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Amante del vampiro, L'

un cambio di prospettiva
Scheda di  |   | dampyr/


Amante del vampiro, L'
IT-DP-119


uBCode: ubcdbIT-DP-119

Amante del vampiro, L'
- Trama

Per ripagare i debiti ereditati dal padre, Joan si fa assumere come governante di un anziano gentiluomo che rifugge la luce e i contatti umani, che si nutre di sangue animale e che si accompagna ad una affamata congrega di non-morti.

Valutazione

ideazione/soggetto
 5/7 
sceneggiatura/dialoghi
 6/7 
disegni/colori/lettering
 7/7 
 85
data pubblicazione Feb 2010
testi (soggetto e sceneg.) di ubcdbMauro Boselli
copertina di ubcdbEnea Riboldi
disegni (matite e chine) di ubcdbMichele Cropera
copertine
Dampyr 119<br>L'amante del vampiro<br><i>(c) 2010 Sergio Bonelli Editore</i>
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Annotazioni

Al cuore non si comanda

Una critica spesso rivolta alle sceneggiature di Dampyr è quella di avere in molti casi una struttura ripetitiva, a dispetto della varietà di temi e ambientazioni. Quante volte abbiamo visto nelle prime pagine i turisti-escursionisti di turno avventurarsi laddove avrebbero incontrato una morte più o meno atroce? Un topos narrativo classico, ma ripreso fin troppe volte, e da sceneggiatori diversi. "L'amante del vampiro" è una mirabile risposta a queste critiche, e soprattutto è una dimostrazione di come Dampyr sia una serie adatta ad ospitare anche virtuosismi di questo genere.
Che Harlan sia ridotto a un ruolo marginale - se non altro in termini di numero di tavole - non è un fatto straordinario, ma qui è l'intera struttura della storia a rappresentare una sfida. Con toni da romanzo gotico ambientato però nel presente, assistiamo a un "cautionary tale" con protagonista una giovane ragazza rimasta orfana e costretta a cercare un lavoro da governante per poter pagare i debiti lasciati dal padre. Un personaggio, questa Joan, uscito dai romanzi delle sorelle Brontë a cui Boselli rende omaggio.

La vicenda di Joan serve a darci un punto di vista diverso sul tema portante della serie, giacchè la malcapitata viene assunta come governante da un Maestro della Notte in riposo, un'altra figura romantica e tormentata sulla falsariga dell'Akhar Nun visto nel n.113 "La nave fantasma", un mostro che ha deciso di non combattere più gli umani. Come in qualsiasi racconto misterioso che si rispetti, la giovane Joan ha a che fare con personaggi poco rassicuranti - il "nipote" del Maestro della Notte e la sua compagnia di amici - e con presenze inquietanti che circondano la magione in cui lavora.
In un rovesciamento di fronte non inaspettato ma comunque d'effetto, le presenze misteriose si rivelano essere Dean Barrymore e Tesla, accompagnati da Harlan e Kurjak. Il Maestro della Notte si rivela avversario più ostico di quanto non apparisse, anche se la sua ricerca di catarsi per la passata vigliaccheria finisce per fare il gioco dei nostri eroi.

La particolare forma narrativa di questo albo non è un esercizio di stile fine a se stesso, ma un modo per introdurre più efficacemente il pezzo forte che va ad aggiungersi al mosaico della mitologia della serie, ovvero il Dampyr del passato. La sua esistenza aveva aleggiato più nelle discussioni del fandom che nella serie, ma non arriva comunque come un fulmine a ciel sereno. In questo caso abbiamo una testimonianza di prima mano e un incontro ravvicinato con Harlan, sia pure in una visione indotta.
Non sappiamo quanto e quando questo nuovo elemento ricorrerà in futuro, ma conoscendo ormai lo stile di Boselli non è improbabile che nuove rivelazioni porteranno a gettare una luce diversa su alcuni elementi de "L'amante del vampiro".

Dopo due numeri dimenticabili (il fiacco esordio dello sceneggiatore Claudio Falco e un horror psicanalitico di un Mignacco lontano dagli stilemi della serie e dei suoi personaggi) Dampyr inizia il 2010 che segna il suo decennale con un albo decisamente riuscito, ottimo sia come numero a sé stante, sia come tessera di un sempre più complesso mosaico. La figura del Dampyr del passato, con tutte le domande e i misteri che lo riguardano, sembra un modo promettente per affrontare la seconda decade di vita editoriale della testata.

Perfetti i disegni di un Michele Cropera in ulteriore crescita, un altro esponente della "seconda ondata" di disegnatori di "Dampyr" (ha esordito nel n.81, poco più di tre anni fa) capace di affermarsi in poco tempo tra i talentuosi artisti in forza alla serie. Cropera interpreta in modo magistrale l'atmosfera della storia con uno stile estremamente pulito e leggibile, eppure comunicando il senso di angoscia e mistero che si nasconde nelle ombre e nelle espressioni. Si conferma come uno dei punti di forza della serie la sinergia tra le sceneggiature e l'interpretazione data dai disegnatori, un elemento che passa inosservato quando c'è, ma che si nota drammaticamente quando manca. Per fortuna, non è il caso di Dampyr. Colori di grande impatto per la copertina di Enea Riboldi, una delle migliori degli ultimi tempi anche se in contrasto con le atmosfere dell'albo.

Note e Citazioni

  • In questa storia compare per la prima volta un altro Dampyr, vissuto orientativamente nell'Alto Medioevo britannico (in un periodo quindi non lontano da quello narrato nel n.43/44 "La leggenda di Amber"). Di altri dampyr si è parlato per la prima volta nel n.5 "Sotto il ponte di pietra", quando Caleb spiegò ad Harlan che erano esistiti, a sua conoscenza, solo un paio di Dampyr nel passato.
  • Harlan compare per la prima volta a pag.67, ed è presente in sole 17 tavole.
  • La figura di Joan si rifà ad alcune figure classiche della letteratura, come le protagoniste di "Jane Eyre" di Charlotte Brontë, "Agnes Grey" di Anne Brontë -entrambe citate nella storia -, ma anche alla miss Giddens di "Giro di vite" di Henry James e alla più recente (per concezione) "Mary Reilly" di Valerie Martin.

Personaggi

Harlan
Kurjak
Tesla
Barrymore, Dean
Dunne, Joan
Lord Mordha, Maestro della Notte [+]
Moore, Giles[+]
Marion[+]
Cormack[+]

Location

Dublino

Elementi

Maestro della Notte Dampyr del passato

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