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Giorno della Fenice, Il

Ovvero edificante storiella sulle catastrofiche conseguenze che possono derivare da contratti con demoni o altre divinità malvagie
Scheda di  |   | dampyr/


Giorno della Fenice, Il
IT-DP-74


uBCode: ubcdbIT-DP-74

Giorno della Fenice, Il
- Trama

Irma Hoster è la responsabile di un tragico evento che distruggerà Dresda. Ma l’evento ancora non è accaduto, e toccherà ad Harlan, con l’aiuto di Ann Jurging, impedire che si avveri "Il Giorno della Fenice".

Valutazione

 84

Recensione

  • Incubi e demoni
    Ovvero edificante storiella sulle catastrofiche conseguenze che possono derivare da contratti con demoni o altre divinità malvagie

data pubblicazione Mag 2006
testi (soggetto e sceneg.) di ubcdbDiego Cajelli
copertina di ubcdbEnea Riboldi
disegni (matite e chine) di ubcdbAlessandro Baggi
copertine
Dampyr 74<br>Copertina di Enea Riboldi<br><i>(c) 2006 SBE</i>
tavole o vignette
Il mondo immaginario di Hoster<br>disegni di Alessandro Baggi<br><i>(c) 2006 SBE</i> Omicidio in metropolitana<br>disegni di Alessandro Baggi<br><i>(c) 2006 SBE</i>

Annotazioni

Soggetto/Sceneggiatura
Diego Cajelli
  • Disegni/Copertina
    Alessandro Baggi/Enea Riboldi

    Note e citazioni

    • All’inizio dell’albo (pag. 5) la postura della giovane Irma e il camicione che indossa richiamano per un attimo le vicende oniriche di Little Nemo ma forse, ancora di più, ricordano Little Ego, la rivisitazione del personaggio di McCay, ad opera di Vittorio Giardino.
    • Ritorna Ann Jurging, la sensitiva già incontrata da Harlan nel n. 13, “L'isola della strega” e nel n. 60, "La miniera di Zyarne".
    • Come è ricordato nell’albo, Dresda fu completamente devastata a causa dei bombardamenti aerei nella notte fra il 13 e il 14 febbraio 1945. La città colpita con bombe incendiarie e bombe al fosforo bruciò per una intera settimana senza che fosse possibile porre fine all’incendio.
    • Con riferimento all’opera di Hoster sono citati Jackson Pollock, esponente statunitense dell’espressionismo astratto, Keith Haring, graffitista ed esponente della pop art, Giuseppe Caporossi, astrattista e Rainer (pag. 26).
    • Come è anche segnalato nella pagina della posta, Alessandro Baggi riproduce le proprie fattezze nell’ometto che viene gettato sotto il metrò dai quattro supplizianti (pag. 29).

    Incongruenze

    • È poco credibile che Hildemar Hoster si sia potuto arricchire con la pittura astratta in un paese dell’ex Patto di Varsavia (DDR) in cui valevano gli stili del realismo socialista. Irrealistica anche la possibilità di comperare una lussuosa villa alle porte di Berlino Est. Al più avrebbe ottenuto una Dacia governativa. In ogni caso se era già un archeologo famoso e stimato perché vendere l’anima al diavolo per diventare un artista di successo?

    La frase

    "«…voi umani vi fidate troppo dei vostri incantesimi e delle “parole magiche”… a volte funzionanto… ma solo perché siamo noi a volerlo!...", Anakai, a pag. 23.

    Personaggi

    Harlan
    Kurjak
    Tesla
    Caleb Lost
    Nikolaus, anche sotto le spoglie di Fnord
    Jurging, Ann, sensitiva
    Hoster, Hildemar, archeologo e pittore rapito
    Hoster, Irma, figlia di Hildemar
    Anakai demone divoratore di anime
    Supplizianti e Spock

    Locations

    Berlino Dresda Praga Dimensione ultraterrena Casa di Ann Jurging Volla Hoster Fiume Elba Siberia

    Elementi

    Evocazione Mostri Limbi e Dimensioni Demoni Fuoco e distruzione Pittura astratta



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