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Pioggia di demoni

tuoni, fulmini e presenze demoniache
Scheda di  |   | dampyr/


Pioggia di demoni
IT-DP-116


uBCode: ubcdbIT-DP-116

Pioggia di demoni
- Trama

Un ciclone di energia psichica sta per scatenarsi su di un piccolo paesino americano. Qui ci sono le rovine di un ex collegio/prigione per ragazzi con problemi e, mentre Anjel ed Harlan aspettano nelle retrovie, Ann indaga sul luogo. Di lì a poco si scatenerà la tempesta portata, sembra, da un misterioso ragazzo che da quel collegio, molti anni fa, riuscì a fuggire.

Valutazione

ideazione/soggetto
 6/7 
sceneggiatura/dialoghi
 7/7 
disegni/colori/lettering
 7/7 
 95
data pubblicazione Nov 2009
testi (soggetto e sceneg.) di ubcdbMauro Boselli
copertina di ubcdbEnea Riboldi
disegni (matite e chine) di ubcdbLuca Rossi
copertine
Dampyr 116<br>Pioggia di demoni<br><i>(c) 2009 Sergio Bonelli Editore</i>
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Annotazioni

L'incubo è una terra di confine

Già da sola, l’ambientazione della storia, mette i brividi. Gli orfanotrofi (in questo caso le "Scuole Speciali") sono da sempre set perfetto per qualunque horror. Ma qui, come se non bastasse, Boselli imbastisce attorno ad esso una storia che va a scavare nei più torbidi orrori umani senza mai essere superficiale, senza mai accontentarsi di quello che, da sola, la scuola può suscitare. Che gli orfanotrofi siano stati posti terribili ce lo avevano detto in molti e così Boselli ce lo ricorda a modo suo, raccontandoci brevemente genesi, sviluppo e funzione non risparmiando deviazioni morali e imbarazzanti convinzioni politiche e sociali.
Ma non solo. Da una parte infatti abbiamo gli orrori raccontati nei flashback di Alan (il ragazzino, ora cresciuto, che da questa scuola è scappato), tanto tristi quanto angoscianti, mentre dall’altra abbiamo la vicenda attuale: Alan fa infatti visita al vicinato che qui diventa portatore insano di un altro orrore, anche questo atavico, quello della devianza sessuale. Così la vicenda passata fa il pari con quella presente in una spirale di orrore che finisce per turbare il lettore ancora prima della comparsa, nella storia, dell’elemento soprannaturale.

La vicenda è raccontata poi da una sceneggiatura semplice ma mai banale che ci porta a vivere la storia per livelli, creando in noi un'ansia e un interesse crescente, il tutto senza mai rallentare il ritmo. Fondamentale per una completa immersione nella vicenda resta comunque l’impianto grafico. I disegni di Luca Rossi danno forma e dimensione alle paure e all’inquietudine della vicenda. Il disegnatore è assolutamente impeccabile e accurato in ogni tavola, non tralascia nulla, nessun particolare. Tanto i sorrisi di Ann quanto le espressioni dei mostri infatti creano un’atmosfera perfetta e suggestiva almeno quanto gli oscuri antri della scuola o ancora i silenziosi campi di grano nei quali pare davvero sentir correre il gelido vento.
Un lavoro a tratti perfetto, dunque, nel quale la figura di Harlan resta comunque sullo sfondo. In altre storie questo sarebbe stato, forse, un difetto o comunque un peccato, ma in questa vicenda l’avere Ann, sola e preoccupata, che vaga per il villaggio non fa altro che aumentare l’inquietudine della storia, tanto che ci ritroviamo a provare lo stesso sentimento di apprensione provato da Harlan. Inoltre, seppur la vicenda non sia legata alla continuity, Boselli inserisce lievi e appena accennate passioni (di Ann) che lasciano intuire e immaginare sviluppi possibili molto interessanti. Questa alta godibilità dell'episodio probabilmente è possibile grazie anche al lungo lavoro costruito negli anni, lavoro che ha permesso la creazione di un universo immaginifico capace di reggersi ed essere credibile autonomamente. Con o senza Harlan quindi questa storia resta ugualmente una (ottima) storia di Dampyr.

In conclusione la copertina. Enea Riboldi ci presenta i protagonisti (ma si fatica non poco a riconoscere nella fanciulla Ann) con sullo sfondo la scuola degli orrori che, per quanto interessante, rende comunque poco dell’atmosfera complessiva dell’albo, forse per via della troppo vivace colorazione.

Note e Citazioni

  • Eroina dell’avventura è Ann Jurging. Medium che Harlan ha conosciuto nel n.13 "L’isola della strega" e che ha riacquisito la sua giovinezza nel n.86 "La casa sull’orlo del mondo".
  • Era già capitato, nel n.86 che Ann si recasse in un posto in avanscoperta per poi farsi raggiungere dalla cavalleria, in questo caso Harlan e Anyel.
  • La canzona suonata e cantata dal demone che consegna al giovane Alan i parafulmini è Oklahoma Hills di Woody Guthrie;
  • Sempre il n.86 è stato l’ultimo albo di Dampyr disegnato da Luca Rossi.
  • Negli ultimi anni gli orfanotrofi sono stati al centro di diverse pellicole orrorifiche di grande successo, tra le più significative ricordiamo "The orphanage", film spagnolo di cui è previsto un remake statunitense, "Saint Ange" e "La spina del Diavolo".
  • A pag.21 il gestore del motel si riferisce alla famiglia di poligami come ad una "setta mormone". In alcune zone degli Stati Uniti (in particolar modo Utah e Arizona) sono tuttora presenti comunità in cui si pratica la poligamia, e sebbene generalmente ci si riferisca a loro come a dei mormoni, in realtà la Chiesa Mormone ha messo al bando la poligamia già dal 1890, ripudiando gli adepti che hanno continuato a praticarla. Tali gruppi poligami non sempre vivono in residenze isolate come quelle viste in questo albo, ma in villaggi detti "compound" sotto la guida di sedicenti "profeti" (segnalazione di G.Del Duca).

Incongruenze

Personaggi

Harlan
Anjel
Ann Jurging
Alan Milland
Dottor Marton
Professor Berle

Location

Great Plain, nelle vicinanze di Centralia, Illinois
Grand Central State School

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