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Bane, il flagello di Batman

come esordì nei fumetti il cattivo del nuovo film
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Bane, il flagello di Batman
Batman


Bane, il flagello di Batman


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Bane, chi era costui?

"E questo chi sarebbe?"

Probabilmente è il pensiero di molti che di Batman conoscono soltanto la variopinta e "onomatopeica" serie televisiva degli anni '60 o i film cinematografici nello scoprire, dalla macchina promozionale de Il Cavaliere Oscuro - Il ritorno, il muscoloso e mastodontico nemico dell'uomo pipistrello nella nuova pellicola: Bane, un colosso capace di umiliare e provare duramente, sia nel fisico sia psicologicamente, il supereroe Batman e l'uomo Bruce Wayne.

Nell'articolo non si parlerà del nuovo film, ma del folgorante esordio nel 1993 di Bane nei fumetti di Batman.
Del resto il regista Christopher Nolan, che con questo terzo film dovrebbe terminare la propria personale reinterpretazione dell'uomo pipistrello, sin da Batman Begins (2005) ha proposto avversari non necessariamente noti al grande pubblico (in quel caso Ra's Al Ghul) ma che, opportunamente reinventati, si adattavano alla sua visione dell'universo narrativo di Batman, ben radicata nel mondo reale.

E così, dopo la doverosa eccezione, ne Il Cavaliere Oscuro (2008), con il Joker e Due Facce, i due più celebri ed "affascinanti" nemici di Batman, anche in The Dark Knight Rises (l'evocativo titolo dell’edizione originale del film, purtroppo non pareggiato in suggestione da quello dell’edizione italiana, sebbene quest'ultimo richiami la celebre graphic novel di Frank Miller) il principale avversario non è di quelli più noti e scolpiti nell'immaginario come sarebbero stati il Pinguino, l'Enigmista o Mister Freeze. Attenzione però: soltanto chi non ha mai letto i fumetti di Batman potrebbe considerare Bane una "seconda linea" poiché, come Ra's, ha un ruolo di rilievo nella versione più moderna del Cavaliere Oscuro.

Bane si lascia dietro i cocci di Batman
un poster di The Dark Knight Rises

(c) 2012 Warner Bros. Pictures

Bane si lascia dietro i cocci di Batman<br>un poster di The Dark Knight Rises<br><i>(c) 2012 Warner Bros. Pictures</i>

La caduta del Cavaliere

In questo articolo non parleremo del nuovo film (che in Italia, purtroppo, arriverà oltre un mese dopo l'uscita internazionale), e neppure di quello che è filtrato da fonti ufficiali su come Bane è stato adattato allo scopo, ma siamo più che confidenti che la versione di Nolan gli renderà giustizia, rimediando all' "oltraggio" perpetrato da Batman & Robin (1997), la più infelice delle pellicole dedicate all'uomo pipistrello. In Batman & Robin Bane, declassato a tirapiedi di Poison Ivy, è stato raffigurato come un gigantesco forzuto senza cervello che si esprime con versi gutturali. Nell’edizione italiana è chiamato Flagello, la traduzione letterale del suo nome.

Ci soffermeremo invece sulla figura di Bane all'epoca del suo esordio nella serie a fumetti di Batman, quando fu la causa scatenante della storica e lunghissima saga conosciuta come La caduta del Cavaliere (Knightfall, in realtà divisa in tre atti, Knightfall, Knightquest e KnightsEnd, pubblicati tra il 1993 e il 1994), in cui l'uomo pipistrello avrebbe conosciuto l'umiliazione probabilmente più bruciante della sua carriera e dalla quale si sarebbe rialzato con grandi difficoltà.

Knigthfall è un ciclo che, riletto oggi, risente dei quasi vent'anni trascorsi dalla sua prima pubblicazione in alcuni sviluppi narrativi, datati o in parte ingenui, e nel comparto grafico. Pur con gli inevitabili alti e bassi della serialità, Knigthfall resta comunque un ciclo fondamentale di Batman: per avere introdotto un nuovo, grande avversario, per il limite fisico e psicologico a cui spinge il Cavaliere Oscuro e per l'ancora attuale scontro ideologico tra la visione morale e positiva dell'eroismo "vecchio stile", un po' in affanno e a rischio di apparire antiquato per le nuove generazioni di lettori senza opportuni correttivi e approfondimenti psicologici, e quella più controversa, ambigua e spesso disgiunta dall'etica che si è fortemente sviluppata nella narrativa supereroistica dopo Watchmen.


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