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Corto e Pandora

la più bella tavola d'amore del fumetto
Articolo di  |   | classic/


Corto e Pandora
Corto Maltese


Corto e Pandora


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Scheda IT-CMALT-1

La nuova ristampa della Ballata prattiana è l'ennesima occasione per rileggere la storia, e quindi anche quella che per me è la più emozionante singola sequenza - tavola - di fumetto che mai abbia letto. E forse la più perfetta.

Gli addii

E' il momento degli addii, siamo alla penultima tavola della storia, ed entriamo nel vivo con un'introduzione nell'ultima vignetta della centosessantatreesima tavola. La barca con la quale Corto Maltese sta per partire alla ventura si accosta alla nave su cui sta Pandora Groosvenore, la vignetta mostra la scena come se le due imbarcazioni dialogassero, e la piccola barca saluta: "Ehi, romantica Bijou!". Sin da qui la scena è carica di significato, ancora una volta Corto fa uso della sua ironia; sin da qui il suo sentimento su come finirà la vicenda è ambivalente, e forse (forse??) interiormente si appresta a sentirsi sollevato: è ancora troppo presto per fermarsi, perfino per Pandora Groosvenore. Quel che segue è un confronto psicologico, antropologico, culturale. In poche scene e battute due mondi si sfiorano, si attraggono, riconoscono l'impossibilità della loro convivenza l'uno - Corto - e l'impossibilità della loro convivenza nella situazione contingente l'altro - Pandora.

Corto Maltese (31kb)
Sgt Kirk n.20

(c) 1969 Ivaldi Editore

Corto Maltese (31kb)<br>Sgt Kirk n.20 <br><i>(c) 1969 Ivaldi Editore </i>
Noi infatti sappiamo sin dalla prima pagina della Ballata quale sia il destino di Corto e Pandora. Quel che segue è una scansione di momenti e discorsi millimetricamente soppesati e rappresentati. Momenti segnati dalla profonda differenza tra Corto e Pandora: di indole, di genere, di formazione culturale, di risultato di millenni di selezione naturale combinata con quest'ultima. Sciovinisticamente, Pratt pare riassumere in Corto il modello del genere maschile, da sempre romantico e votato alla poesia - nei millenni l'uomo parte per la guerra e per la caccia, e per queste "necessità" deve fornirsi necessaria giustificazione; in Pandora quello del genere femminile, razionale e attento alla gestione della realtà quotidiana - la donna nei millenni governa la casa ed è stabile, e per queste finalità progetta e sviluppa l'attitudine a dedurre ciò che avverrà, e a comprendere i moventi umani. E così il minuetto tra Corto e Pandora mostra la romantica cecità del figlio della Niña de Gibraltar che "sacrifica" sull'altare della sua libertà romanticamente intesa il suo amore per Pandora; e la rinuncia dolente e ragionata della figlia del Monaco (sempre che si possa dar credito ai deliri del Monaco) che - ella sì, davvero - sacrifica il tourbillon del presente (ed un fallimento certo) per un futuro che non potrà che essere lontano ed eventuale.

Romantica Bijou (17kb)
Sgt Kirk n.20

(c) 1969 Ivaldi Editore

Romantica Bijou (17kb)<br>Sgt Kirk n.20 <br><i>(c) 1969 Ivaldi Editore </i>

"Ehi, romantica Bijou!"; l'occhio si sposta sulla pagina a fianco, in alto e si susseguono dunque le vignette, con il loro ritmo lento oppure repentino.

La prima

  • "Buongiorno, Corto Maltese!".

Voltata per tre quarti di fronte al lettore, come affacciata ad un balcone, vestita in modo maschile senza che questo ne scalfisca la femminilità - con Corto voltato per tre quarti di schiena, come se il lettore fosse sulla sua piccola barca, dietro di lui, a guardarla su in alto - Pandora segna la prima differenza: al (forzatamente?) giocoso saluto del Maltese oppone un piano, corretto eppure caloroso, buongiorno. Se Corto sogna la romantica Bijou, Pandora ne ha ben chiaro il significato reale dietro l'entusiasmo, l'ironia, il balenìo dell'avventura.

La seconda:

  • "Eh, ma che bella! Chissà perché mi fai ricordare un tango di Arola, che ascoltai nel cabaret della "Parda Flora" in Buenos Aires."
  • "Forse c'era qualcuna che mi assomigliava?"
Inquadrati di profilo, uno di fronte all'altro, Pandora i lunghi capelli a farle vezzosamente schermo sul lato del volto non rivolto al lettore, troviamo Corto che insiste nel registro poetico, quasi sdolcinato nella ricerca dell'immagine bella, ad effetto, capace di catturare l'attenzione della fanciulla e farla sognare insieme a lui. La risposta di Pandora è semplice, ragionevolmente inquisitiva, verrebbe da dire che esterna una garbata curiosità salottiera, senza minimamente lasciarsi incantare dalla manfrina di Corto; eppure sotto l'apparente civetteria svagata c'è l'intento di far scoprire definitivamente le carte al suo interlocutore. Ciò che puntualmente avviene.

La terza:

  • "No! Proprio perché non assomigli a nessuna avrei voluto incontrarti sempre... in qualsiasi posto..."
E così Corto si scopre, indifeso si consegna a Pandora, le mostra la labilità romantica del suo sogno: "sempre", in qualsiasi posto". Ovvero non in un posto determinato, dove poter mettere radici, non ora e per tutta la vita. Non è se stesso che Corto offre, ma l'alea dell'avventura, del bel gesto, della parola accoppiata al sospirare del poeta.


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