere l'attrazione di un numero di nuovi lettori bastevole a salvare la collana di ristampa.
- sulla scia del rinnovamento Zagor è sopravvissuto e si è rigenerato, aumentando evidentemente il numero di fan, come è evidente dalle nuove collane (maxi)e dalla presenza fissa sull'almanacco dell'avventura.
In ultimo, mi auguro prima o poi di trovarmi in edicola un bello Zagorone (e non sfigurerebbe, almeno per una volta...), magari disegnato da quel genio che è Laurenti, in assoluto il mio preferito (non a caso la mia avventura preferita è quella dedicata ad Henry - Ladro di ombre). Che dire di più? Nient'altro, ma vorrei che si rispondesse a questa domanda: non vi sembra che ultimamente, almeno da un paio d'anni e dal superamento dei 400 numeri, il tono e la qualità delle storie si stiano infiacchendo parecchio, aggrappandosi a qualche tirata risurrezione di vecchi nemici e a poche storie con vero senso nella trama? Non verrei che ci si stesse adagiando sugli allori... (ad esempio la riedizione delle guerre Comanche era forse una buona idea, ma è stata resa con una storia banale e quasi ridicola).
Messaggio di: Marco Frosali
Caro Adriano lungi da me credere che tu "ti sia perso qualcosa"!, oppure che un'opera "datata" sia oggi improponibile... ANZI!!!
Scusa se mi ribolle il sangue, ma mi hai punto nel vivo!
Quello che mi contesti sono tesi che anche io talvolta porto avanti con difficolta quando ci trovimo tra amici prettamente mangofili o supereroofili (passami il termine!).
Quel che ti volevo dire è che, essendoti "allontanato " da Zagor (e dici 19 anni, mica uno!) è evidente che oggi il personaggio sia diverso e quelli come te, sono i primi a capirne le differenze e le afifnità.
Io ho dovuto prima rileggermi tutta la serie, poi informarmi un pò sulle fanzine e poi avere un metro di giudizio.
Ti dirò che non mi sento in grado di giudicare albi (o libri o film) che sono troppo datati e che non ho letto o visto... e su dai, a parte la divina commedia e i promessi sposi!...
Sappi che uno dei miei film horror preferiti è "ZOMBI" di Romero... sapessi che lotte con certi amici appassionati della ultim'ora!
Concludo dicendoti, insomma che non ti volevo tirare in mezzo, ma volevo solo dire a quelli che trovano "datata" una cosa proprio in base alla data di pubblicazione e che elevano un pikachu okkomekavolosiscriveexkè!!!
Inoltre ti assicuro che pur avendo letto il mio primo zagor a 8 anni, non ho proseguito fino ad oggi. anzi, ho ricominciato nell'era Toninelliana e ho proseguito perchè in quel momento per me quello ERA ZAGOR.
Chiaramente (e mi ripeto) oggi, avendo letto tutta la serie posso dire che Nolitta ha regalato al fumetto italiano una pagina importante come quella regalata da GL Bonelli per Tex.
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