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Camera dello scirocco, La

demoni a Palermo
Scheda di  |   | dampyr/


Camera dello scirocco, La
IT-DP-114


uBCode: ubcdbIT-DP-114

Camera dello scirocco, La
- Trama

In trasferta a Palermo, Harlan affronta un insidioso avversario, un "demone delle illusioni". E quale sfondo migliore del teatro dei pupi per sconfiggerlo?

Valutazione

ideazione/soggetto
 3/7 
sceneggiatura/dialoghi
 3/7 
disegni/colori/lettering
 5/7 
 59
data pubblicazione Set 2009
testi (soggetto e sceneg.) di ubcdbGiovanni Di Gregorio
copertina di ubcdbEnea Riboldi
disegni (matite e chine) di ubcdbNicola Genzianella
copertine
Dampyr 114<br>copertina di Enea Riboldi<br><i>(c) 2009 Sergio Bonelli Editore</i>
tag
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Annotazioni

Cartolina siciliana

Nuova trasferta italiana di Harlan, che stavolta si spinge fino in Sicilia a caccia di un demone mutaforma. Ai testi c'è Giovanni Di Gregorio che, come ricordato nei redazionali dell'albo, è palermitano doc e quindi affronta il tema (fortemente voluto) con cognizione di causa.
Questo elemento rientra tra le (purtroppo poche) note positive di quest'albo, che non scade in luoghi comuni da cartolina ma ritrae una città diversa da quella che ci si potrebbe aspettare, affascinante e misteriosa alla pari delle migliori locations dampyriane. Purtroppo la stessa attenzione dedicata al tratteggio della città non si ritrova nel soggetto e nella sceneggiatura, in una storia che si dipana arrancando e senza mai entrare nel vivo.

L'idea di base è intrigante: nei sotterranei degli antichi palazzi palermitani sono scavate le "camere dello scirocco", rifugio dei nobili per sfuggire all'afa estiva. Cosa succederebbe se una di queste gallerie (qanat) avesse liberato un demone. E non un demone qualsiasi, uno in grado di prendere le sembianze di un qualsivoglia essere umano, così da poter essere non solo imprendibile, ma anche da poter creare dissidi e inimicizie.
Lo spunto che sembrava preludere a sviluppi appassionanti viene invece annacquato in mezzo ad altre dinamiche - la relazione tra Enza e il barone, l'omicidio del giornalista, ecc - che non si amalgamano bene, come in una maionese impazzita. La storia arriva alla conclusione con il fiato corto, e senza lasciare nulla di memorabile o di almeno godibile al lettore.

Nicola Genzianella si impegna nel dare vita ad una Palermo riconoscibile ma originale, con la sua ben nota maestria nel tratteggiare i panorami urbani e architettonici. Non sempre la resa dei volti è delle espressioni è altrettanto efficace, anche se va lodata la scelta di evitare luoghi comuni nei connotati dei personaggi secondari.
La predominanza di grigio nella copertina di Enea Riboldi rende bene l'idea di un'immagine piuttosto anonima, che riprende una scena clou dell'albo senza aggiungere niente, e anzi togliendo parte dell'atmosfera.

Note e citazioni

  • I qanat sono le gallerie sotterranee scavate sotto Palermo ed altre città meridionali durante la dominazione araba, mentre le "camere dello scirocco" sono ipogei costruiti sotto i palazzi e usate dai nobili per trovare rinfresco dalle torride estati (infestate dal vento umido di scirocco) grazie alle correnti di aria fredda provenienti dai pozzi sotterranei e dalle stesse gallerie scavate nella pietra.
  • L'unica concessione al folklore siciliano nell'albo è rappresentata dai pupi. L'opera dei Pupi è un particolare teatro delle marionette appartenente all'antica tradizione siciliana e che vede solitamente protagonisti Carlo Magno e i suoi paladini, in particolare Orlando e Rinaldo. Nell'Opera dei Pupi si ha la trasmissione di antichi codici di comportamento come la cavalleria, il senso dell'onore e la lotta per la giustizia e la fede.

Personaggi

Harlan
Michele [+] fotografo
Claudia[+]
Nino[+]
Enza
Salvo[+]
Barone Edoardo Ajovalasit
Sebastiano, maggiordomo del Barone
Gaspare

Locations

Palermo Sotterranei dei palazzo Ajovalasit

Elementi

Demoni

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