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Demo

il cuore libero dei mutanti
Recensione di  |   | comics/


Demo
Demo "Demo 1-12"


Demo

Capita sempre più spesso di leggere comics le cui storie trattano di giovani mutanti che manifestano per la prima volta i propri poteri e, purtroppo, si constata di quanto poco vengano trattate le psicologie dei singoli personaggi. Si ha sempre a che fare con ragazzini che immediatamente familiarizzano con devastanti emissioni energetiche o letture telepatiche al limite dell’imbarazzante.

(disper)Accion Mutante

Demo si discosta in modo deciso da questi cliché sensazionalistici, tipici del mainstream fumettistico statunitense fatto di scontri con supermalvagi e tutine aderenti e sgargianti. I protagonisti di Demo, tutti giovanissimi e disadattati, vivono la loro condizione di mutante con la frustrazione tipica dell’emarginato, dell’asociale.
Quando capita loro di uccidere involontariamente fuggono in cerca di una salvezza che non può arrivare.
Amano disperatamente, desiderano in modo angoscioso un' integrazione nella comunità che li spinge ad abbandonarsi a reazioni a volte dolcissime e a volte devastanti. Quando capita loro di uccidere fuggono involontariamente in cerca di una salvezza che non può arrivare. Altre volte riescono a superare la pubertà raggiungendo una pace che è solo fittizia e che copre un passato fatto di vendette e rancori. Dodici frammenti di vita disperata che partono con le prime manifestazioni distruttive e lentamente, episodio dopo episodio, migrano dal racconto tipicamente mutante a momenti più eterei per arrivare alla dolcissima ballata composta da frasi romantiche e immagini quotidiane, che culmina in un gesto finale difficile da interpretare ma pieno di suggestioni.

"Mon dernier jour avec toi"
demo 12 tavola 20 (particolare)

(c) 2006 Bottero Edizioni-Double Shot / 2004 Ait/Planet Lar

"Mon dernier jour avec toi"<br>demo 12 tavola 20 (particolare)<br><i>(c) 2006 Bottero Edizioni-Double Shot / 2004 Ait/Planet Lar</i>

Short comics

C'è passione in questi racconti che trasuda da ogni singola didascalia,da ogni singolo balloon.
Un colpo certamente riuscito per Brian Wood che utilizza un metodo narrativo più legato alla letteratura americana propria di Carver e Auster, che si discosta dalle lunghisime saghe tipiche di Claremont, Lobdell e Whedon e che ci regala quindi uno stile più vicino ai gusti europei della scuola franco/belga senza però raggiungere il distacco che contraddistingue i suoi colleghi del vecchio continente. C’è passione in questi racconti. Passione e amore che trasudano da ogni singola didascalia,da ogni singolo balloon. In giro per la rete

http://www.brianwood.com/ Sito ufficiale di Brian Wood (in inglese)

http://www.estrigious.com/becky/ Sito ufficiale di Becky Cloonan (in inglese)

http://www.ait-planetlar.com/ Sito ufficiale della casa editrice Ait/Planet Lar (in inglese)

http://www.botteroedizioni.it/ Sito ufficiale della casa editrice Bottero Edizioni

http://doubleshotpress.blogspot.com/ Sito ufficiale dell'etichetta Double Shot

Ed escludendo qualche piccola ingenuità di sceneggiatura, questo è veramente tanto per un comic americano. Anche il tratto di Becky Cloonan colpisce nel segno. A volte ispirato ai manga, altre volte alla scuola Vertigo, quasi sempre dominato dall’uso dei retini esclusi gli episodi più ispirati che sono invece sostenuti da un bianco e nero accettato e sporco, tipico di un fumetto più underground.

Da assaporare

Nonostante le atmosfere il volume scivola via leggero e quasi non ci si accorge di finirlo. Solo allora è utile ricominciarlo, magari leggendo gli episodi a distanza di tempo l'uno dall'altro. In questo modo, dopo che le singole storie si sono sedimentate, Marie, Steve, Samantha, Sean, James e gli altri undici protagonisti vi apparterranno intimamente e vi sarà difficile dimenticarli. Demo, di Brian Wood (testi) e Becky Cloonan (disegni) - 15x22,30, 328 pp, B/N - 18 €, in fumetteria da Novembre 2006

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