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Darkwood Monitor

Anno II, N.6
Aprile 1999

copertina

Intervista a Marco Torricelli
a cura di Roberto Ravera .

Nota: Quanto segue è solo un'estratto della lunga intervista pubblicata su Darkwood Monitor N.6.


Darkwood Monitor - Tu ti sei accostato a Zagor in due momenti molto diversi della vita del personaggio. Quali impressioni hai ricavato da questa duplice esperienza?
Marco Torricelli - I miei lavori zagoriani degli anni Ottanta tendo a considerarli come una sorta di apprendistato, sia per l'esiguità del numero di storie da me disegnate, sia per il fatto che il rapporto tra la Sergio Bonelli Editore e me era, all'epoca, mediato dal suddetto "Staff di If". In questi ultimi anni, lavorando direttamente per la casa editrice di Via Buonarroti, ho cominciato a sentirmi maggiormente coinvolto: il tutto, tra l'altro, in coincidenza con una nuova "età dell'oro" delle avventure dello Spirito con la Scure. Non vi è dubbio, infatti, che si sia tornati ai tempi eroici, quelli dei primi indimenticabili scontri con Hellingen, Bela Rakosi o Kandrax, con in più un occhio di riguardo per la mutata sensibilità dei lettori odierni. Zagor e il suo mondo rappresentano, per me, un "contenitore" - oltre che di avventura - di valori destinati a rimanere sempre inalterati, indipendentemente dalle vicende narrate. Nel caso dello Spirito con la Scure stiamo parlando di valori propri di un uomo normale, che ragiona con la propria testa, senza farsi condizionare dai pregiudizi. In generale, poi, ritengo il fumetto un grosso veicolo di comunicazione attraverso il quale è possibile trasmettere idee, punti di vista, cultura, cosa che riesce benissimo proprio a personaggi come Zagor, Tex, Martin Mystère, ecc.

(15k)
Auberon
(disegno inedito di Torricelli).
DM - Su cosa stai lavorando in questo momento?
MT - Ho appena terminato di disegnare un episodio della serie regolare scritto da Pier Paolo Pelò: si tratta di una storia dal sapore fortemente orientale, che mi auguro soddisfi le aspettative dei lettori. Ho inoltre ultimato la storia che costituirà lo Speciale Zagor del 1999: ne è autore Mauro Boselli, che, volendo valorizzare la mia esperienza nell'ambito del fantasy, ha trasportato lo Spirito con la Scure e Cico - con uno stratagemma degno di un grande romanziere - in una terra fantastica, sospesa tra sogno e realtà, dall'evocativo nome di Tir Nan Og, ovvero "terra della gioventù". Qui Zagor farà la conoscenza di Auberon, un tipico personaggio fantasy che, in questa particolare dimensione, si rivelerà un po' un alter ego del Signore di Darkwood. Il compito che Zagor e Cico sono chiamati ad assolvere è quello di liberare gli abitanti di Tir Nan Og dalla minaccia di un malefico negromante. Boselli, secondo me, ha fornito ancora una volta un'ottima prova, riuscendo a rendere plausibili situazioni del tutto irreali e fantastiche. Sono poi al lavoro su due differenti sceneggiature: una di Zagor, firmata da Moreno Burattini e avente per protagonisti gli indiani delle foreste, ed una di Dampyr (la nuova serie bonelliana curata da Boselli e Colombo), che sto disegnando con uno stile alla Berni Wrightson e per la quale Boselli ha scelto un'ambientazione piuttosto insolita, la Norvegia.

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