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X-Men: La fine dei Grey

il Grande Claremont è tornato
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X-Men: La fine dei Grey
Gli incredibili X-Men 196 (Uncanny X-Men 467/468/469)


X-Men: La fine dei Grey

Recensione

Claremont regala un episodio memorabile, nello stile tipico con cui ci ha viziati ai tempi d'oro della gestione Claremont/Lee. Rachel Grey, figlia di Ciclope e Fenice del terribile universo alternativo visto in Giorni di un futuro passato, decide di accettare l'invito dei nonni materni e di passare alcuni giorni da loro, in modo da conoscere una famiglia che non ha mai vista.

...24 secondi

Non è facile individuare storie memorabili scritte da Claremont dopo il suo ritorno agli X-Men. Tanti spunti buoni, ovviamente, perchè il maestro si riconosce, non avendo perduto il suo stile particolare. Ma è con questo episodio che finalmente il Grande Claremont sbalordisce per intensità, ritmo narrativo e suggerimenti per storie future. Costruisce un episodio dove la lieta quiete di una riunione di famiglia si trasforma in una tragedia epocale, sicuramente destinata a riflettersi in sviluppi futuri. Infatti, in appena 24 secondi, un commando Shi'ar irrompe in casa Grey e fa strage dei presenti, senza lasciare superstiti se non la povera Rachel, costretta a vivere psichicamente la morte di ognuno di loro, mentre si batte disperatamente per cercare di limitare i danni. Il suo urlo psichico sconvolge gli X-Men a decine di chilometri di distanza che intervengono. Inutilmente.

Quindicesimo secondo
Uncanny X-Men 467 Tavola 19 Vignetta 1

(c) 2006 Marvel Comics / Panini Comics

Quindicesimo secondo<br>Uncanny X-Men 467 Tavola 19 Vignetta 1<br><i>(c) 2006 Marvel Comics / Panini Comics</i>

"Suo marito, lo zio Roy, era un militare di carriera..."

La sequenza di tavole mozzafiato è un ingranaggio perfetto. Il contrasto tra le didascaliche presentazioni dei parenti e la violenza efferata con cui i vari Grey vengono trafitti, carbonizzati, disintegrati e finiti dal commando Shi'ar, scandito dai secondi che passano (24, con chiaro riferimento alla serie televisiva creata da Joel Surnow e Robert Cochran) è un'alchimia micidiale. Rachel "vede" i propri parenti con nitidezza e nel momento in cui recepisce la loro morte scopre esattamente chi erano, quali erano i loro sogni, quali segreti nascondevano. Una perdita immane, frutto di una responsabilità troppo pesante per essere accettata: i Grey sono la famiglia di Jean, la prima Fenice che, nel momento più buio della sua esistenza, ha annientato un intero sistema solare, provocando miliardi di vittime. Gli Shi'ar, appoggiati da un Warskrull, sono lì per evitare che questo si ripeta. E portano a compimento il proprio incarico senza la minima remora, fino al fatidico scontro con Rachel e gli X-Men e la "prevedibile conclusione". Intervento che, tra le tante cose, rende inutile la strage: Rachel, il segugio, la nuova Fenice è ancora viva e pronta a manifestare il suo immenso potere.

Isolati
Uncanny X-Men 467 Tavola 20 Vignetta 2

(c) 2006 Marvel Comics / Panini Comics

Isolati<br>Uncanny X-Men 467 Tavola 20 Vignetta 2<br><i>(c) 2006 Marvel Comics / Panini Comics</i>

Effetto domino

A corredo di tanto virtuosismo narrativo, probabilmente ispirato da un soggetto così appassionato, Chris Bachalo sbalordisce per le sequenze cinematografiche con cui ci mostra il massacro. Vi sono piani sequenza e campi/controcampi. I personaggi, somaticamente ben distinti gli uni dagli altri, soccombono all'attacco e le loro morti sono rese graficamente in modo originale. Dinamismo in tutti i sensi, quindi. I movimenti degli X-Men sono talmente ben realizzati da risultare sinuosi ed eterei, sospesi in aria. Le luci calde di Casa Grey, tavola dopo tavola, lasciano spazio al nero della pesante cornice scenografica, al viola delle manifestazioni di Nightcrawler e Psylocke e ai colori scuri tipici di un campo di battaglia notturno illuminato da lampi di energia lasciando che la storia scivoli lentamente dalla gioia di una famiglia trovata alla disperazione di perderla immediatamente.

Luminosità...
Uncanny X-Men 468 Tavola 19 Vignetta 2

(c) 2006 Marvel Comics / Panini Comics

Luminosità...<br>Uncanny X-Men 468 Tavola 19 Vignetta 2<br><i>(c) 2006 Marvel Comics / Panini Comics</i>

Mille dettagli

È impressionante la quantità di input con cui Claremont e Bachalo infarciscono questa storia. Il più evidente è il balzo che Nightcrawler compie trasportando due X-Men per cinquanta miglia, rivelando una capacità di Kurt ben maggiore della solita. Ma ben più importante è il momento finale di questa tragedia, quando Rachel condivide con un Ciclope sconvolto dalla rabbia un momento di dolore estremo fatto della consapevolezza della perdita ma anche delle durissime parole che Elaine, madre di Jean e nonna di Rachel, pronuncia alla ragazza gettando la giusta luce, cupa e disperata, sulla grande verità dei Grey: Charles Xavier, Fenice e il mondo mutante sono stati solo una sequenza di orrende tragedie per questa sfortunata famiglia. Piuttosto era meglio se Jean non fosse mai nata. Rachel, in quanto telepate, sa che queste parole non sono frutto di rabbia ma una terribile consapevolezza.

... e oscurità
Uncanny X-Men 468 Tavola 22 Vignetta 1

(c) 2006 Marvel Comics / Panini Comics

... e oscurità<br>Uncanny X-Men 468 Tavola 22 Vignetta 1<br><i>(c) 2006 Marvel Comics / Panini Comics</i>

Il buio si addensa

Un racconto epocale su cui campeggiano, nelle ultime tavole, due figure ormai leggendarie: Rachel, con un'espressione neutra, il cui potere scorre come fuoco dentro e attorno a lei e dai cui occhi zampilla una terribile energia infinitamente peggiore di quella di Fenice Nera e l'immagine di sua madre Jean che sostituisce la luce verso cui si incamminano le tracce psichiche dei Grey appena morti, sovrastata dalla silouette luminosa dell'uccello mitologico. Era da dire. Jean non è scomparsa per sempre. E l'immenso potere di Fenice è destinato a riportarcela, in un modo o nell'altro. Con questa visione Claremont contrappone la figlia alla madre riconducendo il lettore all'antica dualità del conflitto eterno, facendo abbracciare alla prima l'oscurità della vendetta, e pervadendo la seconda della lucentezza della speranza. Gli incredibili X-Men 196, di Christopher Claremont (testi) e Chris Bachalo (disegni) - 17x26, 80 pp, colore - 3 €, in edicola e fumetteria - ottobre 2006

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